Audi lancia il manuale interattivo


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Una volta esisteva solo in formato cartaceo e veniva sistemato nel cruscotto dell’auto dove rimaneva a prendere la polvere fino a quando qualche imprevisto malfunzionamento ne richiedeva la consultazione, di solito senza sortire grandi risultati; negli ultimi anni qualche casa automobilistica ha iniziato a fornirlo in formato digitale o consultabile direttamente dai comandi dell’auto, senza ottenere grandi miglioramenti in termini di usabilità…
Di cosa stiamo parlando? Del libretto delle istruzioni della vostra automobile!
Tante cose sono cambiate nella vostra automobile negli ultimi 20 anni, ma il libretto è rimasto tale e quale: una lista di istruzioni e descrizioni molto formali e fredde.
Sarebbe bello se nell’era dello smartphone qualcuno pensasse a rendere “smart” anche il goffo libretto delle istruzioni… ebbene, finalmente qualcuno l’ha fatto. Ci riferiamo ad Audi, la casa automobilista tedesca che di recente ha concepito un’interessante soluzione per tutti quelli che adorano la propria auto, ma adorano un po’ meno tentare di cambiarne l’olio.

Per tutti i proprietari di Audi A1 e A3 il manuale del futuro è già arrivato: si tratta di una applicazione per sistemi iOS, sviluppata da Metaio (fra i più noti framework per realizzare applicazioni che fanno uso della realtà aumentata). L’app permette di puntare la fotocamera del proprio smartphone su 300 parti dell’automobile: manopole, bottoni, persino pezzi di motore che vengono riprodotti chiaramente e in alta definizione sullo schermo del telefono. Non c’è bisogno perciò di ricercare manualmente il nome della parte dell’auto interessata (nome che, per i meno esperti di meccanica, potrebbe anche non essere conosciuto), il sistema riconosce direttamente la parte inquadrata, la identifica e fornisce le informazioni collegate. Questo è appunto il concetto di realtà aumentata: l’arricchimento di elementi reali con informazioni aggiuntive registrate in una applicazione.
Il riconoscimento delle immagini in 2 e 3 dimensioni avviene in tempo reale attraverso lo streaming, e questo significa anche che un utente non avrà mai la necessità di scaricare aggiornamenti per espandere i contenuti, dal momento che i contenuti non cambiano finché non cambia l’automobile.
Nel caso del manuale di Audi, Metaio ha semplicemente creato un tipo di interazione che corrisponde al più semplice dei gesti: guardare, inquadrare un oggetto fisico e ricevere immediatamente una definizione e una risposta. E proprio a questo proposito, i software Metaio puntano ben oltre il mondo dell’automobile, almeno stando a quanto ha dichiarato un portavoce dell’azienda: “ Certo, desideriamo continuare questo rapporto collaborativo con Audi e altri partner del settore automobilistico, ma abbiamo già afferrato il potenziale dell’ideazione di manuali interattivi per quasi tutti i settori”. Non a caso l’azienda ha sviluppato recentemente anche un catalogo interattivo per Ikea che ha avuto grandissimo successo: permette infatti di simulare l’inserimento di un mobile nell’arredamento di casa propria. Utile ma anche divertente.
Speriamo che il manuale d’istruzioni intuitivo e interattivo non si limiti solo ai modelli più avanzati di Audi, ma diventi presto una comodità accessibile a tutti gli automobilisti. Intanto, possiamo sempre continuare a fare affidamento al caro libretto delle istruzioni, magari rispolverandolo ogni tanto e non solo nelle situazioni di emergenza.

 

photocredit: Audi

 

 


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8 ottobre 2013  |  News, Tecnologia  |  ,  |  Nessun commento

