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Dal Giappone arriva l’auto del futuro


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Intelligenza artificiale, realtà aumentata, superdisplay… Tranquilli, non è un film di fantascienza anche se potrebbe sembrarlo! Nel paese del Sol Levante nasce una concept car, a metà fra shuttle, biga 2.0 e moto, in grado di connettersi allo stato d’animo del conducente.

La macchina del futuro è targata Toyota. Dal 2004 questa casa automobilistica è padrona del mercato Giapponese, e ha sempre dimostrato di essere all’avanguardia in fatto di nuove tecnologie. Il nome del modello è FV2, acronimo di Fun Vehicle 2, ed è già stata svelata al Salone di Tokyo 2013.

FV2 non ha il volante, e si guiderà con i movimenti del corpo. E’ lunga tre metri, larga poco più di uno e mezzo ed è rigorosamente monoposto. Anche il colore e le immagini presenti sulla scocca possono essere cambiate a proprio piacimento “creando una relazione sempre più stretta tra veicolo e guidatore”, sostiene Toyota. Altro particolare: le ruote sono sempre quattro ma sono disposte diversamente dalle auto tradizionali: sono infatti disposte davanti, ai lati e dietro.

Questo gioiello della tecnica è pensato per essere guidato in piedi: dopo l’accensione la calotta anteriore si alza e fa da scudo durante la marcia. Le tecnologie 2V (Vehicle to vehicle) e V2I (Vehicle to infrastructure) consentono a FV2 di muoversi in sicurezza e di fornire ogni tipo di avviso e assistenza alla guida. Non può mancare naturalmente il display in realtà aumentata, collocato all’interno del parabrezza.

Il veicolo del futuro dispone inoltre di quella che Toyota chiama “connessione emotiva”, derivata dalla tecnologia Toyota Heart Project: sperimentazione sull’intelligenza artificiale e sull’uomo robot. FV2 infatti è in grado di raccogliere informazioni sull’umore e sullo stato mentale del pilota attraverso un sistema di riconoscimento facciale e vocale. Queste informazioni accorpate ai dati di guida e allo storico degli spostamenti permettono a FV2 di suggerire destinazioni e assistere il conducente, diventando una specie di co-pilota in grado di evolvere e migliorarsi secondo le esigenze del conducente.

L’obiettivo infatti è quello di creare una completa simbiosi tra l’automobile e chi la guida. FV2 è stata presentata al salone di Tokyo come l’auto che punta a “migliorare l’esperienza di guida connettendosi fisicamente ed emotivamente con il conducente e diventando più divertente da guidare a mano a mano che viene condotta”.

State già sognando di guidarla? Naturalmente per ora non è possibile, ci vorrà ancora qualche tempo affinché simili gioiellini possano circolare liberamente sulle strade e siano alla portata di tutti. Ma per i più impazienti Toyota ha pensato a un’applicazione che mostra i primi dettagli del progetto e della “guida intuitiva”. Un mini-game a tutti gli effetti, visto che è possibile guidare la concept car attraverso vari tracciati e percorsi. L’applicazione è già disponibile su AppStore e Google Play per offrire a tutti i curiosi l’opportunità di provarla, seppure in versione virtuale.

Sicuramente Toyota FV2 è un prodigio di tecnologia, innovazione e voglia di sperimentare. E’ possibile che da questo prototipo, che difficilmente verrà utilizzato comunemente, emergano presto nuove idee che renderanno più piacevole, sicura e divertente anche la guida di modelli più tradizionali e possibilmente non monoposto, adatti a ogni tipo di esigenza. L’idea di avere un’automobile che “ci capisce” e risponde alle nostre esigenze è infatti molto piacevole, speriamo diventi presto realtà e non solo un prototipo da esibire nei saloni dedicati.

 photocredit: Motori Online

Un volante aptico migliorerà la sicurezza in auto?


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La parola “aptico” deriva dal greco apto, che significa “tocco”. Parlando di interfaccia aptica intendiamo un dispositivo che permette di manovrare un robot, reale o virtuale, e di riceverne sensazioni tattili in risposta: ad esempio un joystick vibrante, o un display in braille utilizzato dai non vedenti. Ma come tutto questo può essere utile per migliorare la sicurezza alla guida?

