A Natale scegli un regalo sicuro!


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Che sia per la mamma, per la nonna, l’amico, il fidanzato o il marito scegliere il perfetto regalo di Natale è sempre un dramma. Sicuramente a quest’ora avrete già scelto la maggior parte dei regali, ma se vi servono ulteriori consigli perché non fare pensieri originali dedicati al tema della sicurezza? Vi presentiamo un’utile guida che potrete consultare per scegliere regali sempre originali e piacevoli, ma anche sicuri… che si prenderanno davvero ‘cura’ dei vostri cari quando sono in automobile. Ecco qui la lista di Dialogo, seguite questi preziosi consigli e farete bellissimi Regali Sicuri a grandi e piccini!

1. Torcia “perpetua”: utilissima da avere sempre con sé (anche in auto, per segnalare incidenti, cambiare una ruota, ispezionare il cofano motore). Oppure pensate a quanti momenti persi a cercare le chiavi di casa nella borsa! Basta accenderla e il gioco è fatto.
2. Organizzatore per auto: questo accessorio rende più comodo e sicuro il trasporto di piccoli oggetti e consente di sistemare i bagagli perfettamente, di modo che non diventino “proiettili impazziti” in caso di incidente.
3. Non dimentichiamo infine il giubbotto catarifrangente, utile e obbligatorio in caso di sosta improvvisata ad esempio in autostrada. E’ vero che i modelli di questo giubbotto devono essere necessariamente omologati, ma ne esistono di diverse varianti e per tutti i gusti!
4. Oggetto graditissimo per chi viaggia in automobile è Jump Start, da tenere sempre con sé durante i viaggi in macchina, perché consente di ricaricare la batteria dell’auto senza attaccare un’altra auto per farla ripartire.
5. Altra idea simpatica e ‘sicura’ è un semplice etilometro: è vero che molti locali e ristoranti ormai ne hanno uno, ma è meglio averlo sempre con sé come oggetto personale. Vi aiuterà ad evitare le classiche multe di Capodanno, e gli inutili rischi di tutto l’anno!
6. Per gli amanti delle due ruote invece a parte i classici accessori come caschi, guanti e giubbotti (ne esistono per ogni fascia di prezzo, per grandi e piccini, per gli amanti del fashion e per chi invece predilige la comodità) suggeriamo un utile oggetto adatto soprattutto a chi ama le gite in moto “in compagnia”: che ne pensate di un interfono per motocicletta? Anche qui, la scelta è molto ampia e si trovano interfoni adatti a tutte le tasche, ciò che garantiscono è sempre e comunque la possibilità di dialogare in modo senza urlare, e in tutta sicurezza!
7. Sempre per chi ama le due ruote, e non teme di usarle anche in inverno: riflettete sulla possibilità di regalare uno spray anti appannaggio, che spruzzato sulla visiera del casco e della moto garantisce una perfetta visibilità, indispensabile durante la stagione fredda soprattutto per chi va in moto, magari quotidianamente.
8. Infine un’ultima idea dedicata ai più piccoli: se avete amici che sono appena diventati neo genitori avranno sicuramente già provveduto alla sicurezza del bimbo acquistando un seggiolino per auto. Potete aiutarli ad aumentare la sicurezza del loro piccolo grazie a due pensieri simpatici! La prima idea sono delle semplici tendine parasole, magari dal design colorato e simpatico, esistono anche brandizzate con i personaggi dei cartoni più amati dai bambini. Le tendine parasole proteggono dai raggi nocivi del sole e conciliano il sonno dei bimbi in macchina. Se le tendine non vi convincono acquistate un semplice adesivo da attaccare alla macchina: il classico “Bimbo a bordo” ma non dimenticate di personalizzarlo! I genitori saranno contenti di far vedere a tutti il nome del loro bambino, e la presenza del cartello “Bimbo a bordo” spronerà gli altri automobilisti a essere maggiormente prudenti.

Avete qualche idea da aggiungere? Siamo sempre pronti ad aggiornare la lista, perché un regalo sicuro è un regalo gradito.