Lo smartphone come vero e proprio strumento di pagamento


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Sembra ormai giunta al termine l’era dei soldi contanti. Basta alle banconote e basta alle monetine che gonfiano il portafoglio e che spesso si perdono. Dopo le carte di credito è giunto il momento di utilizzare gli smartphone come vero e proprio strumento di pagamento: non è utopia, in America il sistema è già stato collaudato e sta riscuotendo un grande successo, sia tra i clienti che tra i commercianti, che lo ritengono uno strumento rapido, ma soprattutto sicuro, per effettuare gli acquisti.
In Italia si stanno cominciando a vedere in questi ultimi tempi i primi movimenti in questo senso, con alcuni servizi già disponibili per il pagamento mediante smartphone, in particolare i bollettini postali in alcuni uffici delle Poste Italiane e i biglietti e gli abbonamenti dei mezzi pubblici in alcune città italiane.
Anche le compagnie telefoniche si stanno lentamente adeguando, e ad oggi i maggiori operatori italiani (Tim, Wind, Vodafone e H3G) hanno stretto l’accordo per l’utilizzo della tecnologia NFC (Near Field Communication) sulle proprie sim card, come accade già da tempo negli Stati Uniti.
La tecnologia NFC è un sistema che permette il pagamento in prossimità, a patto che ci sia la sim abilitata e un sistema POS nelle immediate vicinanze dotato della tecnologia contact less, come la maggior parte dei sistemi attualmente in uso nelle attività commerciali: posizionando semplicemente il proprio smartphone con l’applicazione dedicata in uso, verrà effettuato il pagamento in maniera rapida e sicura. Questo sistema sarà particolarmente indicato e rapido per tutti i pagamenti al di sotto dei 25 euro, soglia sotto la quale non verrebbe richiesto il pin e che si presta, dunque, alle piccole spese quotidiane al bar, in edicola o al supermercato.
Con questa tecnologia il telefono diverrebbe un vero e proprio portafoglio virtuale, che manderebbe in pensione contanti e carte di credito.
Banca Mediolanum ha già avviato un piano per consentire ai propri clienti l’utilizzo a breve di questa tecnologia, che in Italia è vista positivamente dai consumatori. Gli italiani infatti ritengono che lo smartphone sia uno strumento di pagamento più sicuro rispetto ai pagamenti online, che per questo motivo non sono diffusi nel Bel Paese come in altri Stati Europei ed extra Europei.
Ma attorno all’idea di utilizzare lo smartphone come strumento di pagamento abituale, nel nostro Paese sono nate numerose start-up, intente a  sviluppare sistemi a supporto di questa tecnologia per migliorare l’esperienza d’acquisto e rendere il tutto più smart e sicuro. Una delle idee che vengono perseguite con maggiore entusiasmo dagli sviluppatori, riguarda la creazione di una sorta di POS portatile che, collegato mediante la porta micro USB dello smartphone, permette di effettuare il pagamento; lo scopo è quello di ridurre l’uso del denaro contante ma anche quello delle carte di credito, che è risaputo abbiano delle commissioni piuttosto elevate, sia per i clienti che per i commercianti.

In Italia, tuttavia, continua a esserci una certa reticenza da parte delle banche, nonostante l’Abi abbia già da tempo dichiarato guerra ai contanti che hanno costi di gestione troppo elevati che devono essere abbattuti quanto più possibile.
Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna sono già numerosi i POS installati da PayPal, lo strumento di pagamento virtuale più famoso nel mondo che sta cercando di oltrepassare i confini del web per diventare una valida alternativa al contante e alle carte di credito.

Tutto sembra pronto per la rivoluzione digitale, ora bisogna solo aspettare che i tempi siano più maturi anche nel nostro Paese per un utilizzo capillare degli smartphone anche come strumenti di pagamento.

 

Photocredit : intelfreepress

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3 settembre 2013  |  News, Tecnologia  |   |  Nessun commento

Design e motori: non solo auto


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Auto, ma non solo. I grandi marchi del volante sfruttano creatività e capacità d’innovare per metter sul mercato prodotti “non auto” di altissimo livello.
Al primo posto, Mercedes-Benz: dai suoi artigiani, nasce difatti una collezione di accessori per occhi, oggetti d’arredamento, prodotti per la vita quotidiana e  persino , una collezione di valigie e corredo in cuoio. E, per chi non riesce a separarsi dal Web, nessun problema i creatori di accessori della casa tedesca offrono l’InCar Hotspot.
Ma passiamo dalla Germania alla Francia, Il team di Peugeot sfrutta i 200 anni di attività industriale per offrire merce di qualità in diversi settori.
Parole d’ordine sono” strategie decise”, “brand di livello” e “capacità di penetrazione del mercato”. Ecco allora che dalla collaborazione dii esperti europei, di Parigi, Asia, , Shangai, ed America Meridionale,  nasce una nuova gamma di biciclette, divisa in due modelli di riferimento,la  eDL 122 elettrica ed Onyx, entrambe recentemente presentate in uno Stand del marchio transalpino. Meno sportivo ma altrettanto elegante, il pianoforte, dove le regole di Peugeot Design Lab vengono trasportate nel mondo della musica (in alto in un’immagine di Christian_Parreira).

