Un volante aptico migliorerà la sicurezza in auto?


volante

La parola “aptico” deriva dal greco apto, che significa “tocco”. Parlando di interfaccia aptica intendiamo un dispositivo che permette di manovrare un robot, reale o virtuale, e di riceverne sensazioni tattili in risposta: ad esempio un joystick vibrante, o un display in braille utilizzato dai non vedenti. Ma come tutto questo può essere utile per migliorare la sicurezza alla guida?

Al giorno d’oggi siamo circondati da stimoli che in automobile diventano una facile distrazione: cellulari, smartphone, tablet, radio e naturalmente navigatori satellitari GPS. Per non parlare dei GPS installati direttamente sullo smartphone, che possono diventare una pericolosa fonte di distrazione mentre si cerca una strada alla guida. Guardare le indicazioni stradali sullo schermo dei navigatori oppure ascoltarne le istruzioni pone infatti il nostro cervello in una situazione di forte stress.

Per fortuna i ricercatori della Carnegie Mellon University e AT&T Labs hanno realizzato uno studio che indaga sulle potenzialità del “volante aptico”. I volanti vibranti non sono una novità: alcune case automobilistiche li hanno già impiegati per attirare l’attenzione di chi è alla guida. Ma il volante aptico in fase di sviluppo da parte di AT&T è in grado di “pulsare” in molti modi: riesce infatti a far percepire la direzione in cui svoltare basandosi sul percorso da effettuare. Lo studio è stato molto fruttuoso sui guidatori giovani che hanno dimostrato di sapersi adattare al volante aptico, i conducenti più giovani infatti si sono distratti meno ricevendo un feedback tattile dal volante vibrante. Nei conducenti più anziani purtroppo ha addirittura complicato la situazione, ma è emerso che gli effetti migliori sono stati ottenuti rafforzando la vibrazione del volante con segnali uditivi.

Anche nell’università dello Utah è in corso uno studio simile: un gruppo di ricercatori ha infatti inventato e testato un’interfaccia aptica per i volanti delle automobili, attraverso la quale fornire con sensazioni tattili le informazioni di guida suggerite da un Personal Navigation Device. Il fortunato guidatore non deve fare altro che puntare le dita delle mani su due Track Point provenienti da un computer. Quando il sistema di navigazione indicherà di svoltare a destra i due dispositivi touch tireranno gentilmente verso destra la pelle delle punte delle dita, guidando il movimento delle mani e delle braccia verso la direzione indicata. In questo modo, non c’è il rischio di essere distratti da un evento che avviene dentro o fuori dall’abitacolo e il sistema GPS non rischia di essere intrusivo e stressante per il cervello.

Le tecnologie aptiche sono attualmente uno dei maggiori settori di ricerca nella robotica, e anche la casa automobilistica Ford ha deciso di non farsi scappare l’opportunità di innovarsi. Zach Nelson, giovane ingegnere Ford, ha realizzato un prototipo di cambio manuale in grado di avvisare il conducente quando è il momento di inserire una nuova marcia, tramite vibrazione.
La piattaforma software integrata su alcuni dei modelli più recenti della casa Ford si chiama OpenXC ed è in grado di fornire parametri e dati in tempo reale su tutto ciò che riguarda il funzionamento del motore, come il numero di giri, la coppia erogata, la velocità ecc. Queste informazioni vengono elaborate dal sistema messo a punto che, confrontandole con quelle relative alla marcia inserita, è in grado di riconoscere il momento giusto per cambiare marcia.

Difficilmente questi due progetti avranno immediatamente uno sbocco commerciale sulle vetture, ma certo dimostrano come l’ingegno, la fantasia e l’innovazione siano sempre al servizio degli automobilisti per garantire una guida smart che sia anche sicura sotto ogni punto di vista.

 photocredit: Wired

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