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Lo smartphone come vero e proprio strumento di pagamento


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Sembra ormai giunta al termine l’era dei soldi contanti. Basta alle banconote e basta alle monetine che gonfiano il portafoglio e che spesso si perdono. Dopo le carte di credito è giunto il momento di utilizzare gli smartphone come vero e proprio strumento di pagamento: non è utopia, in America il sistema è già stato collaudato e sta riscuotendo un grande successo, sia tra i clienti che tra i commercianti, che lo ritengono uno strumento rapido, ma soprattutto sicuro, per effettuare gli acquisti.
In Italia si stanno cominciando a vedere in questi ultimi tempi i primi movimenti in questo senso, con alcuni servizi già disponibili per il pagamento mediante smartphone, in particolare i bollettini postali in alcuni uffici delle Poste Italiane e i biglietti e gli abbonamenti dei mezzi pubblici in alcune città italiane.
Anche le compagnie telefoniche si stanno lentamente adeguando, e ad oggi i maggiori operatori italiani (Tim, Wind, Vodafone e H3G) hanno stretto l’accordo per l’utilizzo della tecnologia NFC (Near Field Communication) sulle proprie sim card, come accade già da tempo negli Stati Uniti.
La tecnologia NFC è un sistema che permette il pagamento in prossimità, a patto che ci sia la sim abilitata e un sistema POS nelle immediate vicinanze dotato della tecnologia contact less, come la maggior parte dei sistemi attualmente in uso nelle attività commerciali: posizionando semplicemente il proprio smartphone con l’applicazione dedicata in uso, verrà effettuato il pagamento in maniera rapida e sicura. Questo sistema sarà particolarmente indicato e rapido per tutti i pagamenti al di sotto dei 25 euro, soglia sotto la quale non verrebbe richiesto il pin e che si presta, dunque, alle piccole spese quotidiane al bar, in edicola o al supermercato.
Con questa tecnologia il telefono diverrebbe un vero e proprio portafoglio virtuale, che manderebbe in pensione contanti e carte di credito.
Banca Mediolanum ha già avviato un piano per consentire ai propri clienti l’utilizzo a breve di questa tecnologia, che in Italia è vista positivamente dai consumatori. Gli italiani infatti ritengono che lo smartphone sia uno strumento di pagamento più sicuro rispetto ai pagamenti online, che per questo motivo non sono diffusi nel Bel Paese come in altri Stati Europei ed extra Europei.
Ma attorno all’idea di utilizzare lo smartphone come strumento di pagamento abituale, nel nostro Paese sono nate numerose start-up, intente a  sviluppare sistemi a supporto di questa tecnologia per migliorare l’esperienza d’acquisto e rendere il tutto più smart e sicuro. Una delle idee che vengono perseguite con maggiore entusiasmo dagli sviluppatori, riguarda la creazione di una sorta di POS portatile che, collegato mediante la porta micro USB dello smartphone, permette di effettuare il pagamento; lo scopo è quello di ridurre l’uso del denaro contante ma anche quello delle carte di credito, che è risaputo abbiano delle commissioni piuttosto elevate, sia per i clienti che per i commercianti.

In Italia, tuttavia, continua a esserci una certa reticenza da parte delle banche, nonostante l’Abi abbia già da tempo dichiarato guerra ai contanti che hanno costi di gestione troppo elevati che devono essere abbattuti quanto più possibile.
Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna sono già numerosi i POS installati da PayPal, lo strumento di pagamento virtuale più famoso nel mondo che sta cercando di oltrepassare i confini del web per diventare una valida alternativa al contante e alle carte di credito.

Tutto sembra pronto per la rivoluzione digitale, ora bisogna solo aspettare che i tempi siano più maturi anche nel nostro Paese per un utilizzo capillare degli smartphone anche come strumenti di pagamento.