I due concetti, dinamicità e raffinatezza, tipici della casa francese, vengono fusi e potenziati in Onix (si scrive con la y o con la i? Ma da quanto letto prima…non era una bcicletta?), che altro non è che un miglioramento futurista del classico scooter con tre ruote per assicurare più stabilità e dominio della strada…. la nuova via per la mobilità urbana del futuro.

Simile, ma più high-tech, il monopattino, dotato di supporto per il collegamento del cellulare
Completano l’offerta, i pezzi storici, meno legati alla strada ma più alla casa, come ad esempio il macina caffè, il macinapepe e il trita sale.
Citroen risponde ai rivali entrando nel mondo dell’arredamento di classe.
I suoi creativi hanno infatti da poco presentato al Salone del Mobile di Milano uno speciale divano la cui  struttura, i materiali e le lavorazioni sono pensate per dare un’ idea di forza dinamica. La forma è quella di una carrozzeria in sospensione, che suggerisce equilibrio e velocità controllata. Questa  idea si riflette anche nei materiali impiegati: la ghisa e l’acciaio danno potenza e stabilità, mentre la trama ( DS lavorata a guilloché, con profilo e fascia dello stesso colore) parla di cura ed amore per chi lo utilizza. Il tutto esaltato da una manifattura elegante, geometrica e semplice allo stesso momento.
Non può mancare all’appello la Volkswagen.
L’azienda teutonica mette sul tavolo una serie molto varia di accessori pensati secondo la propria anima di qualità popolare: i colori accattivanti, le forme lineari, l’aspetto a volte giocoso nascondono un lavoro di adattamento al cliente ed un metodo di creazione di prima qualità. Ecco allora i prodotti della Collezione up!,  oggetti comuni, come orologi o tazze, nati da materiali all’avanguardia ed idee non convenzionali. O anche quelli della Collezione Pelletteria: modernità e design originale al servizio della classe e dell’eleganza. Distinzione ma senza fronzoli!
Se, complice la crisi, sono i marchi stranieri ha fare la parte del leone, gli italiani non vogliono tirarsi indietroE’ il caso di Bertone che, unendo la propria professionalità a quella di Augusta Wetland, ha ideato Project Zero, veivolo  ecocompatibile a decollo verticale.
Infatti, zal Salone Internazionale dell’Aeronautica di Le Bourget sono state poste domande sulla mobilità del futuro, ponendo all’attenzione punti come il rispetto dell’ambiente e l’eleganza del design. La risposta della casa tricolore è stata affidata ad una squadra di ricercatori, guidati dal designer Mike Robinson e da James Wang, Vice President R&D di Agusta Westland. Il loro Project Zero è un’ala gigante, la cui potenza deriva da due rotori ad alimentazione elettrica. In fase di decollo, il veivolo si comporta come un elicottero, a decollo verticale mentre quandosi raggiunge la quota desiderata, l’assetto cambia,  i rotori girano di 90 gradi e permetteno a Project Zero  di agire come un areo tradizionale. Questa brutale manifestazione di potenza è addolcito da un’esteriorità tipicamente italiana: il rivestimento di Project Zero è dominato dal bianco e rosso, colori che rimandano all’epoca d’oro del design motoristico nazionale.

 

 

photocredit: christian_parreira

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20 agosto 2013  |  News, Tecnologia  |  ,  |  Nessun commento

IONROAD: la app per la sicurezza stradale


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IonRoad è un’utilissima applicazione dedicata agli automobilisti, che ha lo scopo di migliorare la sicurezza in auto e prevenire gli incidenti stradali.

Si tratta di una delle applicazioni più scaricate dagli store, con più di un milione di utenti che hanno avviato il download. Ha ricevuto premi  e recensioni positive dalle principali testate del settore e permette di trasformare il proprio smartphone in un vero e proprio computer di bordo per l’auto.