Al giorno d’oggi siamo circondati da stimoli che in automobile diventano una facile distrazione: cellulari, smartphone, tablet, radio e naturalmente navigatori satellitari GPS. Per non parlare dei GPS installati direttamente sullo smartphone, che possono diventare una pericolosa fonte di distrazione mentre si cerca una strada alla guida. Guardare le indicazioni stradali sullo schermo dei navigatori oppure ascoltarne le istruzioni pone infatti il nostro cervello in una situazione di forte stress.

Per fortuna i ricercatori della Carnegie Mellon University e AT&T Labs hanno realizzato uno studio che indaga sulle potenzialità del “volante aptico”. I volanti vibranti non sono una novità: alcune case automobilistiche li hanno già impiegati per attirare l’attenzione di chi è alla guida. Ma il volante aptico in fase di sviluppo da parte di AT&T è in grado di “pulsare” in molti modi: riesce infatti a far percepire la direzione in cui svoltare basandosi sul percorso da effettuare. Lo studio è stato molto fruttuoso sui guidatori giovani che hanno dimostrato di sapersi adattare al volante aptico, i conducenti più giovani infatti si sono distratti meno ricevendo un feedback tattile dal volante vibrante. Nei conducenti più anziani purtroppo ha addirittura complicato la situazione, ma è emerso che gli effetti migliori sono stati ottenuti rafforzando la vibrazione del volante con segnali uditivi.

Anche nell’università dello Utah è in corso uno studio simile: un gruppo di ricercatori ha infatti inventato e testato un’interfaccia aptica per i volanti delle automobili, attraverso la quale fornire con sensazioni tattili le informazioni di guida suggerite da un Personal Navigation Device. Il fortunato guidatore non deve fare altro che puntare le dita delle mani su due Track Point provenienti da un computer. Quando il sistema di navigazione indicherà di svoltare a destra i due dispositivi touch tireranno gentilmente verso destra la pelle delle punte delle dita, guidando il movimento delle mani e delle braccia verso la direzione indicata. In questo modo, non c’è il rischio di essere distratti da un evento che avviene dentro o fuori dall’abitacolo e il sistema GPS non rischia di essere intrusivo e stressante per il cervello.

Le tecnologie aptiche sono attualmente uno dei maggiori settori di ricerca nella robotica, e anche la casa automobilistica Ford ha deciso di non farsi scappare l’opportunità di innovarsi. Zach Nelson, giovane ingegnere Ford, ha realizzato un prototipo di cambio manuale in grado di avvisare il conducente quando è il momento di inserire una nuova marcia, tramite vibrazione.
La piattaforma software integrata su alcuni dei modelli più recenti della casa Ford si chiama OpenXC ed è in grado di fornire parametri e dati in tempo reale su tutto ciò che riguarda il funzionamento del motore, come il numero di giri, la coppia erogata, la velocità ecc. Queste informazioni vengono elaborate dal sistema messo a punto che, confrontandole con quelle relative alla marcia inserita, è in grado di riconoscere il momento giusto per cambiare marcia.

Difficilmente questi due progetti avranno immediatamente uno sbocco commerciale sulle vetture, ma certo dimostrano come l’ingegno, la fantasia e l’innovazione siano sempre al servizio degli automobilisti per garantire una guida smart che sia anche sicura sotto ogni punto di vista.

 photocredit: Wired

Auto solare (italiana!) attraversa l’Australia


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Avete sempre sognato di viaggiare per tutta l’Australia? Fatelo con un auto a energia solare! Il World Solar Challenge è la competizione dedicata alle auto ad energia solare, e prevede l’attraversamento dell’Australia. Si tratta di una competizione amichevole: tutte le squadre partono da Darwin con l’obiettivo di arrivare ad Adelaide, circa 3.000 chilometri più a sud.

Il viaggio prevede sette punti di controllo obbligatori, in cui i team manager possono aggiornarsi con le ultime informazioni sul meteo e la loro posizione in classifica. Ai check point inoltre le squadre possono svolgere elementari operazioni di manutenzione: controllo della pressione degli pneumatici e pulizia del veicolo.

Quest’anno tra i suggestivi paesaggi australiani è arrivata anche una macchina italiana, progettata presso l’Università di Bologna. Si tratta di Emilia 3, guidata dal team tutto italiano Onda Solare, avanguardia tecnologica per un’Italia che insegue i suoi sogni!