 

Photocredit : intelfreepress

3 settembre 2013  |  News, Tecnologia  |   |  Nessun commento

Design e motori: non solo auto


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Auto, ma non solo. I grandi marchi del volante sfruttano creatività e capacità d’innovare per metter sul mercato prodotti “non auto” di altissimo livello.
Al primo posto, Mercedes-Benz: dai suoi artigiani, nasce difatti una collezione di accessori per occhi, oggetti d’arredamento, prodotti per la vita quotidiana e  persino , una collezione di valigie e corredo in cuoio. E, per chi non riesce a separarsi dal Web, nessun problema i creatori di accessori della casa tedesca offrono l’InCar Hotspot.
Ma passiamo dalla Germania alla Francia, Il team di Peugeot sfrutta i 200 anni di attività industriale per offrire merce di qualità in diversi settori.
Parole d’ordine sono” strategie decise”, “brand di livello” e “capacità di penetrazione del mercato”. Ecco allora che dalla collaborazione dii esperti europei, di Parigi, Asia, , Shangai, ed America Meridionale,  nasce una nuova gamma di biciclette, divisa in due modelli di riferimento,la  eDL 122 elettrica ed Onyx, entrambe recentemente presentate in uno Stand del marchio transalpino. Meno sportivo ma altrettanto elegante, il pianoforte, dove le regole di Peugeot Design Lab vengono trasportate nel mondo della musica (in alto in un’immagine di Christian_Parreira).

I due concetti, dinamicità e raffinatezza, tipici della casa francese, vengono fusi e potenziati in Onix (si scrive con la y o con la i? Ma da quanto letto prima…non era una bcicletta?), che altro non è che un miglioramento futurista del classico scooter con tre ruote per assicurare più stabilità e dominio della strada…. la nuova via per la mobilità urbana del futuro.

Simile, ma più high-tech, il monopattino, dotato di supporto per il collegamento del cellulare
Completano l’offerta, i pezzi storici, meno legati alla strada ma più alla casa, come ad esempio il macina caffè, il macinapepe e il trita sale.
Citroen risponde ai rivali entrando nel mondo dell’arredamento di classe.
I suoi creativi hanno infatti da poco presentato al Salone del Mobile di Milano uno speciale divano la cui  struttura, i materiali e le lavorazioni sono pensate per dare un’ idea di forza dinamica. La forma è quella di una carrozzeria in sospensione, che suggerisce equilibrio e velocità controllata. Questa  idea si riflette anche nei materiali impiegati: la ghisa e l’acciaio danno potenza e stabilità, mentre la trama ( DS lavorata a guilloché, con profilo e fascia dello stesso colore) parla di cura ed amore per chi lo utilizza. Il tutto esaltato da una manifattura elegante, geometrica e semplice allo stesso momento.
Non può mancare all’appello la Volkswagen.
L’azienda teutonica mette sul tavolo una serie molto varia di accessori pensati secondo la propria anima di qualità popolare: i colori accattivanti, le forme lineari, l’aspetto a volte giocoso nascondono un lavoro di adattamento al cliente ed un metodo di creazione di prima qualità. Ecco allora i prodotti della Collezione up!,  oggetti comuni, come orologi o tazze, nati da materiali all’avanguardia ed idee non convenzionali. O anche quelli della Collezione Pelletteria: modernità e design originale al servizio della classe e dell’eleganza. Distinzione ma senza fronzoli!
Se, complice la crisi, sono i marchi stranieri ha fare la parte del leone, gli italiani non vogliono tirarsi indietroE’ il caso di Bertone che, unendo la propria professionalità a quella di Augusta Wetland, ha ideato Project Zero, veivolo  ecocompatibile a decollo verticale.
Infatti, zal Salone Internazionale dell’Aeronautica di Le Bourget sono state poste domande sulla mobilità del futuro, ponendo all’attenzione punti come il rispetto dell’ambiente e l’eleganza del design. La risposta della casa tricolore è stata affidata ad una squadra di ricercatori, guidati dal designer Mike Robinson e da James Wang, Vice President R&D di Agusta Westland. Il loro Project Zero è un’ala gigante, la cui potenza deriva da due rotori ad alimentazione elettrica. In fase di decollo, il veivolo si comporta come un elicottero, a decollo verticale mentre quandosi raggiunge la quota desiderata, l’assetto cambia,  i rotori girano di 90 gradi e permetteno a Project Zero  di agire come un areo tradizionale. Questa brutale manifestazione di potenza è addolcito da un’esteriorità tipicamente italiana: il rivestimento di Project Zero è dominato dal bianco e rosso, colori che rimandano all’epoca d’oro del design motoristico nazionale.