Vi auguriamo delle bellissime Feste all’insegna della gioia e della felicità!

 photocredit: Fondos De Navidad

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Nuove tecnologie per la sicurezza in auto


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Quando si tratta di sicurezza, le precauzioni non sono mai troppe. La tecnologia applicata alla sicurezza ha già dimostrato in più occasioni di poter aiutare i guidatori a evitare incidenti di entità più o meno grave.
Seguendo questa e su questa scia Mazda ha pensato a un sistema di sicurezza rivoluzionario. I-ACTIVESENSE è un nuovo sistema ideato per riconoscere le situazioni pericolose ed evitare che si trasformino in incidenti. Il sistema funziona utilizzando dei sensori innovativi.
Questa tecnologia è già stata presentata al Salone di Parigi nel 2012, e consiste fondamentalmente in un complesso tecnologico di sistemi attivi intorno all’auto, a partire dal sistema di frenata automatica. Per assistere il guidatore al volante il radar Mazda Radar Cruise Control monitora la velocità e la distanza della vettura che ci precede, e frena automaticamente l’auto per mantenere la corretta distanza di sicurezza.

Tra gli altri sistemi innovativi per la sicurezza troviamo il Forward Obstruction Warning che avverte il guidatore quando la direzione presa dal veicolo di fronte potrebbe incrociarsi con la nostra auto e provocare un incidente; il Lane Departure Warning System invece si attiva quando la vettura attraversa le linee della carreggiata spostandosi così dalla linea ideale del suo percorso di viaggio.
Ma esistono anche nuovi sistemi di sicurezza dedicati a chi si sposta a velocità di crociera molto più basse; per esempio, per coloro che guidano più frequentemente in città, Mazda ha sviluppato anche il sistema Smart City Brake Support, che frena l’auto e ne riduce la velocità automaticamente, in modo che il guidatore possa mantenere il controllo ed evitare collisioni ‘ravvicinate’.

Le novità tecnologiche di Mazda non finiscono qui. Sulle strade del Giappone, le strade di casa per Mazda, il marchio automobilistico si sta preparando a una sperimentazione che potrebbe rivoluzionare la gestione del traffico cittadino delle grandi metropoli. Mazda ha infatti sviluppato un’inedita tecnologia di comunicazione tra auto e mezzi pubblici per aumentare la sicurezza dei trasporti. La novità risale a pochi mesi fa, e anche se per ora è presente soltanto in via sperimentale nelle città giapponesi, l’iniziativa ha un che di fantascientifico, in senso positivo naturalmente.

Grazie a sensori a onde millimetriche abbinati a una telecamera ad ampio raggio, sarà infatti possibile rilevare il passaggio dei pedoni, le indicazioni stradali e l’arrivo di altre vetture tra cui i tram. I tram pubblici e le automobili private condivideranno i dati di crociera usando onde radio: in questo modo ogni mezzo potrà così dichiarare la traiettoria su cui si muove e a che velocità, per evitare collisioni con altri veicoli. Insomma una specie di ‘radar cittadino’ dedicato ai veicoli di terra.

Sarà questo il futuro della mobilità anche nelle nostre città?

 photocredit: Omniauto

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18 novembre 2013  |  Sicurezza Stradale  |  Nessun commento

Addio al tagliando, benvenuto chip!


