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Food & Internet


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Vestiti, mobili, biglietti per i concerti: grazie ad internet si può ricevere tutto ciò che si desidera, dove si desidera. E da non molto tempo a questa parte, con pochi e semplici click è possibile godere anche di tutti i sapori e colori della tavola, prenotare ristoranti on-line o decidere di condividere un pranzo fantasioso con persone ancora sconosciute. Vediamo nel dettaglio le diverse e strabilianti opzioni offerte dal mondo “Food & Internet”.

Pranzo on-line

Che sia uno spuntino veloce in ufficio o un pranzo in totale tranquillità a casa vostra, va sempre più ampliandosi, soprattutto nelle città, il numero di ristoranti che danno la possibilità di scegliere il piatto più adatto a voi on-line. I vantaggi sono numerosi. Su tutti la possibilità di accedere all’intero ventaglio del menù a disposizione senza bisogno di spostamento alcuno o di menu cartacei, e di poter selezionare con accuratezza prelibatezze adatte a tutti i palati. In secondo luogo, si risparmia un sacco di tempo, visto che il vostro pranzo vi verrà direttamente recapitato nell’orario e nel luogo da voi prescelto. Infine, si paga alla consegna. Galateo permettendo, dopo un paio di click non resta che dire: buon appetito!

Tra i siti di prenotazione online più noti troviamo justeat.it  presente in 13 Paesi tra cui l’Italia.

Prenotare il ristorante on-line

E’ la nuova modalità di prenotazione ristoranti in rete: istantanea, garantita e gratuita senza nemmeno bisogno di alcuna conferma da parte del locale! Grazie a diversi siti web con un’interfaccia simile ad una agenda elettronica, basta indicare il giorno, l’ora e il numero di persone, e si può verificare in tempo reale l’effettiva disponibilità del tavolo nel vostro locale preferito. Se invece non conoscete i ristoranti limitrofi, è possibile effettuare una ricerca a tutto tondo: basta specificare il tipo di cucina, l’ambiente – da quello elegante al più informale – e la fascia di prezzo desiderati…et voilà! Ecco tutte le opportunità disponibili in meno di un secondo. In U.S.A. è già un vero must: il solo portale di prenotazione Opentable raccoglie ben 20 milioni di ristoranti. I numeri sono più contenuti, ma anche la Spagna vive già nel futuro: sono quasi 6 mila i locali di qualità presenti nel servizio on-line “El Tenedor”(la forchetta).

Siti di prenotazione online dei tavoli non sono solo un bel risparmio di tempo nella vita di tutti i giorni, ma offrono vantaggi anche in vacanza. Spesso quando si è per la prima volta in un Paese o non si conosce la lingua, il ristornate può essere un problema. Affidandosi a questo genere di siti è possibile ricevere spunti interessanti ed aiuto nel prenotare un tavolo.

Due esempi di OpenTable in Italia sono prenotaristorante.com e mytable.it

Co-Lunching

Ovvero, pranzare insieme. Se per voi la tavola è un momento sacro di convivialità dove unire il piacere del palato con una cordiale conversazione, allora il progetto co-lunching è pensato proprio per voi. Il primo è nato in Francia ed è una sorta di social network dove gli iscritti possono partecipare agli inviti proposti o addirittura organizzarne uno. Ovviamente il tutto ha luogo in un ristorante prescelto con un numero massimo di co-lunchers pari a 8. Ma come scegliere i propri compagni di banchetto? Magari per interessi culinari, affinità professionali o culturali, o ancora per fascia d’età o città nativa…tutto dipende dalle vostre esigenze!

Una cosa è certa: condividere prelibati e deliziosi piatti è sicuramente uno dei modi migliori per conoscere nuove persone, o semplicemente, per passare del tempo insieme con spensieratezza.

In Italia su gnammo.it  è possibile trovare uno chef personale che cucinerà non in un vero e proprio ristorante, ma nella propria abitazione o a casa di uno dei partecipanti che decide di metterla a disposizione di tutto il gruppo di commensali.

In Europa il servizio più conosciuto è colunching.com

 

photocredit nebulux

9 luglio 2013  |  Tecnologia  |   |  Nessun commento

Co-internet


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Distribuire le spese di un viaggio in auto, affittare la propria casa mentre si è in vacanza, oppure rifarsi il guardaroba. Sono solo alcuni esempi dei beni e servizi che si possono offrire o di cui si può usufruire attraverso Internet. Negli ultimi anni infatti, la rete ha dato vita a sempre più piattaforme che permettono l’incontro diretto tra domanda ed offerta, senza l’onere dei costi d’intermediazione. Il motto è: la condivisione fa la forza. Perché mettere in comune beni e conoscenze tra persone significa risparmiare. E non solo. Va creandosi infatti anche un circolo virtuoso di nuovi contatti e di pratiche collettive legate al consumo sostenibile. Insomma, per fare economia e scambiare esperienze, la virtualità del web non è mai stata così concreta.  Gli esempi di “Co-internet” più efficaci? Passiamone in rassegna alcuni.

Mondo Co-Car. Ecco alcune buone pratiche di mobilità sostenibile. Grazie al car sharing (condivisione dell’auto) è possibile prenotare un’auto di un privato, pagando solo le ore di utilizzo del mezzo (RelayRides). La parola chiave è la flessibilità: in tal modo la vettura non è più bene di consumo ma diventa un servizio. C’è poi il car pooling (auto di gruppo): se dovete raggiungere una meta in auto e siete da soli, potete sempre condividerla con persone che fanno lo stesso itinerario. Si abbassano i costi del singolo e si viaggia in compagnia.

Co-Housing. Alberghi pieni o troppo costosi? C’è sempre una dolce casa che vi aspetta.  Chi cerca una sistemazione di pochi giorni può facilmente usufruire degli appartamenti di privati (Airbnb). Ma il co-housing nella sua accezione plenaria, riguarda la condivisione a monte degli spazi e delle comodità che un’alloggio fisso può offrire. Sempre più famiglie si conoscono in rete per scegliere un co-abitare responsabile, e poi acquistano materiali insieme, razionalizzano gli spazi comuni (ad es: lavanderia, spazio bici, sala lettura) e utilizzano collettivamente la stessa rete internet o un impianto elettrico centralizzato.

Co-Working. Ovvero, lavorare insieme, condividere l’affitto di un ufficio, spazi e strumenti (sala riunioni, internet, fax, scrivanie) o addirittura, in forma di baratto, scambiarsi le professionalità. In tempi di lavoro autonomo, è un grande risorsa. E il co-working è anche un modo per fare incontrare professionisti di ambiti specifici (es: gli artigiani con Etsy o gli artisti con Skillshare), o persone in cerca di piccole faccende come tagliare il prato di un concittadino o montargli una libreria (Taskrabbit).

Sempre più condivisioni. Nasce invece a Manhattan lo swap party, una sorta di festa-mercatino dello scambio di vestiti. La pratica si è diffusa anche in Italia e basta un rapido giro sui social network per trovare il “party” più vicino e magari accaparrarsi indumenti vintage -ma anche super alla moda- per un modico prezzo. E cosa si può fare con altri co-progetti tutti italiani? Per citarne solo alcuni si può anche condividere il cibo, una gita in barca, babysitters, biciclette o anche ricercare partecipanti per fare una partita di calcio nel campetto vicino a casa.

Co-internet: una potenziale rivoluzione per un nuovo tipo di economia basata sulla condivisione di beni, servizi e conoscenze!

 

photocredit: codiceinternet


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