 

 

photocredit: christian_parreira

20 agosto 2013  |  News, Tecnologia  |  ,  |  Nessun commento

Il primo scooter elettrico portatile


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Un’occhiata distratta farebbe pensare ad una semplice valigia con le rotelle. Dopo un’osservazione più accurata invece, c’è davvero da strofinarsi gli occhi: è nato Moveo, il primo scooter completamente elettrico che si ripiega su se stesso, assumendo l’elegante forma e la comodità di trasporto di un trolley. L’idea innovativa nasce dalla ungherese Antro Group, un’organizzazione no-profit che già da qualche anno sta sviluppando mezzi ecologici funzionali e maneggevoli sia nell’uso che nel trasporto, sempre ponendo al centro la tematica ambientale.

L’eco scooter Moveo è stato soprattutto pensato per chi vuole muoversi agevolmente in città senza l’assillo della ricerca di un parcheggio; arrivati a destinazione bastano poche e semplici mosse per trasformarlo in una valigia dotata di rotelle e maniglia integrata. Poi, si può comodamente trasportare dove si vuole. Le modalità d’incastro intelligente con le quali è stato progettato infatti, non lasciano nessuna parte meccanica in vista ed evitano così al guidatore di sporcarsi o di avere inconvenienti durante il trasporto manuale.

Ma quali sono le caratteristiche del mezzo? E soprattutto, quanto pesa l’inedito “bagaglio”? Ebbene, Moveo pesa solo 25 Kg, ha un’autonomia di 35 km – ideale per i brevi tragitti in città – e il modello base raggiunge una velocità di 45 km/h, a cui si può aggiungere un battery pack addizionale grazie al quale può toccare i 70 km/h. La ricarica completa del mezzo poi, è un vero gioco da ragazzi: è sufficiente attaccarlo ad una semplice presa elettrica per un’ora (il consumo è di 2 kWh/100 km). Oltre all’attenzione verso una massima funzionalità, non è stato di certo trascurato il design: Moveo ha linee sinuose e raffinate proprie dell’estetica d’avanguardia.

Già testato sulle strade ungheresi, il mezzo ha ottenuto ottimi riscontri; il suo esordio sul mercato è previsto per il 2014 con un primo stock di 4000 pezzi, ad un costo per esemplare che si aggira intorno ai 4500 euro. Ma viste le potenzialità rivoluzionarie del primo eco-scooter pieghevole, l’obiettivo dell’amministratore delegato di Moveo Tamás Slezak è di attirare nuovi investitori e produrne 15000 ad un prezzo di 3000 euro.

 

 

photocredit : digitaltrends

Caschi, moda 2013: quando il design è al servizio della sicurezza


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Per ogni viaggio su due ruote che si rispetti, gli elementi fondamentali sono sicuramente il comfort e la sicurezza. A questo binomio si aggiunge la dimensione estetica, sempre meno trascurabile per le case produttrici che ne fanno spesso il segno distintivo.

Se motocicli e ciclomotori sprigionano sempre di più eleganza e ricercatezza, anche i progettisti di accessori e caschi  hanno seguito questo trend, proponendo modelli unici ed accattivanti. Il casco – obbligatorio per legge ed essenziale per la protezione del centauro – unisce sempre di più la funzionalità con la bellezza del suo design, ed è diventato un simbolo per sapersi distinguere con stile. Le ultime novità della stagione 2013 si muovono tra il vintage e l’avanguardia, riuscendo a soddisfare tutte le sensibilità estetiche…anzi, tutte le teste!