L’undici ottobre 2013 alle 9 del mattino (ora italiana) Emilia 3 è arrivata ad Adelaide, tagliando il traguardo finale del World Solar Challenge e classificandosi in decima posizione su ventidue partecipanti, appena dietro ai top team giapponesi e olandesi e accanto ai team di alcune tra le più prestigiose università del mondo. L’impresa è stata raggiunta grazie a un progetto multidisciplinare che ha coinvolto decine di persone.

Ma Emilia 3 non fa altro che proseguire una lunga tradizione di veicoli solari italiani che vanno in Australia, alla ricerca di una competizione “pulita”, proprio come l’energia che intendono promuovere. La prima volta fu grazie all’abruzzese “Futura” nel 1995. Il primo prototipo (Emilia 1) ha affrontato la competizione nel 2005, classificandosi al terzo posto, e nel 2001 è stata invece la volta di Emilia 2.

Emilia 3 riesce a raggiungere i 110 chilometri orari, spinta solo dai raggi del sole. Si tratta di una macchina monoposto, dal peso di 200 chilogrammi, munita di 391 celle fotovoltaiche monocristalline ad alta efficienza. Il corpo del veicolo è stato realizzato in fibre di carbonio, e tutti i materiali (ad esclusione della cella fotovoltaica e le batterie) sono stati realizzati in Italia, a Bologna. Nello sviluppo strutturale e meccanico di Emilia 3 sono state impiegate alcune tra le più avanzate tecniche di progettazione e sono state introdotte alcune delle più innovative ed avanzate tecniche per produrre componenti ad elevato contenuto tecnologico. La molla a balestra è uno dei tanti componenti che, grazie alla stretta collaborazione tra i ricercatori dell’Università di Bologna ed il team di Emilia 3, sono stati sviluppati coniugando innovazione, rigore scientifico ed avanzate pratiche costruttive. A proposito del pannello solare di Emilia 3, la ricerca è stata incentrata sul massimo rendimento delle centinaia di celle fotovoltaiche che convertono l’energia del sole in energia elettrica.

Sicuramente una competizione ambiziosa per i giovani italiani che vi hanno partecipato. Per ora le automobili a energia solare sono un prototipo, e difficilmente le vedremo affermarsi sulle nostre strade nei prossimi dieci anni. In ogni caso questo prodigio di tecnica, ricerca e innovazione è frutto delle incredibili esperienze e coraggio di nostri connazionali, che si sono impegnati (e continueranno a farlo!) per riportare l’eccellenza italiana al primo posto nel mondo.

Il prossimo appuntamento World Solar Challenge sarà quasi sicuramente in Sudafrica, e noi saremo in prima fila a fare il tifo per il team Onda Solare e, naturalmente, Emilia 4!

 

 photocredit: Onda Solare

Come proteggere l’auto dal freddo


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L’inverno è la stagione della neve, del Natale, e delle serate sul divano a bere cioccolata calda. Ha tanti lati positivi, ma non si può dire che sia la stagione preferita delle nostre povere automobili che si sa, soffrono il freddo quasi quanto noi! Seguite questa breve guida di Dialogo per proteggere la vostra auto dal freddo, e eviterete non pochi problemi.

Naturalmente le auto moderne sono già attrezzate per reagire bene al freddo e alle intemperie, ma siccome la prudenza non è mai troppa è bene sapere quali sono gli errori da evitare e i consigli migliori per “resistere” alla brutta stagione.

Innanzitutto, nei periodi freddi il parabrezza dell’auto deve essere trattato con la massima attenzione. E’ abitudine piuttosto diffusa utilizzare il sale sul vetro per prevenirne il congelamento. Niente di più sbagliato! Il sale infatti se non si scioglie può graffiare il parabrezza e corrodere lo strato interno del vetro. Sconsigliatissimo anche l’uso di acqua bollente, meglio riscaldare il parabrezza lentamente evitando getti diretti di aria molto calma. E’ possibile utilizzare spray chimici per lo sbrinamento, purché non siano presenti scheggiature o crepe nel parabrezza. Il modo migliore per scongelare il parabrezza senza rischi rimane comunque quello classico: accendete il riscaldamento, aspettate qualche minuto e poi raschiate il ghiaccio con una spatola di plastica. Fastidioso, sì, ma è l’unico modo per togliere il ghiaccio dal vetro evitando inutili e più costosi rischi!

