Rinnovo patente: dite addio al bollino!


patente

Quali novità vi ha portato finora il 2014?

Nel mondo degli automobilisti è in arrivo una novità bella grossa che presenta diversi vantaggi. Scopriamo insieme di che cosa si tratta per non farci cogliere impreparati!

La notizia è stata per diverso tempo in prima pagina su tutti i giornali, perché riguarda molti cittadini Italiani: a partire da gennaio 2014 possiamo dire addio al “vecchio” modo di rinnovare la patente. Gli automobilisti con il documento scaduto devono tempestivamente adattarsi alla nuova normativa, approvata nel dicembre 2013 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I comuni hanno avuto venti giorni per adattarsi alla nuova procedura e disporre le strutture sanitarie nella condizione di “rinnovarsi”, per garantire il perfetto funzionamento dei nuovi rinnovi.

Ma come funziona precisamente la nuova procedura? E quali vantaggi può garantire agli automobilisti?

Innanzitutto si dovrà dire addio al celebre bollino adesivo che infatti non basterà più a sancire in automatico il rinnovo della patente. Secondo il nuovo regolamento a ogni scadenza dovrà praticamente essere emessa una nuova patente, in sostituzione di quella vecchia. Preoccupati? Non ce n’è motivo, perché infatti il rinnovo avverrà quasi completamente per via telematica, in maniera che si promette di essere più comoda e rapida per tutti.

Attraverso il sito web “Il Portale dell’Automobilista”, inserendo le proprie credenziali e un PIN, i medici dovranno indicare lo stato di salute del conducente, eventuali prescrizioni di farmaci o segnalazioni di deficit uditivi o visivi, inserire gli estremi del pagamento e allegare foto e firma del titolare. Dopo questa procedura verrà rilasciata una ricevuta che il medico dovrà stampare, firmare e consegnare al richiedente: la ricevuta è provvisoria, e permette al richiedente di circolare fino all’arrivo del tesserino. Questa ricevuta ha una durata di 60 giorni, e secondo quanto detto dal Ministero basterà una settimana per ricevere la nuova patente.

Per quanto riguarda i costi, l’ammontare della procedura è 25 euro, a cui vanno naturalmente aggiunti i costi della visita medica e della spedizione assicurata (circa 7 euro). La rivoluzione delle patenti allo stato attuale riguarda circa 5 milioni di Italiani con documento in scadenza, e nel giro di dieci anni il Ministero dei Trasporti punta a rinnovare tutte le patenti attive, sostituendole con il nuovo modello plastificato. La tessera così pensata è conforme in tutta Europa, ed è stampata con nuove modalità laser che permettono di evitare le falsificazioni.

Una bella notizia per tutti gli automobilisti, e un chiaro segnale del Ministero per colpire i “furbetti” che producono e commercializzano patenti false, aumentando i problemi di insicurezza sulle strade italiane. Insomma, la “rivoluzione” delle nuove patenti sembra portare solo vantaggi a tutti. Certamente non sarà facile abituarsi nell’immediato, ma confidiamo che nel giro di poco tempo il rinnovo della patente per via telematica mostrerà a tutti la sua comodità e rapidità, facilitando la vita a molti automobilisti.

Infine, il rilascio della nuova patente avverrà necessariamente in presenza di una foto attuale. In altre parole: conservate la foto scattata nel 1985 quando portavate i capelli lunghi, per non privare gli amici della risata che si fanno ogni volta che tirate fuori la patente! E dite a loro di fare lo stesso, nel caso la risata vogliate farvela voi!

 photocredit: Repubblica

Condividi!

Uber e Cabeo: app a confronto


UBER_460

 

Uber nasce come start-up a San Francisco nel 2010, ricevendo finanziamenti da importanti angel investors della Silicon Valley, tra i quali spiccano nomi molto importanti del panorama tecnologico (il più importante fra tutti è Google).

L’applicazione funziona così: si scarica gratuitamente sul proprio smartphone, si inseriscono i dati della carta di credito e l’app visualizza la mappa del luogo in cui si trova, con l’indicazione delle auto disponibili nell’area circostante. Le auto messe a disposizione da Uber sono spesso modelli di marchi “di lusso” (BMW, Mercedes), e il conducente non è un semplice tassista ma un vero e proprio autista in giacca e cravatta. Il prezzo delle corse infatti è superiore del 20 o anche del 30 percento rispetto a una normale corsa diurna in taxi, ma di sera e di notte i prezzi si fanno più competitivi.

