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V2V: le auto “parlano” tra loro per la sicurezza di tutti


V2V

Anche voi da bambini immaginavate che nel 2000 avremmo viaggiato tutti sulle auto volanti? Per questo probabilmente ci sarà da aspettare ancora qualche decennio, ma è certo che le “auto parlanti” stanno già diventando una realtà. Tranquilli, non si tratta di un film di fantascienza: per “auto parlanti” intendiamo quelle che dispongono della tecnologia “vehicle-to-vehicle”, conosciuta come V2V.

Infatti il Governo Americano e la National Higway Traffic Safety Administration (l’ente statunitense per la sicurezza stradale) hanno comunicato nel febbraio 2014 l’intenzione di rendere obbligatoria la tecnologia V2V, che sarebbe in grado di mettere in comunicazione tra loro le auto circolanti nella stessa zona. Del resto siamo nell’epoca dei social network, e non è difficile immaginare che anche le auto un giorno potrebbero “parlare” tra loro a distanza.

Ma come funziona esattamente? Il sistema radio V2V è abbastanza simile al WiFi e consente di inviare segnali elettronici fino a quasi 300 metri di distanza da un veicolo all’altro, permettendo quindi ai conducenti di essere avvertiti di un pericolo in arrivo anche se non è presente nel loro campo visivo: consente alle auto di condividere velocità, posizione, direzione di marcia, frenate  e perdita di stabilità. Sembra che se il V2V prendesse piede, potrebbe prevenire tra il 70 e l’80 percento degli incidenti stradali, avendo quindi un impatto enorme sul concetto di sicurezza, così come l’hanno avuto l’uso delle cinture e dell’air bag.

Il segretario dei trasporti Anthony Foxx ha infatti proposto l’adozione del V2V, e tale normativa verrà sottoposta a un periodo di consultazione pubblica. “La tecnologia vehicle-to-vehicle rappresenta la prossima generazione dei miglioramenti nel campo della sicurezza automobilistica”, ha dichiarato Foxx.

Gli Stati Uniti sono dunque al lavoro per definire uno standard comune di applicazione della tecnologia V2V che potrebbe diventare obbligatoria già nel 2017. In questo senso il primato di innovazione tecnologica va certamente alla casa automobilistica Ford che già da tempo sta sviluppando dei sistemi di comunicazione automatica che permettano alle auto di rilevare un pericolo e, cosa ancora più importante, comunicarlo alle altre vetture che si trovano nelle vicinanze.

Le complicazioni per quanto riguarda la diffusione di questa tecnologia sono legate a dubbi sul tema della privacy, anche se, secondo quanto dichiarato, la tecnologia V2V non è in grado di identificare i veicoli, ne tantomeno di registrare informazioni personali. Le aziende inoltre vogliono una normativa chiara che esoneri i produttori da responsabilità in caso di incidenti con auto dotate di tecnologia V2V. Il piano normativo fortunatamente sembra avviato, anche se per avere informazioni più concrete dovremo aspettare ancora qualche mese. A metà del 2014 infatti dovrebbero essere resi pubblici i risultati del primo test su larga scala con 3000 veicoli V2V effettuato nel 2012,  e sarà così possibile valutare la reale efficacia del sistema.

 

 photocredit: digital trends

Come proteggere l’auto dal freddo


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L’inverno è la stagione della neve, del Natale, e delle serate sul divano a bere cioccolata calda. Ha tanti lati positivi, ma non si può dire che sia la stagione preferita delle nostre povere automobili che si sa, soffrono il freddo quasi quanto noi! Seguite questa breve guida di Dialogo per proteggere la vostra auto dal freddo, e eviterete non pochi problemi.

Naturalmente le auto moderne sono già attrezzate per reagire bene al freddo e alle intemperie, ma siccome la prudenza non è mai troppa è bene sapere quali sono gli errori da evitare e i consigli migliori per “resistere” alla brutta stagione.

Innanzitutto, nei periodi freddi il parabrezza dell’auto deve essere trattato con la massima attenzione. E’ abitudine piuttosto diffusa utilizzare il sale sul vetro per prevenirne il congelamento. Niente di più sbagliato! Il sale infatti se non si scioglie può graffiare il parabrezza e corrodere lo strato interno del vetro. Sconsigliatissimo anche l’uso di acqua bollente, meglio riscaldare il parabrezza lentamente evitando getti diretti di aria molto calma. E’ possibile utilizzare spray chimici per lo sbrinamento, purché non siano presenti scheggiature o crepe nel parabrezza. Il modo migliore per scongelare il parabrezza senza rischi rimane comunque quello classico: accendete il riscaldamento, aspettate qualche minuto e poi raschiate il ghiaccio con una spatola di plastica. Fastidioso, sì, ma è l’unico modo per togliere il ghiaccio dal vetro evitando inutili e più costosi rischi!