Un altro consiglio quando arriva la brutta stagione riguarda le candele. Molti non lo sanno, ma per facilitare l’avviamento a freddo dei motori a benzina sono necessarie delle buone candele: lo sapete che in commercio se ne trovano di adatte anche alle condizioni invernali? Il prezzo è leggermente più alto, ma i vantaggi sono ineguagliabili: con queste candele infatti vengono garantite le massime prestazioni dell’auto anche a basse temperature, e si usurano meno facilmente. Consigliatissime!

Importantissimo: non dimenticate di proteggere “i liquidi”, che sono la parte più vulnerabile di ogni auto. Tenete d’occhio il liquido detergente del lavavetro, perché se gela nei condotti vi sarà impossibile azionarlo e potrebbe provocare danni! Procuratevi un normale antigelo, e usatelo anche per quanto riguarda il liquido di raffreddamento del motore. L’antigelo è ottimo anche per essere utilizzato nelle serrature dell’auto, prevenendo le infiltrazioni di umidità che gelando potrebbero provocare dei blocchi.

Se dalle vostre parti di notte la temperatura scende parecchio sotto lo zero consigliamo inoltre di staccare i tergicristalli per evitare che si incollino al vetro. Per il prossimo inverno consigliamo anche di aspettare i primi freddi per lavare l’auto e poi passarla con la cera, che tiene lontana la ruggine che tende a formarsi più facilmente durante la stagione fredda (anche a causa del sale sparso sulle strade che potrebbe aggredire la carrozzeria della vostra auto).

In ultima cosa: consigliamo di acquistare un telo per auto. Utilissimo soprattutto per chi non dispone di box o spazi adeguati. In questo caso il telo dell’auto non protegge solo dal freddo, ma anche dal caldo, dalla resina degli alberi, dalla pioggia e dalle intemperie. In commercio ne esistono di sofisticati e semplici, adattabili a tutte le tasche e a tutte le esigenze.

L’ultimo consiglio, il più importante: nebbia, ghiaccio e neve possono compromettere la sicurezza di un viaggio in auto. Guidate sempre con prudenza, in qualsiasi stagione, e fate particolarmente attenzione d’inverno. Seguite i nostri preziosi consigli, e godetevi tutti i lati belli di questa stagione magica in piena sicurezza!

 photocredit: Elaborare

Winter is coming: è tempo di gomme da neve e catene!


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Anche quest’anno l’inverno è arrivato e ha portato la solita dose di bellezza e problemi. Una delle incombenze che la stagione invernale comporta è l’utilizzo delle gomme invernali o delle catene da neve.

Ecco una miniguida sull’argomento che interessa, volenti o nolenti, tutti i guidatori.

GOMME INVERNALI O CATENE: UN DOVERE E NON SOLO UN PIACERE

L’uso delle gomme invernali e il possesso di catene da neve a bordo della vettura sono obbligatorie in svariate zone d’Italia, a partire dal 15 novembre fino al 15 aprile. Lo stabilisce la legge 120 del luglio 2010 che ha modificato il Codice della strada stabilendo che durante il periodo prestabilito i veicoli devono montare pneumatici invernali oppure, in alternativa, devono avere sempre a bordo catene da neve. L’automobilista che non rispetta l’obbligo deve pagare 84 euro di multa e può essere costretto dalle Forze dell’ordine a non proseguire il viaggio finché non si è rimesso in regola. Dunque catene e gomme da neve non sono solo un oggetto indispensabile per la nostra sicurezza, ma sono anche obbligatorie per legge.

GOMME INVERNALI O CATENE: COSA SCEGLIERE?

Montare gli pneumatici invernali è decisamente preferibile alle catene, dato che garantiscono sicurezza in tutta la stagione fredda e in caso di neve non richiedono di montare le catene. Un consiglio: per quanto la legge consenta di montare gli pneumatici invernali anche sulle sole ruote motrici è preferibile montare le gomme su tutte e quattro le ruote, poiché è recentemente emerso che, con solo due gomme sulle ruote anteriori, l’auto rischia di perdere la direzionalità posteriore in caso di curva.

COME FUNZIONANO LE GOMME INVERNALI?

La maggiore sicurezza di marcia delle gomme invernali si deve alle proprietà della miscela a base di silice, alla struttura specifica della carcassa e al disegno del battistrada, caratterizzato da incavi più profonde. Queste ‘lamelle’, su fondi innevati, trattengono uno strato di neve sulla ruota e sfruttano così il fenomeno fisico per cui l’attrito neve-neve è superiore a quello gomma-neve.