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Il 18 ottobre è entrato in vigore il chip elettronico che sostituisce definitivamente il contrassegno dell’assicurazione esposto sul parabrezza dell’auto. Il processo si completerà in 2 anni e, a partire dall’ottobre del 2015, tutti i tagliandi cartacei andranno definitivamente in pensione.
In molti Paesi dell’Unione Europea il chip non è di certo una novità, l’Italia si sta semplicemente adattando a una tendenza già in vigore nel mondo, e che presenta diversi vantaggi. Il vantaggio più evidente è che la verifica dei contrassegni potrà essere svolta dai sistemi del Tutor sulle autostrade e agli ingressi delle Zone a Traffico Limitato. Questo permetterà l’avvio automatico della sanzione, con un forte risparmio in termini di tempo, denaro e risorse.
La “multa in tempo reale” potrebbe così nuocere ai “furbetti dell’automobile”, che non riuscirebbero più a farla franca, evitando le sanzioni.
Ma i vantaggi del contrassegno ‘microchip’ non si fermano qui. Come ha precisato il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, l’intento principale è quello di contrastare le frodi, evitando il proliferare delle contraffazioni del tagliando cartaceo. Secondo l’ultimo sondaggio Ania infatti si stima che nel 2012 siano circolate circa 3 milioni di veicoli senza RC auto.
Il microchip sarà collegato a una banca dati della motorizzazione, istituita presso il Ministero dei Trasporti, aggiornata in tempo reale. Le informazioni riguardanti le polizze saranno accessibili per via telematica gratuitamente per chi ne avesse bisogno: banche, assicurazioni e naturalmente forze dell’ordine.
Alcune polemiche sull’introduzione del contrassegno ‘elettronico’ sono sorte proprio relativamente alla registrazione di dati personali, relativi alla posizione del veicolo e quindi del suo proprietario. Il chip infatti permette di verificare in qualsiasi momento dove si trova la vettura, andando a ledere la riservatezza degli automobilisti. Il Garante della privacy ha comunque assicurato che entrerà in vigore un regolamento che limiti l’accesso alle banche dati.
Resta poi da considerare un ultimo grande vantaggio del chip elettronico che permetterà di risolvere un grave problema di sicurezza che è particolarmente sentito dall’opinione pubblica: grazie al nuovo contrassegno infatti nessun pirata della strada potrà restare impunito. Nessuno potrà più “scappare” dopo aver commesso un’infrazione di entità più o meno grave senza lasciare traccia: la posizione della vettura in un dato momento potrà essere sempre rilevata grazie al microchip.
Complessivamente, il chip elettronico sembra presentare molti lati positivi e appena qualche lato negativo, legato a timori per la privacy degli automobilisti; è entrato in vigore solo da pochi giorni ma nel giro di qualche mese inizierà a essere una realtà quotidiana.


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Comandi vocali e sicurezza: cosa dicono gli studi


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E se entro dieci anni più della metà delle vetture fossero dotate di riconoscimento vocale per inviare SMS, leggere mail, e aggiornare la propria pagina Facebook? Non è fantascienza, ma una tesi sostenuta da appassionati ed esperti dell’industria automobilistica. Certo, sarebbe bello poter semplicemente dire “Scrivi ciao mamma!” per inviare un SMS senza muovere un dito, mentre si guida in tangenziale in completa sicurezza.
E proprio sulla sicurezza si vengono a scontrare il progresso e il buonsenso. Non c’è dubbio che guidare con entrambe le mani sul volante e lo sguardo fisso sulla carreggiata è l’ideale per la sicurezza. Ecco perché da anni esiste il vivavoce che permette di effettuare conversazioni telefoniche senza avere il cellulare in mano. Tuttavia oggi il concetto di comunicazione si è ampliato fino a prevedere operazioni quali aggiornare il proprio status su Facebook e rispondere ai messaggi di Whatsapp, operazioni più complesse e più difficili da gestire ‘senza mani’: per eseguirle ci verranno incontro i comandi vocali di nuova generazione, che saranno disponibili sulle nuove vetture e nelle applicazioni dei nostri smartphone.
Ma siamo certi che formulare a voce alta gli aggiornamenti del proprio profilo Facebook, mentre si guida, non sia semplicemente un’ulteriore distrazione?
E’ una domanda complessa che molti centri di studio cominciano ad affrontare ‘scientificamente’, a cominciare dall’American Automobile Association, definibile come l’equivalente americano della nostra ACI (Automobile Club d’Italia). L’AAA ha infatti pubblicato una ricerca dalla quale emerge che parlare con il computer di bordo abbassa fortemente il livello di attenzione alla guida.
“Measuring Cognitive Distraction in the Automobile”: questo è il nome dello studio condotto dall’Università dello Utah (consultabile a questo link ), che prende in esame il concetto di “distrazione cognitiva”, ovvero come l’attenzione alla guida possa calare pur non avendo nessun tipo di impedimento visivo o fisico, ma solo mentale. Il tema non è nuovo, ormai da decenni gli esperti del settore si interrogano sull’uso e abuso della radio e della musica alla guida, e lo stesso vivavoce è stato sottoposto a duro processo.
Lo studio in questione conclude che, se il cervello è anche solo parzialmente occupato in altre attività, la capacità di guida e l’attenzione verso rumori e oggetti ‘esterni’, diminuiscono sensibilmente, rendendo perciò la guida più pericolosa.
Altre ricerche sembrano invece dimostrare l’opposto: in uno di questi studi, i ricercatori hanno installato telecamere in ben 204 vetture, e hanno monitorato il comportamento di guida degli automobilisti per 31 giorni. Al termine dello studio, i ricercatori hanno verificato che non ci sono state conseguenze negative per i guidatori che utilizzavano comandi vocali o il vivavoce. In questo caso, i risultati ‘pratici’, valutati osservando direttamente i guidatori al volante, sembrano indicare che l’utilizzo di questi dispositivi non aumenti di per sé il rischio di incidente.
In conclusione, la diatriba è ancora aperta e non si risolverà in tempi brevi, dal momento che si discute di sicurezza e, al tempo stesso, della necessità di mantenere alto il livello di connessione al mondo esterno al quale ormai ci siamo abituati, per piacere e per lavoro.

