Smart City


smart-city

Gestione dell’energia. Mobilità. Riduzione dell’impatto ambientale. Sono questi i requisiti fondamentali per far sì che una città rientri all’interno di quell’ambita definizione di Smart City, ovvero città intelligente, città del futuro. Non si tratta di utopia, ma di progetti reali che hanno trasformato l’aspetto di alcune importanti metropoli.

In testa c’è Barcellona, che da tempo, ha attuato una politica green grazie a una partnership tra Comune e alcune compagnie internazionali: dal 2000, ad esempio, ha imposto a tutti gli edifici che raggiungono una determinata soglia di altezza di utilizzare energia solare e ha incentivato l’uso di auto elettriche installando oltre 200 stazioni di rifornimento in città. Nelle vicinanze, a Sant Cugat, sono stati posizionati dei sensori all’interno delle fontane per monitorare lo spreco di acqua pubblica. I sensori si trovano persino sui cestini dei rifiuti, in modo tale da ottimizzarne lo smaltimento.
Non ha nulla da invidiare alla città catalana la capitale britannica. Qui i cestini sono addirittura parlanti: voci di personaggi famosi ringraziano i cittadini per averli utilizzati, così da invogliarli a continuare a seguire la “retta via”. Londra è anche promotrice del progetto Waste-to-Enery, finalizzato a trasformare i rifiuti in una nuova fonte di energia elettrica. Tra le innovazioni british va ricordata anche quella di creare musica a partire dai rumori del traffico.
Negli States lo scettro di “miglior città intelligente” va a New Brunswick, la cittadina del New Jersey che sta realizzando il primo ospedale universitario che funzionerà ad energia solare, riducendo di gran lunga i costi di gestione della struttura.
Posizione d’onore nell’elenco delle Smart City spetta anche a Monaco e a Helsinki. La città tedesca vanta la creazione (grazie a Ibm) del primo super-computer ecologico, che utilizza il 40% di energia in meno di uno normale con le stesse funzionalità. La capitale finlandese, invece, sta portando avanti il progetto Low2No che mira a realizzare il primo quartiere totalmente a impatto zero, sostenibile al 100%.
Anche in Italia passi in avanti per la costruzione di Smart City sono stati fatti. A Pisa, per esempio, i parcheggi si trovano grazie ad un’app sul cellulare e si pagano utilizzando il telefonino. Veneria Reale è diventata una sorta di centro digitale, dotato di una smart card che fornisce molti interessanti servizi, dal noleggio delle bici alla mensa scolastica, dai buoni sconto all’accesso alle piscine comunali. Ma siamo agli inizi. Il Miur (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) ha stanziato (in un decreto datato 5 luglio 2012) ben 665,5 milioni di euro per progetti innovativi che portino le città italiane ad avere un posto al sole tra le smart city più all’avanguardia del mondo.

 

photocredit angelocesare

Condividi!



I Commenti sono chiusi.

preventivo assicurazione auto preventivo assicurazioni moto preventivo assicurazione altri veicoli