Il segno distintivo di uno pneumatico invernale è il simbolo con il fiocco di neve incorniciato dalla sagoma di una montagna, che si trova sul fianco esterno della ruota. Accanto alla marcatura, ovvero alle scritte indicanti la misure caratteristiche della gomma, deve necessariamente esserci anche la dicitura M+S (o MS, M/S, M-S, M&S), indispensabile per l’omologazione di ogni pneumatico per essere definito “invernale”.

E per quanto riguarda i costi? Costano in media circa il 20% in più di un treno di gomme estive di pari misura e caratteristiche. l costi variano da marchio a marchio, ma il consiglio è di non risparmiare troppo, perché c’è in gioco la sicurezza: il prezzo, infatti, è un buon indicatore delle doti tecniche della gomma.

…E INFINE LE CATENE

Per quanto riguarda le catene da neve la maggior parte degli automobilisti le considerano poco pratiche e scarsamente utili, e montarle è generalmente un’esperienza scomoda e faticosa per la maggior parte delle persone. Ecco qualche consiglio per rendere l’operazione più breve e semplice: innanzitutto dovete sapere che le ruote da “catenare” sono almeno due e devono essere quelle motrici (nulla vieta di porre le catene anche sulle altre ruote). È una buona idea montare le catene utilizzando dei guanti caldi ma non troppo imbottiti, e anche una torcia elettrica da tenere in macchina può essere molto utile, insieme ovviamente al giubbotto catarifrangente in caso di montaggio imprevisto!

Insomma, sentitevi liberi di scegliere il mezzo più adeguato per salvaguardare la vostra sicurezza durante il lungo e freddo inverno, e occhio alle multe!

 photocredit:  Gomme Termiche

A Natale scegli un regalo sicuro!


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Che sia per la mamma, per la nonna, l’amico, il fidanzato o il marito scegliere il perfetto regalo di Natale è sempre un dramma. Sicuramente a quest’ora avrete già scelto la maggior parte dei regali, ma se vi servono ulteriori consigli perché non fare pensieri originali dedicati al tema della sicurezza? Vi presentiamo un’utile guida che potrete consultare per scegliere regali sempre originali e piacevoli, ma anche sicuri… che si prenderanno davvero ‘cura’ dei vostri cari quando sono in automobile. Ecco qui la lista di Dialogo, seguite questi preziosi consigli e farete bellissimi Regali Sicuri a grandi e piccini!

1. Torcia “perpetua”: utilissima da avere sempre con sé (anche in auto, per segnalare incidenti, cambiare una ruota, ispezionare il cofano motore). Oppure pensate a quanti momenti persi a cercare le chiavi di casa nella borsa! Basta accenderla e il gioco è fatto.
2. Organizzatore per auto: questo accessorio rende più comodo e sicuro il trasporto di piccoli oggetti e consente di sistemare i bagagli perfettamente, di modo che non diventino “proiettili impazziti” in caso di incidente.
3. Non dimentichiamo infine il giubbotto catarifrangente, utile e obbligatorio in caso di sosta improvvisata ad esempio in autostrada. E’ vero che i modelli di questo giubbotto devono essere necessariamente omologati, ma ne esistono di diverse varianti e per tutti i gusti!
4. Oggetto graditissimo per chi viaggia in automobile è Jump Start, da tenere sempre con sé durante i viaggi in macchina, perché consente di ricaricare la batteria dell’auto senza attaccare un’altra auto per farla ripartire.
5. Altra idea simpatica e ‘sicura’ è un semplice etilometro: è vero che molti locali e ristoranti ormai ne hanno uno, ma è meglio averlo sempre con sé come oggetto personale. Vi aiuterà ad evitare le classiche multe di Capodanno, e gli inutili rischi di tutto l’anno!
6. Per gli amanti delle due ruote invece a parte i classici accessori come caschi, guanti e giubbotti (ne esistono per ogni fascia di prezzo, per grandi e piccini, per gli amanti del fashion e per chi invece predilige la comodità) suggeriamo un utile oggetto adatto soprattutto a chi ama le gite in moto “in compagnia”: che ne pensate di un interfono per motocicletta? Anche qui, la scelta è molto ampia e si trovano interfoni adatti a tutte le tasche, ciò che garantiscono è sempre e comunque la possibilità di dialogare in modo senza urlare, e in tutta sicurezza!
7. Sempre per chi ama le due ruote, e non teme di usarle anche in inverno: riflettete sulla possibilità di regalare uno spray anti appannaggio, che spruzzato sulla visiera del casco e della moto garantisce una perfetta visibilità, indispensabile durante la stagione fredda soprattutto per chi va in moto, magari quotidianamente.
8. Infine un’ultima idea dedicata ai più piccoli: se avete amici che sono appena diventati neo genitori avranno sicuramente già provveduto alla sicurezza del bimbo acquistando un seggiolino per auto. Potete aiutarli ad aumentare la sicurezza del loro piccolo grazie a due pensieri simpatici! La prima idea sono delle semplici tendine parasole, magari dal design colorato e simpatico, esistono anche brandizzate con i personaggi dei cartoni più amati dai bambini. Le tendine parasole proteggono dai raggi nocivi del sole e conciliano il sonno dei bimbi in macchina. Se le tendine non vi convincono acquistate un semplice adesivo da attaccare alla macchina: il classico “Bimbo a bordo” ma non dimenticate di personalizzarlo! I genitori saranno contenti di far vedere a tutti il nome del loro bambino, e la presenza del cartello “Bimbo a bordo” spronerà gli altri automobilisti a essere maggiormente prudenti.