Per la categoria jet, da segnalare il sempreverde modello R/T, divenuto celebre anche grazie a Steve Mc Queen.

Al modello classico in stile elicotterista, la casa produttrice Bell ha aggiunto una strabiliante visiera chiamata “Bubble”.

Anche il design adottato da Dainese e Torneo strizza l’occhio al passato; il primo propone modelli retrò anni ’50 con calotta tonda e bottoni automatici per installare una visiera fissa sia in versione Solid (bianca) che Multi (verde con grafiche); il secondo, oltre al classico “palla da baseball” bianco, lancia esemplari ancor più vintage che celebrano i palloni da calcio e da football americano degli anni ’60.

Con il nuovo modello Cruiser, MomoDesign ha scelto invece una chiave modernissima e stilosa con calotta in fibra di vetro e carbonio.

La Martina mantiene cromie bicolor molto intense ed aggressive arricchite da una fascia che avvolge il casco richiamando il marchio.

Non si possono certo tralasciare i motivi in stile fumetto di Braccialini: alcuni modelli sono un omaggio all’estate e al mare  grazie a colori che esplodono di solarità; altri con spensieratezza ed ironia riescono a farci sorridere anche davanti ad un ingorgo metropolitano, grazie a decorazioni composte dalle insegne che regolano il traffico..

Se invece volete a tutti i costi l’alta moda e non dovete badare troppo al portafoglio ci sono i caschi disegnati direttamente dagli atelier Trussardi e Borsalino.

Per accontentare tutti gli amanti dei miti della F1 anni ’70 ecco un altro tuffo nel vintage. Dopo 40 anni è disponibile il Bell Star, il primo casco integrale della storia: la forma e il colore sono gli stessi, il materiale invece è super high-tech; inoltre è personalizzabile con degli stickers di “Nelson Drop” Piquet, “Ronnie Polar” Peterson e “James Brit Breakfast” Hunt.

Infine, per chi cerca un design assolutamente personale, moderno e dalle linee tese c’è invece il nuovo Kite di Lazer Helmets che grazie alla lente antiappannamento Pinlock e diverse zone riflettenti garantisce una visibilità ottimale sia di notte che in condizioni avverse.

Che dire… per ogni testa il casco giusto!

 

photocredit Nephelim

Nuovo make-up per Mercedes-Benz


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Elegante, confortevole, sicura e dal design accattivante. La Classe A di Mercedes Benz piace, a tutti. Agli uomini, che ne apprezzano le doti tecniche, e alle donne ; non a caso un acquirente su tre appartiene al gentil sesso. Ed è proprio il pubblico femminile nel mirino della casa madre in questo momento: sono proprio le donne il target di riferimento per l’ultima trovata targata Mercedes-Benz. Non si tratta di una nuova auto, bensì di una collezione di smalti, che porta il nome di A-Nail Collection.

Che moda e motori vadano a braccetto, è ormai cosa risaputa. Si pensi alla Lancia Ypsilon Versus griffata Versace, alla Fiat 500 by Gucci o alla Citroën C3 realizzata con l’impronta fashion di Dolce & Gabbana. E ancora si pensi a quante case automobilistiche si sono lanciate nel settore moda e interior design, come Chevrolet che ha commissionato una capsule fashion a Issac Mizrahi fatta di borse, orologi e scarpe. Eppure fino ad ora il mondo dei motori non si era mai interfacciato con quello del make-up.

Il risultato è sensazionale: tre smalti, tre colori, espressioni della grinta e del carattere di Classe A. C’è il Rosso Jupiter per le donne passionali e focose, il grigio monolite metallizzato per chi vuole comunicare eleganza e raffinatezza e, infine, il blu mari del Sud metallizzato, lo smalto ideale per la donna semplice, tenera, romantica e al tempo stesso dinamica (il blu, nel tableau dei significati dei colori, è la nuance che indica il viaggio e il cambiamento).

