Zet Zero Emission Territory: quando ecologia si sposa con mobilità


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Economia, ecologia, mobilità. Tre parole, tre principi, in un unico progetto. Ovvero Zet Zero Emission Territory: il primo corridoio stradale elettrico d’Italia. Parliamo di un futuro immediato perché il progetto, presentato lo scorso ottobre alla MobilityTech 2012 di Milano, partirà nel 2013. Lo scopo? Dimostrare come le auto elettriche possano essere una realtà concreta anche per chi deve compiere medie distanze in una macro-area urbanizzata densamente popolata. Infatti l’asse di riferimento di Zet Zero Emission Territory è quello di Milano-Brescia, un tratto di autostrada congestionato destinato a diventare in breve tempo il primo esempio italiano di autostrada elettrica. Novantasette chilometri, 72 vetture elettriche in car sharing, 18 aree di parcheggio posizionate a ridosso dei caselli autostradali, 10 punti di fast charge (ovvero ricarica rapida) situati nei punti di sosta,  sono questi i numeri di Zet!

 

Si tratta di uno dei primi piani volti a dimostrare che le auto elettriche possono davvero cambiare la nostra vita e la tempistica è quella giusta. E’ nel 2013, infatti, che saranno attivi gli incentivi previsti dal Decreto Sviluppo per tutti coloro che vorranno comprare o noleggiare auto elettriche,  il bonus previsto è di 5mila euro (rottamando la vecchia auto) per l’acquisto di una vettura elettrica o ibrida con emissioni inferiori a 50g/km di CO2.

 

La scelta del corridoio stradale è tutto fuorché casuale: i 97 chilometri che separano Milano da Brescia contano volumi di traffico enormi. Si parla di circa 113mila veicoli ogni giorno, con picchi che arrivano quasi ai 150mila nel tratto di strada compreso tra i caselli di Cavenago e Agrate. In termini di ecologia i vantaggi previsti sono molti: in uno dei tratti più congestionati dello Stivale sarà possibile risparmiare al mese ben 26,3 tonnellate di emissioni di anidride carbonica e oltre 20mila euro di carburante. Per far sì che tutto ciò diventi reale l’investimento è stato di 3,8milioni di euro divisi tra costi di gestione annuali, costruzione di infrastrutture di ricarica e spese per la flotta. I servizi di car sharing e la produzione di energia rinnovabile da fotovoltaico renderanno il progetto ancora più green e contribuiranno  a cancellare quella fama che vede il tratto Milano-Brescia come uno dei più inquinati del Bel Paese.

 

 

photocredit: darkwood67

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5 febbraio 2013  |  Ecologia e Risparmio, News  | 


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