Parcheggi rosa e altre agevolazioni per automobilisti donne


 

Se avete fatto viaggi all’estero o in alcune città nostrane, avrete di certo notato come anche in Italia si stiano diffondendo alcune particolari attenzioni rivolte a donne in dolce attesa o con bambini piccoli al seguito che viaggiano in auto. I parcheggi rosa, questo il nome scelto per queste agevolazioni nei posteggi in città e in particolari zone, sono sicuramente una valida iniziativa che può agevolare e rendere più semplice la vita  anche a mamme che viaggiano con passeggini e vogliono comunque essere autonome.

 

Il parcheggio rosa è un’agevolazione non prevista dal codice della strada, come invece lo sono quelle relative ai disabili che per legge devono esporre un tesserino apposito rilasciato dal Comune di residenza e possono segnalare eventuali abusi che vengono sanzionati, ma è semplicemente una modalità che viene adottata a discrezione dell’amministrazione comunale e che va  rendere più facile la vita a mamme con bebè in pancia o a bordo. Un atto di senso civico utile per una cittadinanza più attiva e consapevole.

Ma qual è l’effettiva utilità di questi posti riservati? E’ solo una semplice comodità? Il principio è molto semplice: grazie ad una certificazione reperibile presso il comune di residenza, si può parcheggiare all’interno delle postazioni delimitate dalle strisce rosa a terra senza dover certificare con analisi o con caratteristiche fisiche il proprio stato di gravidanza. In poche parole non vi è l’obbligo di pagare la sosta nelle aree dove il pagamento è previsto e non si devono affrontare imbarazzanti situazioni nei primi mesi di gravidanza, quando questa non è ancora del tutto evidente. Questa agevolazione è a disposizione fino ai 2 anni di età del bimbo, quando sarà più autonomo e parcheggiare non sarà più un problema.

 

L’iniziativa al momento della sua introduzione ha avuto subito un discreto riscontro soprattutto nelle grandi città, ma sempre più necessarie sono queste iniziative da parte delle amministrazioni comunali anche di piccoli centri e in particolare nelle aree limitrofe ad ospedali, ambulatori specializzati e centri analisi che devono essere frequentati in maniera continuativa durante i 9 mesi di dolce attesa.

 

 

photocredit  Dr Joolz

Condividi!

Cosa temono gli automobilisti al volante? Ecco le paure più diffuse!




Guidare può comportare alcuni rischi, ma molte sono anche le inutili paure che alcuni guidatori o potenziali tali manifestano davanti al volante. Dalle statistiche di settore emerge infatti che sempre più numerose e diffuse sono le paure che portano gli italiani a guidare il meno possibile o non guidare affatto. Un vero e proprio limite per alcuni se si pensa alle zone in cui l’auto è indispensabile e il servizio di trasporto pubblico insoddisfacente.

 

Ma queste paure sono sentite anche in Italia, uno dei paesi con la più lunga tradizione al volante? Una ricerca di settore ha sondato questa tematica abbastanza inedita nel panorama italiano rivelando proprio quali siano i timori più diffusi che si manifestano nel 91% dei guidatori del Bel Paese. Solo il 9% ha infatti affermato di sentirsi sicuro al volante senza particolari timori o paure relative alla guida, la cui più alta percentuale si rintraccia nel nord Italia con particolare concentrazione a Torino e Milano.

 

La paura più diffusa in assoluto? La guida altrui! Paradossalmente chi afferma di aver paura alla guida afferma anche come siano gli altri automobilisti a creare ansia e percezione di pericolo perché distratti o perché viaggiano a velocità troppo elevata. I guidatori che maggiormente suscitano l’insicurezza altrui sono senza dubbio i giovani che sembrano essere considerati all’unisono imprecisi e  poco attenti. Una caratteristica ovvia e reale vista la poca esperienza maturata alla guida, non a caso anche nel mondo assicurativo si rintraccia questa percezione applicando via via premi assicurativi più bassi mano a mano che cresce l’esperienza.

