Toyota Mirai: la prima auto a idrogeno arriva sul mercato


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La ricerca di sistemi di propulsione che utilizzano fonti alternative rispetto ai combustibili fossili ha vagliato diverse strade negli ultimi decenni, per cercare di arginare le problematiche ecologiche connesse. Le linee di sviluppo più approfondite sono state quelle relative al motore elettrico e al motore a idrogeno, che è stato testato a lungo soprattutto per veicoli di trasporto pubblico in Europa (principalmente autobus).

Negli ultimi anni, lo sviluppo delle auto con motore elettrico (o ibrido) ha segnato il successo di questa tipologia di propulsione alternativa, tanto che ormai la maggior parte delle grandi case automobilistiche ha già commercializzato uno o più modelli ‘elettrici’ o ‘ibridi’, mentre tutte le grandi città si stanno dotando di colonnine per la ‘ricarica’ dei mezzi.

E il concept dell’auto a idrogeno? Dopo alcuni anni di ‘silenzio’, sembra destinata a ritornare alla ribalta nei prossimi mesi, proprio nel settore della mobilità privata.

É di poco tempo fa la notizia dei primi successi ottenuti sul mercato dalla Toyota Mirai, la prima vettura al mondo ad idrogeno, equipaggiata con un sistema di celle a combustibile.

Toyota Mirai è stata lanciata in Giappone soltanto lo scorso 15 Dicembre e già ora Toyota ha dovuto annunciare un incremento della produzione prevista, dato il primo importante feedback positivo ottenuto dal mercato. Il nuovo piano prevede un aumento della produzione dalle 700 unità previste nel 2015 fino a 2.000 unità nel 2016 e 3.000 unità nel 2017 (Fonte: Ansa).

Il lancio in Europa e negli Stati Uniti è programmato per il 2015, e in virtù di questi nuovi lanci, Toyota ha deciso di adeguare l’impianto di produzione per rispondere alle crescenti richieste del mercato.

Ma come funziona l’auto a idrogeno? I dispositivi fuel cell (o celle a combustibile) trasformano l’idrogeno in energia per muovere un motore elettrico, rilasciando ancora una volta acqua allo scarico.

Esattamente come le auto elettriche, anche le auto a idrogeno vanno ricaricate attraverso apposite stazioni di rifornimento, che non sono ancora molto diffuse in Europa. Si ripresentano perciò anche per le auto a idrogeno le stesse difficoltà di rifornimento vissute dai primi proprietari di auto elettriche. Per questo motivo Toyota ha dichiarato che la Mirai sarà inizialmente venduta in aree precise, dove si può garantire il rifornimento per le vetture attraverso la presenza di infrastrutture per la ricarica, già presenti o in previsione di costruzione.

A proposito di ricariche, un plus positivo dell’auto a idrogeno rispetto a quelle elettriche è l’autonomia dell’auto tra una ricarica e l’altra: ben 500 km, mentre le auto elettriche in genere non superano i 100-120 km.

Secondo gli ingegneri della Toyota che hanno creato la Prius, la prima auto ibrida a conoscere un buon successo commerciale, il futuro della mobilità personale ‘ecologica’ è senza dubbio connesso all’uso dell’idrogeno.

Non a caso, Mirai significa ‘futuro’ in giapponese.


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10 marzo 2015  |  News, Tecnologia

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