Un altro consiglio quando arriva la brutta stagione riguarda le candele. Molti non lo sanno, ma per facilitare l’avviamento a freddo dei motori a benzina sono necessarie delle buone candele: lo sapete che in commercio se ne trovano di adatte anche alle condizioni invernali? Il prezzo è leggermente più alto, ma i vantaggi sono ineguagliabili: con queste candele infatti vengono garantite le massime prestazioni dell’auto anche a basse temperature, e si usurano meno facilmente. Consigliatissime!

Importantissimo: non dimenticate di proteggere “i liquidi”, che sono la parte più vulnerabile di ogni auto. Tenete d’occhio il liquido detergente del lavavetro, perché se gela nei condotti vi sarà impossibile azionarlo e potrebbe provocare danni! Procuratevi un normale antigelo, e usatelo anche per quanto riguarda il liquido di raffreddamento del motore. L’antigelo è ottimo anche per essere utilizzato nelle serrature dell’auto, prevenendo le infiltrazioni di umidità che gelando potrebbero provocare dei blocchi.

Se dalle vostre parti di notte la temperatura scende parecchio sotto lo zero consigliamo inoltre di staccare i tergicristalli per evitare che si incollino al vetro. Per il prossimo inverno consigliamo anche di aspettare i primi freddi per lavare l’auto e poi passarla con la cera, che tiene lontana la ruggine che tende a formarsi più facilmente durante la stagione fredda (anche a causa del sale sparso sulle strade che potrebbe aggredire la carrozzeria della vostra auto).

In ultima cosa: consigliamo di acquistare un telo per auto. Utilissimo soprattutto per chi non dispone di box o spazi adeguati. In questo caso il telo dell’auto non protegge solo dal freddo, ma anche dal caldo, dalla resina degli alberi, dalla pioggia e dalle intemperie. In commercio ne esistono di sofisticati e semplici, adattabili a tutte le tasche e a tutte le esigenze.

L’ultimo consiglio, il più importante: nebbia, ghiaccio e neve possono compromettere la sicurezza di un viaggio in auto. Guidate sempre con prudenza, in qualsiasi stagione, e fate particolarmente attenzione d’inverno. Seguite i nostri preziosi consigli, e godetevi tutti i lati belli di questa stagione magica in piena sicurezza!

 photocredit: Elaborare

A Natale scegli un regalo sicuro!


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Che sia per la mamma, per la nonna, l’amico, il fidanzato o il marito scegliere il perfetto regalo di Natale è sempre un dramma. Sicuramente a quest’ora avrete già scelto la maggior parte dei regali, ma se vi servono ulteriori consigli perché non fare pensieri originali dedicati al tema della sicurezza? Vi presentiamo un’utile guida che potrete consultare per scegliere regali sempre originali e piacevoli, ma anche sicuri… che si prenderanno davvero ‘cura’ dei vostri cari quando sono in automobile. Ecco qui la lista di Dialogo, seguite questi preziosi consigli e farete bellissimi Regali Sicuri a grandi e piccini!