Avete qualche idea da aggiungere? Siamo sempre pronti ad aggiornare la lista, perché un regalo sicuro è un regalo gradito.

Vi auguriamo delle bellissime Feste all’insegna della gioia e della felicità!

 photocredit: Fondos De Navidad

Regali tech: ecco qualche idea


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Dite addio ai regali tradizionali!

Negli ultimi anni il Natale si è fatto decisamente tecnologico e digitale!

La lista che segue propone una serie di regali tecnologici dal costo inferiore ai 150 euro, perché non è assolutamente vero che tutta la tecnologia è cara. Esistono oggetti graziosi, utili e innovativi che permettono infinite funzionalità e non necessitano di un salasso al portafogli. Data la natura spesso ‘non fisica’ (digitale) dei prodotti ad alta tecnologia, alcune delle nostre proposte regalo non sono nemmeno ‘oggetti’, ma esperienze che fanno più bella la vita di tutti i giorni.

Che ne pensate, ad esempio, di un abbonamento a Spotify? La rivoluzionaria applicazione permette di ascoltare milioni di brani, in pratica l’intera discografia mondiale, secondo una modalità streaming on demand. Per questo Natale 2013 è possibile regalare degli abbonamenti a pacchetto che durano da un mese fino a un anno, e sarà come regalare una quantità infinita di CD!

Sempre in tema musica citiamo le cuffie wireless, apprezzatissime dai giovani e da chi ha spesso la casa un po’ affollata. Questo tipo speciale di cuffie infatti permette di ascoltare la musica o la televisione anche a distanza, senza disturbare le altre persone presenti in casa. La situazione tipo? Giovane mamma in cucina, il figlio neonato fa un pisolino. Per la giovane mamma è possibile continuare ad ascoltare la televisione, senza alzare il volume e senza recare disturbo al piccolo.

Per gli amanti dei piccoli amici a quattro zampe invece suggeriamo un collare GPS. Questo collare contiene una sim telefonica e si gestisce attraverso una app, e permette di controllare la situazione del cane e di rintracciarlo ovunque e subito. Dite addio alle corse nel cuore della notte per recuperare il monello!

Tra i regali tech più acquistati e desiderati non è possibile non citare gli eReader, che stanno definitivamente rivoluzionando il nostro modo di approcciarci alla lettura. Ne esistono di diversi tipi e per diverse fasce di prezzo. La cosa che tutti hanno in comune è la possibilità di avere comodamente in borsa una biblioteca sterminata, leggeri e maneggevoli infatti contengono migliaia e migliaia di libri.

E se i vostri amici hanno già un eReader potete ovviamente regalare non un semplice libro, ma una collezione intera di eBook, che singolarmente costano di solito pochi euro.

Infine non possiamo farci mancare una dritta sull’accessorio tech preferito dai geek (e dai maldestri!): una tastiera leggera, ultra sottile, pieghevole ma soprattutto impermeabile grazie  alla struttura in silicone! Potrete finalmente fare felice quel cugino manager che a ogni Natale si rovescia addosso qualcosa.