 

photocredit: BMW

 


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15 ottobre 2013  |  Sicurezza Stradale  |  ,  |  Nessun commento

IONROAD: la app per la sicurezza stradale


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IonRoad è un’utilissima applicazione dedicata agli automobilisti, che ha lo scopo di migliorare la sicurezza in auto e prevenire gli incidenti stradali.

Si tratta di una delle applicazioni più scaricate dagli store, con più di un milione di utenti che hanno avviato il download. Ha ricevuto premi  e recensioni positive dalle principali testate del settore e permette di trasformare il proprio smartphone in un vero e proprio computer di bordo per l’auto.

Alla base dello sviluppo di un’applicazione come IonRoad c’è l’idea che le tecnologie che contribuiscono ad aumentare la sicurezza in auto dovrebbero essere alla portata di tutti.
IonRoad, sviluppata da iOnRoad Technologies, azienda di Tel Aviv specializzata nello sviluppo di tecnologie per auto, offre un sistema di sicurezza e controllo per i guidatori che  

non prevede l’uso di alcun tipo di hardware e che è utilizzabile con qualsiasi sistema operativo oggi disponibile per smartphone: iOs, Android, Linux e Windows.

Ma in che modo IonRoad aiuta a prevenire gli incidenti stradali?

Una volta fissato il proprio smartphone al lunotto anteriore dell’auto, come di solito si fa quando si vuole utilizzarlo come navigatore, l’applicazione avrà accesso diretto alla fotocamera, al Gps e ad altri sensori del telefono per aumentare la percezione della realtà ed avvisare il guidatore in caso di pericolo.
Qualche esempio? Attraverso la fotocamera può monitorare la distanza di sicurezza dalle altre auto, individuare ostacoli sulla strada o accorgersi se l’auto sta uscendo dalla corsia di marcia, avvisando il guidatore tramite un allarme visivo e sonoro. In caso di colpo di sonno o distrazione questo avviso può evitare impatti e collisioni e ridurre il rischio di incidenti.

Ci sono poi una serie di funzioni aggiuntive che rendono l’applicazione un alleato valido per qualunque guidatore: tramite il Gps e la fotocamera rileva dove è stata parcheggiata la macchina, può avvisare in caso di eccesso di velocità e redirezionare le telefonate in vivavoce.

Questa applicazione si inserisce in un panorama più ampio che è quello del supporto che gli smartphone stanno dando in ogni settore della vita privata e lavorativa, non da ultimo quello dei sistemi di assistenza alla guida.