 

Un’altra paura molto diffusa in particolare nelle città è la spavalderia dei pedoni che si immettono nella carreggiata mentre pochi, solo il 2% dei guidatori, ammette di avere poca abilità al volante. Molto diffuse sono poi i timori relativi alle condizioni atmosferiche, in particolare creano ansia nebbia, neve e ghiaccio e temporali improvvisi. Una paura che invece sembra attanagliare le donne, ben il 21%, è quella di restare a piedi in luoghi isolati e poco raggiungibili dai mezzi di soccorso.

 

 

photocredit Creative Commons License  x-ray delta one

Condividi!

13 novembre 2012  |  Sicurezza Stradale  |  ,  |  Nessun commento

I maggiori rischi che si corrono al volante, come prevenirli


can che attraversa la strada

Al volante i rischi che si corrono sono sempre dietro l’angolo, ma quali sono le statistiche in merito? Quali sono i maggiori fattori di pericolo al volante?

 

Al primo posto si piazza sicuramente la distrazione, che in realtà può avere origini diverse di caso in caso e quindi include anche molte altre variabili. La prima per frequenza è sicuramente la stanchezza che nel panorama italiano sembra non conoscere rimedio. Solo il 4% degli italiani infatti ammette di abbandonare il volante per tale motivo, mentre più della metà effettua pause o brevi break per sgranchire le gambe e riprendere le energie. Tutto bene se non fosse che nella maggior parte dei casi ci si lascia prendere dall’entusiasmo e dalla smania di arrivare a destinazione, sia in casi di viaggi per lavoro che per viaggi turistici, e le pause risultano quindi essere troppo corte per essere considerate davvero efficaci.

 

Uno dei motivi di distrazione al volante che negli ultimi tempi ha causato diversi incidenti e tamponamenti è il telefonino, che mette a serio rischio l’incolumità non solo del guidatore ma anche degli altri automobilisti. Nei casi in cui non si potesse proprio rinunciare è opportuno munirsi di un auricolare o di un veicolo con bluetooth integrato. E’ da ricordare però che anche questi dispositivi non sono efficaci al 100% e che l’attenzione alla guida è comunque compromessa da una conversazione telefonica.

 

La seconda causa che crea maggior pericolo al volante è il famigerato colpo di sonno, causa del 17% degli incidenti mortali sulle strade italiane. Statistiche settoriali hanno infatti confermato che guidare stanchi e assonnati è come guidare completamente ubriachi (l’equivalente di un tasso alcolico del 1,68 secondo il metro di paragone) quindi…meglio un’ora di ritardo che un’ora di sonno in meno, soprattutto quando si devono affrontare lunghi viaggi e tratti stradali molto trafficati in cui è essenziale, anche se questo lo è sempre, avere i riflessi pronti.

 

Ma cosa fare se siamo in viaggio e accusiamo segni di stanchezza? Innanzitutto una pausa, prendere un caffè o concedersi una bibita non comprometterà il nostro viaggio e alcuni minuti di ritardo saranno ben perdonati se si arriva sani e salvi. Un’altra buona idea è quella di  aprire il finestrino lasciando entrare aria fresca all’interno dell’abitacolo e masticare qualcosa che aiuti a mantenere i riflessi attivi come ad esempio una caramella o un chewing gum.

 

photocredit  paride de carlo via Compfight

Condividi!

22 ottobre 2012  |  Sicurezza Stradale  |   |  Nessun commento

Le ultime modifiche al codice della strada


Divieto di Accesso ai lavori pesanti

Il Codice della Strada è senza dubbio uno dei codici più complessi da interpretare: molte volte può mettere in difficoltà per quanto riguarda la sua applicazione sopratutto dal punto di vista delle sanzioni e del rispetto delle punizioni previste.