Il tech non vi convince del tutto? Desiderate un regalo più romantico, ma comunque originale e acquistabile online? Per questo Natale regalate una stella! Sì avete letto bene. Su questo sito http://www.globalstarregistry.com/it  è possibile acquistare il regalo più scintillante e prezioso di tutti: potrete dare il nome a una stella, magari il nome della vostra persona del cuore. Il kit star venduto sul sito contiene un ciondolo inciso con la costellazione della stella che avete ‘battezzato’ e le sue esatte coordinate. Insieme al ciondolo si riceve anche un certificato che convalida il nome della stella.

Insomma, il nome della vostra persona del cuore potrebbe essere inciso per sempre nel cielo, proprio come nelle più belle storie d’amore. Se avete qualcuno che desiderate fare felice non abbiamo dubbi… Regalategli una stella.

 photocredit:  Groupon

10 dicembre 2013  |  Tecnologia  |  , , ,  |  Nessun commento

Skully P1, il casco da moto a realtà aumentata


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Amici motociclisti: immaginate di salire sulla vostra moto e sfrecciare senza mai dover girare la testa, neanche per guardare gli specchietti! Sono cose che succedono raramente: quando si è in pista, o quando si trova una strada completamente sgombra.
Oppure succede quando si indossa Skully P1, il casco della startup californiana Skully, nata nella Silicon Valley nel 2013.
Questo straordinario oggetto ha già conquistato l’approvazione globale, l’encomio degli appassionati di hi-tech e di motociclismo, e un premio di tutto rispetto, il DEMO God Award del DEMO 2013, la sfida californiana per le startup più innovative.
Il casco a realtà aumentata Skully P1 è dotato di una fotocamera posteriore che riprende la strada a 180 gradi e invia il flusso video a un head-up display, un piccolo riquadro che appare in basso a destra sulla visiera. In altre parole: guardando normalmente la strada è possibile anche vedere direttamente sul casco tutto ciò che accade alle spalle e ai lati, con una visuale a 360 gradi.

Il sistema è ben integrato particolarmente anche con i dispositivi Android, e funziona perfettamente con qualsiasi cellulare dotato di tecnologia Bluetooth. I comandi vocali permettono di telefonare, ascoltare musica e avere informazioni su meteo e condizioni del traffico. Naturalmente non manca il GPS che proietta le informazioni di geolocalizzazione direttamente sulla visiera.
Ognuna di queste funzioni viene proiettata a richiesta sulla visiera digitale del casco, e l’utente può ovviamente scegliere di tenere anche la schermata totalmente libera, oppure di mantenere aperta solo qualcuna delle funzionalità nei pratici riquadri laterali.

Peraltro, secondo il materiale informativo fornito dall’azienda, il display digitale proiettato sulla visiera non appare appena si indossa il casco, ma solo quando si sono già percorsi almeno sei metri alla guida, ovvero quando il motociclista potrebbe avere necessità di adoperare le funzionalità aggiuntive.
Ma come viene alimentato? Persino la batteria è un gioiello. Si tratta infatti di una batteria a ioni di litio che garantisce otto ore di autonomia e si ricarica tramite micro USB.

Nemmeno un difetto per questo accessorio futuristico? In realtà il P1 è ancora un prototipo che, speriamo, potrà presto vedere la luce: sarà necessario testarlo in condizioni di guida prolungate per valutare realmente l’accessorio. Pare che sul sito dell’azienda stiano già raccogliendo adesioni per i primi test, e indiscrezioni suggeriscono che lo sbarco sul mercato avverrà già nell 2014.
I nostri dubbi riguardano principalmente la questione della sicurezza. E’ infatti probabile che ci voglia del tempo per abituarsi a questo tipo di visione, e diversi appassionati tra blogger e influencer della rete si sono dichiarati scettici a riguardo. La domanda ricorrente riguarda la riproduzione delle informazioni sulla visiera che, per quanto utili, si presentano di fatto come momenti di distrazione, che in moto potrebbero trasformarsi in pericoli.
Oltre alla sicurezza nelle situazioni di guida reale, un’altra incognita è rappresentata dal prezzo: la start up californiana che lo produce infatti non ha ancora rilasciato dichiarazioni a riguardo ma, data l’avanzata tecnologia impiegata, crediamo che, almeno all’inizio, il casco a realtà aumentata non sarà esattamente alla portata di tutti.

 photocredit: Wired

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