A conferma delle potenzialità interessanti di questa applicazione, è notizia recente che  l’IonRoad Technologies è stata acquisita dalla Harman (azienda mondiale nelle soluzioni audio e per l’infotainment), con lo scopo dichiarato di migliorare ulteriormente il sistema offerto. Sull’argomento ha rilasciato delle dichiarazioni Dinesh C. Paliwal, ovvero il numero uno dell’azienda Harman, il quale ha specificato come i sistemi come iOnRoad possano fare realmente la differenza, soprattutto se affiancati dagli odierni display heads up (visori a sovrimpressione), che potrebbero fornire una visuale più chiara al guidatore sugli avvertimenti forniti continuamente dall’applicazione.

I costi?

Per Android la versione base è gratuita, mentre la versione Driving Pro costa 3,99 euro.
Per Apple l’applicazione costa 4,99 dollari


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Contro l’abbandono


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Da sempre grande sostenitrice delle campagne contro l’abbandono degli animali e in particolare degli amici a quattro zampe, anche quest’anno la redazione di Dialogo Blog desidera sensibilizzare i lettori nei confronti di un fenomeno preoccupante che va accentuandosi con la bella stagione. La dichiarazione universale dei diritti dell’animale non poteva utilizzare aggettivi più calzanti nel descrivere la problematica: l’abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.

Per renderci conto della portata di tale pratica incivile, si può partire da alcuni dati statistici. Secondo l’Istat, ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 150 mila cani (i gatti sono invece circa 200 mila), dei quali 45 mila nei mesi estivi. Facendo alcuni rapidi conti, se ne può ricavare che nel periodo che va da inizio giugno alla fine di agosto, vengono lasciati a loro stessi quasi 500 cani al giorno. Ciò senza contare il fenomeno del randagismo: il numero in Italia oscilla tra le 500 mila e le 700 mila unità.

Ripercorrendo le misurazioni dell’ultimo decennio si possono estrapolare altri due dati. Da una parte si rileva un triste aumento di casi d’abbandono segnalati, anche se in tal senso bisogna tenere conto che c’è una maggiore propensione da parte dei cittadini italiani a interessarsene e a denunciare tali episodi rispetto al passato; dall’altra sono meno frequenti i fenomeni d’abbandono in autostrada visto che i vili ex-padroni preferiscono lasciarli nei pressi di canili, centri cittadini e alle porte dei paesini di villeggiatura.

Abbandonare un cane è un atto deprecabile. Non solo dal punto di vista morale. E’ anche un reato. L’articolo 727 del codice penale sancisce infatti che “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro”.  Oltre a compiere un illecito, chi abbandona un cane è anche potenzialmente responsabile di omicidio colposo (Legge 20 luglio 2004, n. 189) visto che l’animale potrebbe vagare disorientato per le strade, con le gravi conseguenze per gli automobilisti che potete facilmente immaginare.

Non è per la paura di ricevere una sanzione che non bisogna abbandonare i propri amici a 4 zampe, il buon senso e l’amore verso gli animali devono aiutarvi nel trovare soluzioni che tengano in considerazione i diritti di cani e gatti.

Ma nella pratica come fare ad arginare il fenomeno? Sembra una banalità, ma serve innanzitutto partire dalla coscienza individuale. Se avete intenzione di comprare o regalare un cucciolo, pensateci a lungo. Un cane non è un oggetto che si accende e si spegne a proprio piacimento come un televisore. Va nutrito, coccolato, istruito. Sempre, attraverso una cura costante nel tempo. Se non ci sono questi requisiti, meglio lasciar perdere.

Se invece avete già un vostro Fido e siete impossibilitati a portarlo con voi in vacanza, le soluzioni per affidarlo a qualcuno ci sono, eccome. Potete mettere degli annunci in alcuni punti strategici (bacheche del Comune e altre sedi istituzionali) e in internet. O ancora, se ritenete che il costo della pensione sia troppo oneroso, rivolgetevi al canile più vicino e i volontari saranno pronti ad accogliere e soddisfare la vostra richiesta.

L’abbandono dell’animale non è la soluzione al vostro problema, la soluzione è considerare il vostro amico come parte integrante della vostra famiglia e pertanto comprenderlo in ogni momento e spostamento.


photocredit: Bruno Capilli

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