Fino ad ora l’incursione delle case automobilistiche nel mondo della moda guardava per lo più agli uomini, forte di una convinzione (retrò) che le auto siano una prerogativa del sesso “forte”. Mercedes-Benz con questa novità va oltre alle tradizioni e alle credenze, aprendo la porta alle donne, sempre più affascinate dal glamour e dai motori.

 

photocredit  Anne Ruthmann

26 marzo 2013  |  News  |   |  Nessun commento

La top five delle auto elettriche: il Motor Show di Bologna si tinge di verde


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La parola d’ordine, al Motor Show di Bologna 2012, è stata mobilità sostenibile. Tutto merito di un intero padiglione finalizzato a creare un punto di contatto tra mobilità e energia pulita. Si è trattato della kermesse Electric City, che ha raggiunto così quota tre edizioni, pronta a dimostrare che una città basata sull’elettrico non è solo auspicabile, ma possibile.

E a catturare l’attenzione sono state loro, le auto del futuro, brillanti e verniciate, rigorosamente green. Menzione d’onore spetta alla casa Nissan con le sue due creazioni: da un lato Leaf, l’auto elettrica più venduta al mondo, dall’altro e-NV200, il modello cento per centro elettrico dell’omonimo veicolo commerciale. Leaf, in versione 2013, rimane il top in termini di berline elettriche: migliorata nell’estetica (dai colori allo stile moderno dei cerchi in lega), aggiornata sotto molti aspetti, a partire dall’autonomia grazie alla modalità batteria “lunga durata” che consente di percorrere ben 228 chilometri con una ricarica completa. Ma per chi ama praticità e spazio, il nome da segnare è e-NV200, ovvero la versione a emissioni zero del furgone commerciale Nissan amato e osannato in tutto il mondo, che unisce la tecnologia di Leaf con la capacità di carico dell’attuale NV200.

Tra le top five delle migliori auto elettriche in circolazione occupa un posto di tutto rispetto anche la piccola Twizy di Renault, una vettura dalle dimensioni mignon, ideale per la città (dato che l’autonomia non ha valori ottimali): è senza ombra di dubbio la soluzione da preferire per chi fa piccoli spostamenti, insomma una valida alternativa ecologica allo scooter.

Concludono la classifica delle auto green altre due creazioni di casa Renault: la prima è Zoe, una piccola utilitaria dal design accattivante, che dalla sua vanta un prezzo più accessibile della Leaf, cioè 21.650 euro (contro i 37mila della Leaf, a parità di tecnologia). La seconda è Fluence, la berlina di fascia media amica dell’ambiente: lineare, classica nello stile, destinata a fare follie nei mercati emergenti, dove la mobilità sostenibile è presa sul serio. Del resto è questa una delle frontiere del futuro, tanto vale addentrarsi già ora, anticipando i tempi.

 

photocredit www.flickr.com

 


Salone di Parigi 2012, nuove tendenze per le auto


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Tra tutti gli eventi internazionali che riguardano il mondo delle auto e dei motori, senza dubbio il più importante per il panorama europeo è il Salone di Parigi, che quest’anno si è svolto presso la capitale francese dal 29 settembre fino al 14 ottobre all’interno della prestigiosa e suggestiva cornice del parco delle Esposizioni, che ha messo a disposizione ben 96 mila metri quadrati di padiglioni espositivi.

 

Il Salone, che si tiene a cadenza biennale, ha in realtà un ruolo mondiale e definisce le tendenze che si alterneranno sul mercato automobilistico negli anni seguenti. Giunto alla sua 81 esima edizione, l’edizione del 2012 si è subito preannunciata come portatrice di una ventata di novità in un settore così duramente colpito dalla crisi globale economica.