Il 19 giugno scorso è stato fatto però un grosso passo in avanti per quanto riguarda la semplificazione e l’effettiva applicazione della normativa con l’approvazione alla Camera dei Deputati della delega al Governo a rivedere completamente il Codice della strada affinché diventi uno strumento utile e semplice da usare sia per il singolo cittadino che per gli enti locali e le forze di polizia delegate alla sua applicazione.

 

Le principali modifiche fanno riferimento agli ambiti di essenzialità, chiarezza e semplicità, tre caratteristiche che ad oggi si fa fatica a ritrovare tra le pagine del codice. Le materie che il governo dovrà andare a regolare sono innanzitutto rivolte alla non discriminazione in ambito europeo con sanzioni più pesanti per le infrazioni gravi e ripetute nel tempo. Anche comportamenti pericolosi saranno trattati con maggiore rigidità per favorire la consapevolezza dell’importanza delle regole.

 

Allo stesso tempo verranno semplificate le comunicazioni con il cittadino e la sua interazione con gli enti preposti attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e in particolare internet per notifiche, comunicazioni e altro. Con questi nuovi sistemi di notifica verranno quindi agevolati i cittadini che pagheranno la loro sanzione nei tempi previsti e premiati i cittadini “virtuosi”.

Verrà così modificata anche la procedura per ottenere ricorsi le cui tempistiche passeranno da 60 giorni a 30 giorni; scaduto questo termine il ricorso sarà considerato nullo.

 

Le nuove normative andranno inoltre a toccare il mondo delle patenti speciali e dei requisiti fisici per l’ottenimento della patente di guida e il suo rinnovo, nonché le norme di circolazione durante il periodo invernale e con particolari agenti atmosferici (questione particolarmente importante per il mondo dei motociclisti).

 

 

pgotocredit Creative Commons License Lino M via Compfight

 


Condividi!

10 settembre 2012  |  News, Sicurezza Stradale  |   |  Nessun commento

Il mese della sicurezza stradale


biG miNiaTURe wOrLd 

Renault lancia l’idea: istituire il mese della sicurezza stradale.

A dare lo slancio l’avvicinarsi dagli esodi estivi che fanno di questo il periodo più caldo, anche dal punto di vista della sicurezza sulle strade. Continua a leggere


Condividi!

18 giugno 2012  |  Sicurezza Stradale  |   |  Nessun commento

Bimbi in auto? usa il seggiolino


Secondo gli ultimi dati, sono molti i genitori che portano i bambini in automobile senza utilizzare l’apposito seggiolino, soprattutto se si tratta di spostamenti in città. Il numero dei bambini morti per incidente stradale è in aumento rispetto al 2009 anche a causa, quindi, di scorrette abitudini.

Assogiocattoli, Fondazione ACI Filippo Caracciolo e Polizia Stradale, si uniscono per promuovere la sicurezza stradale e in particolare l’uso dei seggiolini nel trasporto di bambini e neonati.

leggi notizia su dallapartedichiguida

 

 


photocredit عبدالمجيد المطيويع via Compfight

Condividi!

Per pneumatici efficienti e sicuri c’è una nuova etichettatura


L’efficienza economica e la sicurezza stradale relative ai pneumatici saranno valutate e certificate da una nuova etichettatura a partire dal 1 novembre di quest’anno.

I parametri sui quali si baseranno le valutazioni sono:

  • resistenza al rotolamento
  • aderenza su fondo bagnato
  • rumore esterno da rotolamento

Introdotta dal Regolamento UE 1222/2009, la nuova etichettatura ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’efficienza economica ed ambientale del trasporto su strada, attraverso la scelta più consapevole da parte degli utenti che acquistano il prodotto e agevolando quindi l’acquisto di pneumatici più sicuri secondo dati standard e oggettivi.

Più info sul sito pneumaticisottocontrollo.it

 

photocredit Creative Commons License Giacomo Carena via Compfight


Condividi!

28 maggio 2012  |  News, Sicurezza Stradale  |   |  Nessun commento
preventivo assicurazione auto preventivo assicurazioni moto preventivo assicurazione altri veicoli