Alla base dello sviluppo di un’applicazione come IonRoad c’è l’idea che le tecnologie che contribuiscono ad aumentare la sicurezza in auto dovrebbero essere alla portata di tutti.
IonRoad, sviluppata da iOnRoad Technologies, azienda di Tel Aviv specializzata nello sviluppo di tecnologie per auto, offre un sistema di sicurezza e controllo per i guidatori che  

non prevede l’uso di alcun tipo di hardware e che è utilizzabile con qualsiasi sistema operativo oggi disponibile per smartphone: iOs, Android, Linux e Windows.

Ma in che modo IonRoad aiuta a prevenire gli incidenti stradali?

Una volta fissato il proprio smartphone al lunotto anteriore dell’auto, come di solito si fa quando si vuole utilizzarlo come navigatore, l’applicazione avrà accesso diretto alla fotocamera, al Gps e ad altri sensori del telefono per aumentare la percezione della realtà ed avvisare il guidatore in caso di pericolo.
Qualche esempio? Attraverso la fotocamera può monitorare la distanza di sicurezza dalle altre auto, individuare ostacoli sulla strada o accorgersi se l’auto sta uscendo dalla corsia di marcia, avvisando il guidatore tramite un allarme visivo e sonoro. In caso di colpo di sonno o distrazione questo avviso può evitare impatti e collisioni e ridurre il rischio di incidenti.

Ci sono poi una serie di funzioni aggiuntive che rendono l’applicazione un alleato valido per qualunque guidatore: tramite il Gps e la fotocamera rileva dove è stata parcheggiata la macchina, può avvisare in caso di eccesso di velocità e redirezionare le telefonate in vivavoce.

Questa applicazione si inserisce in un panorama più ampio che è quello del supporto che gli smartphone stanno dando in ogni settore della vita privata e lavorativa, non da ultimo quello dei sistemi di assistenza alla guida.

A conferma delle potenzialità interessanti di questa applicazione, è notizia recente che  l’IonRoad Technologies è stata acquisita dalla Harman (azienda mondiale nelle soluzioni audio e per l’infotainment), con lo scopo dichiarato di migliorare ulteriormente il sistema offerto. Sull’argomento ha rilasciato delle dichiarazioni Dinesh C. Paliwal, ovvero il numero uno dell’azienda Harman, il quale ha specificato come i sistemi come iOnRoad possano fare realmente la differenza, soprattutto se affiancati dagli odierni display heads up (visori a sovrimpressione), che potrebbero fornire una visuale più chiara al guidatore sugli avvertimenti forniti continuamente dall’applicazione.

I costi?

Per Android la versione base è gratuita, mentre la versione Driving Pro costa 3,99 euro.
Per Apple l’applicazione costa 4,99 dollari


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Accordo Enel-Eni: le colonnine green


Blog Dialogo

Il futuro della viabilità italiana si fa sempre più elettrico. Il produttore di energia Enel e il colosso degli idrocarburi Eni hanno firmato un protocollo d’intesa per una stretta collaborazione sulla mobilità elettrica dal punto di vista strategico, tecnologico, logistico e commerciale. L’accordo prevede la progressiva installazione di colonnine con tecnologia Enel nelle stazioni di servizio Eni, con lo scopo finale di garantire agli automobilisti green una possibilità di ricarica capillare sul territorio nazionale.

Attualmente il progetto sta vivendo una fase di studio per valutare le migliori soluzioni di posizionamento strategico delle colonnine, in un’ottica volta a creare una vera e propria rete di distribuzione che non comprenderà solamente le autostrade e le zone cittadine, ma anche alcune aree extraurbane. Viste le potenzialità di domanda, le prime colonnine verranno installate in Emilia-Romagna e in Veneto tra la fine dell’anno e l’inizio del 2014, e anche presso la sede direzionale Eni a San Donato Milanese e a Roma, in via Laurentina.  Questa fase di sperimentazione sarà fondamentale per analizzare le attività di ricarica sia a livello di utenze che di efficienza e per stabilire in tal modo le direttrici fondamentali da percorrere per la diffusione nel medio periodo.

