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Nissan presenta il nuovo Concept Smart Watch per auto


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Nissan Motor è una casa automobilistica conosciuta sul mercato italiano soprattutto per i suoi fuoristrada. All’ultimo Salone dell’Auto di Francoforte, Nissan ha presentato un prodotto innovativo mai visto prima, Nissan Nismo Watch, lo smartwatch che si connette alla vettura, come già accade per gli smartphone, ma con alcune funzionalità aggiuntive davvero spettacolari.

Gareth Dunsmore, Marketing Communication Manager di Nissan per l’Europa ha annunciato che “la tecnologia indossabile è la nuova grande frontiera e intendiamo sfruttare questa innovazione per il marchio Nismo. In pista utilizziamo le più avanzate tecnologie di training biometrico per migliorare le prestazioni dei piloti del team Nissan ed è proprio con questa tecnologia che vogliamo arricchire l’esperienza di guida al volante di una Nismo.”

Il Nismo Watch, presentato a Francoforte 2013 tra gli “accessori tecnologici”, è un orologio intelligente, ovvero un’ orologio in grado di connettere il veicolo al guidatore e tenere sotto controllo ogni parametro ‘vitale’, sia del guidatore che del veicolo.

Ma come funziona? Semplice! Una volta indossato, viene collegato al computer di bordo dell’automobile via BLE (Bluetooth Low Energy) tramite un’applicazione ad hoc e fornisce una vasta serie di informazioni sullo stato, il consumo e le prestazioni del veicolo in tempo reale, inoltre è in grado di raccogliere allo stesso modo i dati biometrici personali tramite un sensore presente nell’orologio. Lo smartwatch può inoltre ricevere messaggi personalizzati dai tecnici di Nissan. L’orologio intelligente avvisa quando i battiti cardiaci stanno accelerando e invita a rallentare di conseguenza, fornisce consigli sulle condizioni di percorso e ricorda di fare il tagliando: un utile aiuto quindi per la sicurezza di guida. Nissan sta ulteriormente lavorando per sviluppare software e device che permettano anche di valutare le funzionalità cerebrali e altri parametri fisiologici, come lo stato di idratazione (o disidratazione) del guidatore e lo stato di affaticamento mentale.

Durante la presentazione del prodotto, Nissan ha ovviamente sottolineato che il monitoraggio dei dati personali sarà protetto per assicurare totale rispetto della privacy del guidatore.

Ma se il guidatore non ha particolari preoccupazioni dal punto di vista della sua privacy, può decidere di comunicare a tutto il mondo, o per lo meno agli amici online, le sue prestazioni automobilistiche. Lo smartwatch infatti è dotato anche di un software, chiamato Social Speed, che permette di condividere le proprie performance su Facebook, Twitter, Pinterest e Instagram. Insomma una sorta di piattaforma ‘sociale’ dedicata a chi ama la guida e, per ora, a chi possiede uno dei modelli Nissan dotati di Nismo Watch.

A questo proposito, ecco qualche dato sulla commercializzazione del prodotto: sarà disponibile in bianco, nero e nero-rosso (la caratteristica combinazione di colori del modello Nismo della Nissan), e sarà fornito di una batteria alimentata a litio che dura almeno sette giorni e che è naturalmente ricaricabile tramite microUsb.
Sarà distribuito in tutto il mondo, ma il prezzo è ancora sconosciuto. Per ora i fortunati che proveranno in anteprima lo Smart Watch saranno i piloti del team Nismo e chi possiede un modello sport 370Z, Juke e GT-R.

 

photocredit: Nissan

 

 


5 novembre 2013  |  Tecnologia  |  , , ,  |  Nessun commento

Il vero nome di Iron Man? Elon Musk


Jon Favreau, il regista del film Iron Man, ha ammesso che per sviluppare la reincarnazione moderna del supereroe si è ispirato a una figura reale, che da anni è presente sulla scena del business ad alto ‘contenuto tecnologico’.

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Il modello in carne e ossa di Tony Stark si chiama Elon Musk, un nome che forse dirà poco al pubblico italiano, ma che negli Stati Uniti è sinonimo già da qualche anno della nuova imprenditorialità, che non pone limiti all’immaginazione e che si lancia in imprese degne di un fumetto da supereroi!

Nato in Sud Africa da padre ingegnere, si trasferisce presto in America per studiare nei migliori college. Ma la vera storia di Elon Musk inizia alla fine degli anni ’90 quando si aggrega al gruppo di giovani menti geniali che avrebbero fondato Paypal.
L’esperienza in Paypal è stata altamente formativa per tutti i membri originari del progetto, tanto che gli ‘impiegati’ della prima ora lasciarono subito l’azienda nel momento in cui venne comprata dal gigante Ebay, e si dedicarono alla fondazione di varie startup. Startup che sarebbero poi diventate i nuovi giganti dell’era ‘sociale’ di Internet: Linkedin, Yelp, e persino YouTube. Il gruppo è oggi simpaticamente soprannominato “The Paypal Mafia”.

Diversamente dagli altri ex-colleghi di Paypal, Elon può vantare una formazione non solo informatica, ma anche ingegneristica e decide di affrontare sfide più concrete rispetto alle start up digitali.
La sua prima avventura imprenditoriale in solitaria lo ha visto alle prese con… la NASA. Fonda nel 2002 la società SpaceX che costruisce lanciatori spaziali a razzo (i Falcon) e veicoli spaziali per il trasporto orbitale di persone e merci (i Dragon).
La SpaceX è la prima compagnia privata ad avere lanciato nello spazio una capsula che ha attraccato con successo alla Stazione Spaziale Internazionale, e sono previste una serie di lanci programmati per i prossimi anni: un vero e proprio servizio privato di navetta Terra-Stazione Spaziale.

