Sonnolenza alla guida tra campagne di sensibilizzazione e soluzioni unconventional


sonnolenza

I cosiddetti “colpi di sonno” arrivano nei momenti meno opportuni: ad esempio al lavoro, o alla guida. Sulla strada sono causa del 22% degli incidenti. Data l’incidenza del fenomeno, spesso dovuto a stanchezza o a lunghi viaggi, diverse case automobilistiche ed associazioni si sono attivate con campagne di sensibilizzazione.

È il caso di Aci e della sua campagna denominata “Sleep Stop”, approvata dalla Federazione internazionale dell’Automobile e lanciata in occasione del GP di Monza di Formula 1. La campagna sottolinea i benefici di una breve pausa di sonno durante i viaggi lunghi in auto e vuole far riflettere i guidatori sulle loro capacità psico-fisiche alla guida, spesso sopravvalutate (il classico “tanto a me non succederà mai”). Il primo suggerimento è infatti di fermarsi già alle prime avvisaglie di sonnolenza per fare breve soste (e “sieste”!) di 15-20 minuti di riposo.

L’Aci ha anche predisposto un questionario online raggiungibile a questo indirizzo per aiutare l’utente a prevenire gli incidenti dovuti a sonnolenza. In questa pagina del sito Aci troviamo invece una sezione d’approfondimento sul tema al fine di prevenirlo.

Non solo campagne, ma anche tecnologie per prevenire i colpi di sonno, alcune davvero “insolite”.

Come per esempio i sedili che “svegliano” il guidatore con un allarme. Una trovata che viene dall’Inghilterra: si tratta di sedili con schienali forniti di speciali sensori che rilevano il battito cardiaco (gli stessi dell’elettrocardiogramma) che quando si abbassa troppo fa scattare un allarme svegliando il guidatore. E se fosse troppo tardi, i sensori sono in grado di “dialogare” con la centralina e attivare un freno motore che fa rallentare l’auto, la devia sulla corsia di emergenza e nei casi estremi può chiamare i soccorsi.

sedili_anti_sonnolenza

Un altro sistema “intelligente” è stato sviluppato da Bosch e riguarda il volante: sfrutta un algoritmo che analizza il comportamento di sterzo del guidatore dall’inizio del viaggio; il sistema rileva cambiamenti nel corso di lunghi viaggi, come fasi in cui il guidatore non sterza combinate con movimenti dello sterzo bruschi per tenere il veicolo in carreggiata, e li combina con altri parametri come la lunghezza del viaggio, gli indicatori di direzione e l’ora della giornata. Se il valore supera una certa soglia, sul cruscotto comincia a lampeggiare un’icona (quella di una tazzina di caffè ad esempio) per allertare il guidatore che è il momento di una sosta.

rilevatore_colpo_di_sonno_Bosch

Dall’Olanda invece arriva un tipo innovativo di segnaletica orizzontale che si illumina al buio che si basa appunto su uno speciale pigmento fluorescente. E’ stata sperimentata ancora solo su un tratto stradale olandese ma resta da capire se la tecnologia ha costi sostenibili per la diffusione su larga scala. Le linee fluo-luminescenti brillano appunto la notte dopo essersi caricate con la luce solare, risaltando immediatamente all’occhio del guidatore assonnato.

segnaletica_fosforescente

Al di là dei sistemi tecnologici, il modo migliore per prevenire i danni è sempre ricordarsi di fare una sosta ogni tanto, per la sicurezza propria e degli altri.


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14 ottobre 2014  |  Sicurezza Stradale

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