Una cosa è sicura: il rifornimento sarà facile, veloce e confortevole. Le colonnine verranno posizionate nelle stazioni Eni più grandi, vicino alle tradizionali pompe di benzina. Per fare il “pieno di energia” ci vorranno dai venti ai trenta minuti, grazie ad un connettore universale di ricarica rapida a corrente alternata – con una potenza massima erogabile di 43 kW, alimentazione trifase 400 Vac, 50 Hz – e continua a 50 kW.

Insomma… giusto il tempo di un caffè o di un pranzo veloce e la vostra auto elettrica sarà pronta a ripartire più carica che mai. Durante la sosta, sarà anche possibile navigare nel web gratuitamente, Eni garantirà infatti 2 ore di accesso giornaliero in free wi-fi. In tema smart grid invece, l’accordo contempla lo studio di applicazioni per generare una parte della corrente erogata con l’utilizzo di pannelli fotovoltaici di cui sono già dotate 100 stazioni Eni.

I vertici delle due aziende si augurano che la spinta decisiva verso una mobilità sempre più green avverrà nel breve periodo, grazie alla prevista riduzione dei costi di auto elettriche e batterie; nel frattempo, grazie a questo accordo, la possibilità di una ricarica breve, semplice e accessibile si appresta a diventare realtà.

 

Photocredit: cristiancarrara

 

 


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Food & Internet


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Vestiti, mobili, biglietti per i concerti: grazie ad internet si può ricevere tutto ciò che si desidera, dove si desidera. E da non molto tempo a questa parte, con pochi e semplici click è possibile godere anche di tutti i sapori e colori della tavola, prenotare ristoranti on-line o decidere di condividere un pranzo fantasioso con persone ancora sconosciute. Vediamo nel dettaglio le diverse e strabilianti opzioni offerte dal mondo “Food & Internet”.

Pranzo on-line

Che sia uno spuntino veloce in ufficio o un pranzo in totale tranquillità a casa vostra, va sempre più ampliandosi, soprattutto nelle città, il numero di ristoranti che danno la possibilità di scegliere il piatto più adatto a voi on-line. I vantaggi sono numerosi. Su tutti la possibilità di accedere all’intero ventaglio del menù a disposizione senza bisogno di spostamento alcuno o di menu cartacei, e di poter selezionare con accuratezza prelibatezze adatte a tutti i palati. In secondo luogo, si risparmia un sacco di tempo, visto che il vostro pranzo vi verrà direttamente recapitato nell’orario e nel luogo da voi prescelto. Infine, si paga alla consegna. Galateo permettendo, dopo un paio di click non resta che dire: buon appetito!

Tra i siti di prenotazione online più noti troviamo justeat.it  presente in 13 Paesi tra cui l’Italia.

Prenotare il ristorante on-line

E’ la nuova modalità di prenotazione ristoranti in rete: istantanea, garantita e gratuita senza nemmeno bisogno di alcuna conferma da parte del locale! Grazie a diversi siti web con un’interfaccia simile ad una agenda elettronica, basta indicare il giorno, l’ora e il numero di persone, e si può verificare in tempo reale l’effettiva disponibilità del tavolo nel vostro locale preferito. Se invece non conoscete i ristoranti limitrofi, è possibile effettuare una ricerca a tutto tondo: basta specificare il tipo di cucina, l’ambiente – da quello elegante al più informale – e la fascia di prezzo desiderati…et voilà! Ecco tutte le opportunità disponibili in meno di un secondo. In U.S.A. è già un vero must: il solo portale di prenotazione Opentable raccoglie ben 20 milioni di ristoranti. I numeri sono più contenuti, ma anche la Spagna vive già nel futuro: sono quasi 6 mila i locali di qualità presenti nel servizio on-line “El Tenedor”(la forchetta).

Siti di prenotazione online dei tavoli non sono solo un bel risparmio di tempo nella vita di tutti i giorni, ma offrono vantaggi anche in vacanza. Spesso quando si è per la prima volta in un Paese o non si conosce la lingua, il ristornate può essere un problema. Affidandosi a questo genere di siti è possibile ricevere spunti interessanti ed aiuto nel prenotare un tavolo.