 

I maggiori brand internazionali si sono dati appuntamento al Salone che non ha deluso per innovazione e spirito di continua rinascita che lo ha accompagnato: dalle concept car ai marchi di lusso, passando per nuove proposte green e anteprime di modelli che entreranno nel mercato nei prossimi mesi.

 

Aston Martin, Audi, Mercedes, Volvo e Mini sono stati senza dubbio i marchi che hanno destato maggiormente l’interesse, grazie a succose anteprime, ma molte altre sono state le novità che si sono potute osservare in tutta la loro innovazione. Dal SUV attento all’ambiente di Nissan alla nuova idea di coupè di Lexus, il Salone parigino si è rivelato il luogo privilegiato per le esposizioni automobilistiche mondiali, non solo per gli addetti ai lavori ma anche per gli appassionati e i curiosi. Focus notevole è stato dedicato per l’appunto all’ecologia e alle proposte automobilistiche in tale direzione che si sono concentrate nello sviluppo di auto ecologiche alimentate ad energia elettrica o modelli ibridi facilmente adattabili allo stile di vita contemporaneo.

 

 

photocredit  Raffaele Birnardo via Compfight

15 ottobre 2012  |  Ecologia e Risparmio, News, Tecnologia  |  ,  |  Nessun commento

Automobili per vere star!


Auto e telefilm

Gli anni ’80, oltre ad essere stati senza dubbio un decennio di grandi film e musicisti, sono ben noti per aver dato vita ad alcune delle serie televisive più importanti e rappresentative dell’epoca entrate nell’immaginario collettivo in maniera indelebile.

Molte di queste serie, anzi le più celebri, hanno avuto come protagonisti eroi moderni come poliziotti e investigatori, ma soprattutto loro: potenti e veloci automobili sportive grazie alle quali anche il più difficile degli inseguimenti veniva portato a buon termine.

Indimenticabile la Ferrari 308 GTS di Magnum P.I., forse divenuta ancor più famosa delle celebri camicie hawaiane del protagonista, che ha accompagnato le avventure del detective per tutte le stagioni dal 1980 al 1988. Targata Robin 1, l’auto viene curiosamente usata per tutte le serie con il tettuccio abbassato, sia per la particolare location in cui la serie è ambientata che permette tale optional (Hawaii) sia per una maggiore comodità di Tom Selleck (l’attore che interpretava Magnum PI, alto ben 1 metro e 95!).

Un’altra celebre vettura è senza dubbio la Ferrari testarossa bianca di Miami Vice, nota serie poliziesca ambientata nella città della Florida e approdata sugli schermi televisivi italiani nel 1986, ma in onda negli Stati Uniti dal 1984. Guidata da Sonny (Don Johnson) e Rico (Ricardo Tubbs), quest’auto diventerà il simbolo di una particolare epoca modaiola ma avventurosa.

Un’altra automobile che ha fatto storia nel mondo delle serie televisive è Kitt, ossia la Pontiac Firebird Trans-am del 1982 dotata di led luminosi e di un caratterino niente male, che accompagnava Michael Knights (alias David Hasselhoff celebre Mitch di Baywatch) in Supercar. La serie, andata in onda dal 1984, si è conclusa nel 1986, anche se nel 2008 è stata realizzata una puntata pilota che potrebbe lasciar presagire nuove serie e avventure.

Dal 1983 al 1987 ad accompagnare l’A-Team è stato invece il GMC Truck G Series più celebre della televisione. Nero con strisce rosse lungo le fiancate, nel film il mezzo era potenziato con un motore da 7000 cc, 10 cilindri e ben quattro tubi di scappamento!

Padre di tutte le serie poliziesche in cui le automobili hanno avuto un determinato ruolo è però senza alcun dubbio la Dodge Charger del ’69, meglio conosciuta come Generale Lee, personaggio principale della serie anni ‘70 Hazzard e da poco venduta all’asta.

 

photocredit www.welovemercuri.com

1 ottobre 2012  |  Risate Assicurate!  |  ,  |  Nessun commento
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