1. Torcia “perpetua”: utilissima da avere sempre con sé (anche in auto, per segnalare incidenti, cambiare una ruota, ispezionare il cofano motore). Oppure pensate a quanti momenti persi a cercare le chiavi di casa nella borsa! Basta accenderla e il gioco è fatto.
2. Organizzatore per auto: questo accessorio rende più comodo e sicuro il trasporto di piccoli oggetti e consente di sistemare i bagagli perfettamente, di modo che non diventino “proiettili impazziti” in caso di incidente.
3. Non dimentichiamo infine il giubbotto catarifrangente, utile e obbligatorio in caso di sosta improvvisata ad esempio in autostrada. E’ vero che i modelli di questo giubbotto devono essere necessariamente omologati, ma ne esistono di diverse varianti e per tutti i gusti!
4. Oggetto graditissimo per chi viaggia in automobile è Jump Start, da tenere sempre con sé durante i viaggi in macchina, perché consente di ricaricare la batteria dell’auto senza attaccare un’altra auto per farla ripartire.
5. Altra idea simpatica e ‘sicura’ è un semplice etilometro: è vero che molti locali e ristoranti ormai ne hanno uno, ma è meglio averlo sempre con sé come oggetto personale. Vi aiuterà ad evitare le classiche multe di Capodanno, e gli inutili rischi di tutto l’anno!
6. Per gli amanti delle due ruote invece a parte i classici accessori come caschi, guanti e giubbotti (ne esistono per ogni fascia di prezzo, per grandi e piccini, per gli amanti del fashion e per chi invece predilige la comodità) suggeriamo un utile oggetto adatto soprattutto a chi ama le gite in moto “in compagnia”: che ne pensate di un interfono per motocicletta? Anche qui, la scelta è molto ampia e si trovano interfoni adatti a tutte le tasche, ciò che garantiscono è sempre e comunque la possibilità di dialogare in modo senza urlare, e in tutta sicurezza!
7. Sempre per chi ama le due ruote, e non teme di usarle anche in inverno: riflettete sulla possibilità di regalare uno spray anti appannaggio, che spruzzato sulla visiera del casco e della moto garantisce una perfetta visibilità, indispensabile durante la stagione fredda soprattutto per chi va in moto, magari quotidianamente.
8. Infine un’ultima idea dedicata ai più piccoli: se avete amici che sono appena diventati neo genitori avranno sicuramente già provveduto alla sicurezza del bimbo acquistando un seggiolino per auto. Potete aiutarli ad aumentare la sicurezza del loro piccolo grazie a due pensieri simpatici! La prima idea sono delle semplici tendine parasole, magari dal design colorato e simpatico, esistono anche brandizzate con i personaggi dei cartoni più amati dai bambini. Le tendine parasole proteggono dai raggi nocivi del sole e conciliano il sonno dei bimbi in macchina. Se le tendine non vi convincono acquistate un semplice adesivo da attaccare alla macchina: il classico “Bimbo a bordo” ma non dimenticate di personalizzarlo! I genitori saranno contenti di far vedere a tutti il nome del loro bambino, e la presenza del cartello “Bimbo a bordo” spronerà gli altri automobilisti a essere maggiormente prudenti.

Avete qualche idea da aggiungere? Siamo sempre pronti ad aggiornare la lista, perché un regalo sicuro è un regalo gradito.

Vi auguriamo delle bellissime Feste all’insegna della gioia e della felicità!

 photocredit: Fondos De Navidad

Addio al tagliando, benvenuto chip!


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Il 18 ottobre è entrato in vigore il chip elettronico che sostituisce definitivamente il contrassegno dell’assicurazione esposto sul parabrezza dell’auto. Il processo si completerà in 2 anni e, a partire dall’ottobre del 2015, tutti i tagliandi cartacei andranno definitivamente in pensione.
In molti Paesi dell’Unione Europea il chip non è di certo una novità, l’Italia si sta semplicemente adattando a una tendenza già in vigore nel mondo, e che presenta diversi vantaggi. Il vantaggio più evidente è che la verifica dei contrassegni potrà essere svolta dai sistemi del Tutor sulle autostrade e agli ingressi delle Zone a Traffico Limitato. Questo permetterà l’avvio automatico della sanzione, con un forte risparmio in termini di tempo, denaro e risorse.
La “multa in tempo reale” potrebbe così nuocere ai “furbetti dell’automobile”, che non riuscirebbero più a farla franca, evitando le sanzioni.
Ma i vantaggi del contrassegno ‘microchip’ non si fermano qui. Come ha precisato il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, l’intento principale è quello di contrastare le frodi, evitando il proliferare delle contraffazioni del tagliando cartaceo. Secondo l’ultimo sondaggio Ania infatti si stima che nel 2012 siano circolate circa 3 milioni di veicoli senza RC auto.
Il microchip sarà collegato a una banca dati della motorizzazione, istituita presso il Ministero dei Trasporti, aggiornata in tempo reale. Le informazioni riguardanti le polizze saranno accessibili per via telematica gratuitamente per chi ne avesse bisogno: banche, assicurazioni e naturalmente forze dell’ordine.
Alcune polemiche sull’introduzione del contrassegno ‘elettronico’ sono sorte proprio relativamente alla registrazione di dati personali, relativi alla posizione del veicolo e quindi del suo proprietario. Il chip infatti permette di verificare in qualsiasi momento dove si trova la vettura, andando a ledere la riservatezza degli automobilisti. Il Garante della privacy ha comunque assicurato che entrerà in vigore un regolamento che limiti l’accesso alle banche dati.
Resta poi da considerare un ultimo grande vantaggio del chip elettronico che permetterà di risolvere un grave problema di sicurezza che è particolarmente sentito dall’opinione pubblica: grazie al nuovo contrassegno infatti nessun pirata della strada potrà restare impunito. Nessuno potrà più “scappare” dopo aver commesso un’infrazione di entità più o meno grave senza lasciare traccia: la posizione della vettura in un dato momento potrà essere sempre rilevata grazie al microchip.
Complessivamente, il chip elettronico sembra presentare molti lati positivi e appena qualche lato negativo, legato a timori per la privacy degli automobilisti; è entrato in vigore solo da pochi giorni ma nel giro di qualche mese inizierà a essere una realtà quotidiana.