Due esempi di OpenTable in Italia sono prenotaristorante.com e mytable.it

Co-Lunching

Ovvero, pranzare insieme. Se per voi la tavola è un momento sacro di convivialità dove unire il piacere del palato con una cordiale conversazione, allora il progetto co-lunching è pensato proprio per voi. Il primo è nato in Francia ed è una sorta di social network dove gli iscritti possono partecipare agli inviti proposti o addirittura organizzarne uno. Ovviamente il tutto ha luogo in un ristorante prescelto con un numero massimo di co-lunchers pari a 8. Ma come scegliere i propri compagni di banchetto? Magari per interessi culinari, affinità professionali o culturali, o ancora per fascia d’età o città nativa…tutto dipende dalle vostre esigenze!

Una cosa è certa: condividere prelibati e deliziosi piatti è sicuramente uno dei modi migliori per conoscere nuove persone, o semplicemente, per passare del tempo insieme con spensieratezza.

In Italia su gnammo.it  è possibile trovare uno chef personale che cucinerà non in un vero e proprio ristorante, ma nella propria abitazione o a casa di uno dei partecipanti che decide di metterla a disposizione di tutto il gruppo di commensali.

In Europa il servizio più conosciuto è colunching.com

 

photocredit nebulux

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9 luglio 2013  |  Tecnologia  |   |  Nessun commento

Co-internet


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Distribuire le spese di un viaggio in auto, affittare la propria casa mentre si è in vacanza, oppure rifarsi il guardaroba. Sono solo alcuni esempi dei beni e servizi che si possono offrire o di cui si può usufruire attraverso Internet. Negli ultimi anni infatti, la rete ha dato vita a sempre più piattaforme che permettono l’incontro diretto tra domanda ed offerta, senza l’onere dei costi d’intermediazione. Il motto è: la condivisione fa la forza. Perché mettere in comune beni e conoscenze tra persone significa risparmiare. E non solo. Va creandosi infatti anche un circolo virtuoso di nuovi contatti e di pratiche collettive legate al consumo sostenibile. Insomma, per fare economia e scambiare esperienze, la virtualità del web non è mai stata così concreta.  Gli esempi di “Co-internet” più efficaci? Passiamone in rassegna alcuni.

Mondo Co-Car. Ecco alcune buone pratiche di mobilità sostenibile. Grazie al car sharing (condivisione dell’auto) è possibile prenotare un’auto di un privato, pagando solo le ore di utilizzo del mezzo (RelayRides). La parola chiave è la flessibilità: in tal modo la vettura non è più bene di consumo ma diventa un servizio. C’è poi il car pooling (auto di gruppo): se dovete raggiungere una meta in auto e siete da soli, potete sempre condividerla con persone che fanno lo stesso itinerario. Si abbassano i costi del singolo e si viaggia in compagnia.

Co-Housing. Alberghi pieni o troppo costosi? C’è sempre una dolce casa che vi aspetta.  Chi cerca una sistemazione di pochi giorni può facilmente usufruire degli appartamenti di privati (Airbnb). Ma il co-housing nella sua accezione plenaria, riguarda la condivisione a monte degli spazi e delle comodità che un’alloggio fisso può offrire. Sempre più famiglie si conoscono in rete per scegliere un co-abitare responsabile, e poi acquistano materiali insieme, razionalizzano gli spazi comuni (ad es: lavanderia, spazio bici, sala lettura) e utilizzano collettivamente la stessa rete internet o un impianto elettrico centralizzato.

Co-Working. Ovvero, lavorare insieme, condividere l’affitto di un ufficio, spazi e strumenti (sala riunioni, internet, fax, scrivanie) o addirittura, in forma di baratto, scambiarsi le professionalità. In tempi di lavoro autonomo, è un grande risorsa. E il co-working è anche un modo per fare incontrare professionisti di ambiti specifici (es: gli artigiani con Etsy o gli artisti con Skillshare), o persone in cerca di piccole faccende come tagliare il prato di un concittadino o montargli una libreria (Taskrabbit).

Sempre più condivisioni. Nasce invece a Manhattan lo swap party, una sorta di festa-mercatino dello scambio di vestiti. La pratica si è diffusa anche in Italia e basta un rapido giro sui social network per trovare il “party” più vicino e magari accaparrarsi indumenti vintage -ma anche super alla moda- per un modico prezzo. E cosa si può fare con altri co-progetti tutti italiani? Per citarne solo alcuni si può anche condividere il cibo, una gita in barca, babysitters, biciclette o anche ricercare partecipanti per fare una partita di calcio nel campetto vicino a casa.

