Una batteria per il fotovoltaico a casa? Arriva a fine estate da Tesla


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Tesla entra nel mercato dei sistemi di accumulo stazionari con una batteria che si chiama “Powerwall”. Come afferma il CEO di Tesla Elon Musk, “il problema evidente con l’energia solare è che il sole non splende di notte”. Powerwall è nata per massimizzare l’autoconsumo da fotovoltaico e risolve proprio il problema dello storage di energia solare raccolta di giorno dai pannelli rendendola così spendibile la notte.

Il suo funzionamento è semplice ma rivoluzionario: si ricarica collegandola ai pannelli fotovoltaici e riesce ad accumulare fino a 7 kWh (nella versione base) o 10 kWh (nella versione pensata per le aziende), che restano a disposizione dell’utente quando ne ha bisogno, non soltanto nel momento della produzione.

Il sistema è costituito da batterie agli ioni di litio provviste di un sistema per il controllo della temperatura per prevenire il rischio di incendio nelle batterie al litio e di un’interfaccia in grado di dialogare con un inverter.

Powerwall pesa 100 chili e misura 130 centimetri per 86, è profondo solo 18 centimetri, si può installare sia all’interno che all’esterno. Si appende al muro e Tesla ha avuto un occhio di riguardo anche per il design dell’oggetto.

Powerwall funziona grazie a un inverter che sia capace non solo di regolare la carica, ma anche di gestire la batteria e monitorare i carichi e per questo difficilmente potrà funzionare con l’inverter già installato in casa, dato che dovrà interfacciarsi in maniera intelligente con l’intero impianto elettrico.

A tal proposito Tesla ha annunciato la partnership con produttori come Fronius e Solaredge, che sviluppano inverter in grado di gestire anche la batteria per i nuovi impianti fotovoltaici.

Powerwall sarà commercializzata verso la fine dell’estate con un prezzo piuttosto “aggressivo”: 3.000 dollari per coloro che installeranno la versione da 7 kWh. Ai 3.000 dollari del Powerwall bisognerà aggiungere in quasi tutti i casi una spesa importante per un inverter intelligente. Ma i costi non frenano il successo del prodotto che è già soldout fino a metà 2016 e si stima che avrà un impatto sul mercato superiore a quello del primo iPhone!

Powerwall andrà a vantaggio anche e soprattutto delle aziende che lavorano a ciclo continuo e che possono sfruttare l’energia per le ore notturne. I maggiori ordini sono arrivati infatti dalle imprese e dai consorzi che si occupano dei servizi pubblici, mentre una quota minore riguarda i privati.

Una forte spinta alla riduzione dei costi dovrebbe venire nei prossimi anni con la “gigafabbrica” che Tesla e Panasonic stanno realizzando in Nevada. Aprirà nel 2017 e sarà in grado entro il 2020 di produrre ogni anno una capacità totale di 50 GWh di batterie al litio. Questa previsione dovrebbe raddoppiare la produzione mondiale di batterie al litio, con un significativo impatto sui prezzi.

Dovremo quindi aspettare l’abbattimento dei prezzi di installazione e manutenzione di questo sistema perché gli utenti siano incoraggiati a usare batterie ricaricabili a energia solare per casa, ma anche per ricaricare nottetempo l’auto elettrica.

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8 giugno 2015  |  Ecologia e Risparmio

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