Partire dallo spazio potrebbe sembrare il punto di arrivo di una carriera imprenditoriale, ma per il nostre eroe è solo l’inizio.
Elon prosegue l’avventura tornando sulla Terra e lancia il primo brand di auto completamente elettriche: Tesla Motors che ha subito molto successo presso gli americani più attenti ai temi dell’ecologia e dell’innovazione, nonché presso alcune star di Hollywood (particolarità che ha favorito la popolarità di Musk sui media e ha incoraggiato il successo di Tesla). Nonostante la crisi del settore automotive, Tesla si sta affermando anche in Europa, mentre i brand automobilistici storici iniziano con fatica a convertirsi verso l’ibrido e l’elettrico.

L’ultima sfida di Musk, recentissima, sposa di nuovo il tema del trasporto innovativo: è Hyperloop, un avveniristico sistema di trasporto che promette di collegare San Francisco a Los Angeles in mezz’ora di viaggio, raggiungendo la velocità di 1.000 km/h. Hyperloop è ancora un semplice concept, basato sull’idea di capsule pressurizzate che sfrecciano dentro enormi tubi sopraelevati o sotterranei. Certamente, come per Tesla e SpaceX, l’impegno di Musk riuscirà a trasformarlo in realtà.

Spazio, ipertrasporti, energie alternative; quale sarà la prossima sfida di Elon Musk?


29 ottobre 2013  |  Tecnologia  |  , , ,  |  Nessun commento

Audi lancia il manuale interattivo


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Una volta esisteva solo in formato cartaceo e veniva sistemato nel cruscotto dell’auto dove rimaneva a prendere la polvere fino a quando qualche imprevisto malfunzionamento ne richiedeva la consultazione, di solito senza sortire grandi risultati; negli ultimi anni qualche casa automobilistica ha iniziato a fornirlo in formato digitale o consultabile direttamente dai comandi dell’auto, senza ottenere grandi miglioramenti in termini di usabilità…
Di cosa stiamo parlando? Del libretto delle istruzioni della vostra automobile!
Tante cose sono cambiate nella vostra automobile negli ultimi 20 anni, ma il libretto è rimasto tale e quale: una lista di istruzioni e descrizioni molto formali e fredde.
Sarebbe bello se nell’era dello smartphone qualcuno pensasse a rendere “smart” anche il goffo libretto delle istruzioni… ebbene, finalmente qualcuno l’ha fatto. Ci riferiamo ad Audi, la casa automobilista tedesca che di recente ha concepito un’interessante soluzione per tutti quelli che adorano la propria auto, ma adorano un po’ meno tentare di cambiarne l’olio.

Per tutti i proprietari di Audi A1 e A3 il manuale del futuro è già arrivato: si tratta di una applicazione per sistemi iOS, sviluppata da Metaio (fra i più noti framework per realizzare applicazioni che fanno uso della realtà aumentata). L’app permette di puntare la fotocamera del proprio smartphone su 300 parti dell’automobile: manopole, bottoni, persino pezzi di motore che vengono riprodotti chiaramente e in alta definizione sullo schermo del telefono. Non c’è bisogno perciò di ricercare manualmente il nome della parte dell’auto interessata (nome che, per i meno esperti di meccanica, potrebbe anche non essere conosciuto), il sistema riconosce direttamente la parte inquadrata, la identifica e fornisce le informazioni collegate. Questo è appunto il concetto di realtà aumentata: l’arricchimento di elementi reali con informazioni aggiuntive registrate in una applicazione.
Il riconoscimento delle immagini in 2 e 3 dimensioni avviene in tempo reale attraverso lo streaming, e questo significa anche che un utente non avrà mai la necessità di scaricare aggiornamenti per espandere i contenuti, dal momento che i contenuti non cambiano finché non cambia l’automobile.
Nel caso del manuale di Audi, Metaio ha semplicemente creato un tipo di interazione che corrisponde al più semplice dei gesti: guardare, inquadrare un oggetto fisico e ricevere immediatamente una definizione e una risposta. E proprio a questo proposito, i software Metaio puntano ben oltre il mondo dell’automobile, almeno stando a quanto ha dichiarato un portavoce dell’azienda: “ Certo, desideriamo continuare questo rapporto collaborativo con Audi e altri partner del settore automobilistico, ma abbiamo già afferrato il potenziale dell’ideazione di manuali interattivi per quasi tutti i settori”. Non a caso l’azienda ha sviluppato recentemente anche un catalogo interattivo per Ikea che ha avuto grandissimo successo: permette infatti di simulare l’inserimento di un mobile nell’arredamento di casa propria. Utile ma anche divertente.
Speriamo che il manuale d’istruzioni intuitivo e interattivo non si limiti solo ai modelli più avanzati di Audi, ma diventi presto una comodità accessibile a tutti gli automobilisti. Intanto, possiamo sempre continuare a fare affidamento al caro libretto delle istruzioni, magari rispolverandolo ogni tanto e non solo nelle situazioni di emergenza.

 

photocredit: Audi

 

 


8 ottobre 2013  |  News, Tecnologia  |  ,  |  Nessun commento
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