Co-internet: una potenziale rivoluzione per un nuovo tipo di economia basata sulla condivisione di beni, servizi e conoscenze!

 

photocredit: codiceinternet


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Bimbi a bordo


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Quando si viaggia in auto con i bambini le parole d’ordine sono: sicurezza, comodità e organizzazione! Allora vediamo insieme alcuni consigli utili per semplificare la vita alle mamme e non far vivere al bambino il viaggio come un incubo.
LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO
L’uso del seggiolino in auto è un grande gesto d’affetto verso il vostro bambino e un’assunzione di responsabilità dovuta per la sua sicurezza. I seggiolini auto sono appositamente studiati per contenerlo, avvolgerlo e proteggerlo in modo specifico, secondo i massimi livelli di accoglienza e sicurezza. Per il Codice della Strada e la normativa europea, i nostri piccoli – dalla nascita fino al raggiungimento di 1,5 m di statura e con peso inferiore ai 36 kg – devono sempre viaggiare con un dispositivo di ritenuta omologato ed adeguato alle caratteristiche fisiche specifiche. In tal senso, il seggiolino deve essere scelto in base al peso del bambino seguendo i criteri del Cds, che prevede cinque diversi “gruppi di massa”.

Quando i bimbi sono molto piccoli, per ragioni di sicurezza viaggeranno nel sedile dietro e girati in senso contrario a quello di marcia.
Ecco allora che un consiglio da seguire è quello di dotarsi di alcuni appositi specchietti che, opportunamente sistemati, permettono alla mamma di controllare il piccolo senza doversi voltare o fare manovre pericolose o, ancora, spostare lo specchietto retrovisore in posizione sbagliata rispetto alla sua vera funzione.
Questi specchietti inoltre hanno diverse forme che divertono il bimbo mentre viaggia (carinissimi quelli a forma di orsetto!)

COMODITA’
Dopo aver garantito sicurezza e comodità al piccolo, pensiamo adesso anche alla comodità della mamma nelle operazioni di salita e discesa del bambino dall’auto. Non tutti sanno che esiste uno speciale seggiolino creato appositamente per facilitare il posizionamento del bambino in macchina. Si tratta di un modello girevole che permette alla mamma di mettere a sedere e assicurare il bambino in posizione frontale (si ruota infatti verso la portiera) per poi essere nuovamente ruotato nella posizione consona alla sicurezza!

ORGANIZZAZIONE E…GIOCO!
I viaggi in auto con i bambini, anche se un po’ più lunghi di quelli quotidiani, non devono diventare un incubo, né per il piccolo né per i genitori.
Ecco allora che è importante organizzarsi al meglio ed equipaggiarsi di tutto il necessario per superare possibili imprevisti.
E’ buona norma avere sempre con sè qualcosa che possa distrarre e divertire i bambini sia in caso di viaggi lunghi che in caso di code che potrebbero rallentare l’arrivo a destinazione.
La tecnologia ci viene ormai incontro in tutto e sono ormai piuttosto diffusi strumenti di car entertainement: lettori dvd portatili e piccoli schermi possono essere sistemati sulla spalliera del sedile davanti per permettere la visione ai passeggeri, mentre videogiochi e altri dispositivi mobili sono ormai pane quotidiano per i nostri figli.
Ma il vero progetto futuristico è rappresentato dai finestrini interattivi che possono visualizzare cartoni animati e filmati o funzionare da piattaforme di gioco per alcune applicazioni, direttamente sul vetro laterale della macchina. Sogno? Beh per il momento prototipo!
Un’idea più semplice, ma sempre vincente, è quella di portare uno dei giocattoli preferiti del bambino, collaudato per essere sempre di suo gradimento e che gli infonda la stessa sicurezza e serenità della sua cameretta dei giochi. E’ altrettanto importante, pero’, prevedere anche una novità che, in caso di malumore o noia, rappresenti un diversivo e catturi la sua attenzione… almeno per un po’!

 

Photocredit: gagilas

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