Comandi vocali e sicurezza: cosa dicono gli studi


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E se entro dieci anni più della metà delle vetture fossero dotate di riconoscimento vocale per inviare SMS, leggere mail, e aggiornare la propria pagina Facebook? Non è fantascienza, ma una tesi sostenuta da appassionati ed esperti dell’industria automobilistica. Certo, sarebbe bello poter semplicemente dire “Scrivi ciao mamma!” per inviare un SMS senza muovere un dito, mentre si guida in tangenziale in completa sicurezza.
E proprio sulla sicurezza si vengono a scontrare il progresso e il buonsenso. Non c’è dubbio che guidare con entrambe le mani sul volante e lo sguardo fisso sulla carreggiata è l’ideale per la sicurezza. Ecco perché da anni esiste il vivavoce che permette di effettuare conversazioni telefoniche senza avere il cellulare in mano. Tuttavia oggi il concetto di comunicazione si è ampliato fino a prevedere operazioni quali aggiornare il proprio status su Facebook e rispondere ai messaggi di Whatsapp, operazioni più complesse e più difficili da gestire ‘senza mani’: per eseguirle ci verranno incontro i comandi vocali di nuova generazione, che saranno disponibili sulle nuove vetture e nelle applicazioni dei nostri smartphone.
Ma siamo certi che formulare a voce alta gli aggiornamenti del proprio profilo Facebook, mentre si guida, non sia semplicemente un’ulteriore distrazione?
E’ una domanda complessa che molti centri di studio cominciano ad affrontare ‘scientificamente’, a cominciare dall’American Automobile Association, definibile come l’equivalente americano della nostra ACI (Automobile Club d’Italia). L’AAA ha infatti pubblicato una ricerca dalla quale emerge che parlare con il computer di bordo abbassa fortemente il livello di attenzione alla guida.
“Measuring Cognitive Distraction in the Automobile”: questo è il nome dello studio condotto dall’Università dello Utah (consultabile a questo link ), che prende in esame il concetto di “distrazione cognitiva”, ovvero come l’attenzione alla guida possa calare pur non avendo nessun tipo di impedimento visivo o fisico, ma solo mentale. Il tema non è nuovo, ormai da decenni gli esperti del settore si interrogano sull’uso e abuso della radio e della musica alla guida, e lo stesso vivavoce è stato sottoposto a duro processo.
Lo studio in questione conclude che, se il cervello è anche solo parzialmente occupato in altre attività, la capacità di guida e l’attenzione verso rumori e oggetti ‘esterni’, diminuiscono sensibilmente, rendendo perciò la guida più pericolosa.
Altre ricerche sembrano invece dimostrare l’opposto: in uno di questi studi, i ricercatori hanno installato telecamere in ben 204 vetture, e hanno monitorato il comportamento di guida degli automobilisti per 31 giorni. Al termine dello studio, i ricercatori hanno verificato che non ci sono state conseguenze negative per i guidatori che utilizzavano comandi vocali o il vivavoce. In questo caso, i risultati ‘pratici’, valutati osservando direttamente i guidatori al volante, sembrano indicare che l’utilizzo di questi dispositivi non aumenti di per sé il rischio di incidente.
In conclusione, la diatriba è ancora aperta e non si risolverà in tempi brevi, dal momento che si discute di sicurezza e, al tempo stesso, della necessità di mantenere alto il livello di connessione al mondo esterno al quale ormai ci siamo abituati, per piacere e per lavoro.

 

photocredit: BMW

 


15 ottobre 2013  |  Sicurezza Stradale  |  ,  |  Nessun commento
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