Il servizio è già attivo in 35 città del mondo, e viene finanziato dallo stesso Google. In Italia per ora è disponibile soltanto a Roma e Milano. L’idea in Italia non è stata accolta con entusiasmo, in particolar modo dalle categorie professionali connesse al servizio, ovvero i tassisti, che a Milano hanno già coniato il claim “Uber Go Home”. Dopo l’introduzione del servizio, sia a Roma che a Milano, i sindacati di categoria hanno iniziato una battaglia per difendere la posizione e il ‘mestiere’ dei tassisti dall’invasore Uber. Il servizio potrebbe infatti, potenzialmente, rivoluzionare il servizio taxi tradizionale, se non addirittura segnare la sua fine, per lo meno nella forma in cui siamo abituati a conoscerlo.

Ma anche Uber deve iniziare a temere per la propria leadership, nonostante la giovanissima età… Da poco è nato infatti Cabeo, un’altra applicazione rivolta invece a valorizzare il lavoro e la presenza dei tassisti, in collaborazione con la categoria professionale. L’applicazione permette di individuare in tempo reale la posizione del cliente che desidera effettuare un viaggio in taxi, creando così un canale diretto tra operatore e cliente.

Per una volta possiamo dire che non siamo ‘colonizzati’ da innovazioni digitali provenienti da oltreoceano. Cabeo infatti è una iniziativa tutta italiana, ideata e sviluppata da Key Capital, società italiana di investimenti. Ad oggi sono circa 500 i tassisti che hanno scaricata la versione a loro dedicata, nella città di Milano. Cabeo mira a espandersi nelle principali città italiane, ponendosi come alternativa sia a Uber che all’ormai superata Radio Taxi.
In conclusione, sia Uber che Cabeo si presentano come intelligenti iniziative, volte a migliorare il servizio di corsa privata per i consumatori, la prima con un progetto ‘disruptive’ rispetto alle abitudini di vita dei cittadini (un driver privato per tutti, invece del tassista nazional-popolare), mentre la seconda si propone come un’evoluzione digitale a supporto del classico servizio Taxi.

Sarà interessante nei prossimi anni verificare quale servizio riuscirà a imporsi sul territorio italiano, da sempre piuttosto restio ai cambiamenti.

Una cosa è certa: anche il caro, vecchio mondo dei taxi cambierà definitivamente.

 

photocredit: Il Post

Condividi!

12 novembre 2013  |  News, Tecnologia  |  , , ,  |  Nessun commento

Addio al tagliando, benvenuto chip!


tagliando406

Il 18 ottobre è entrato in vigore il chip elettronico che sostituisce definitivamente il contrassegno dell’assicurazione esposto sul parabrezza dell’auto. Il processo si completerà in 2 anni e, a partire dall’ottobre del 2015, tutti i tagliandi cartacei andranno definitivamente in pensione.
In molti Paesi dell’Unione Europea il chip non è di certo una novità, l’Italia si sta semplicemente adattando a una tendenza già in vigore nel mondo, e che presenta diversi vantaggi. Il vantaggio più evidente è che la verifica dei contrassegni potrà essere svolta dai sistemi del Tutor sulle autostrade e agli ingressi delle Zone a Traffico Limitato. Questo permetterà l’avvio automatico della sanzione, con un forte risparmio in termini di tempo, denaro e risorse.
La “multa in tempo reale” potrebbe così nuocere ai “furbetti dell’automobile”, che non riuscirebbero più a farla franca, evitando le sanzioni.
Ma i vantaggi del contrassegno ‘microchip’ non si fermano qui. Come ha precisato il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, l’intento principale è quello di contrastare le frodi, evitando il proliferare delle contraffazioni del tagliando cartaceo. Secondo l’ultimo sondaggio Ania infatti si stima che nel 2012 siano circolate circa 3 milioni di veicoli senza RC auto.
Il microchip sarà collegato a una banca dati della motorizzazione, istituita presso il Ministero dei Trasporti, aggiornata in tempo reale. Le informazioni riguardanti le polizze saranno accessibili per via telematica gratuitamente per chi ne avesse bisogno: banche, assicurazioni e naturalmente forze dell’ordine.
Alcune polemiche sull’introduzione del contrassegno ‘elettronico’ sono sorte proprio relativamente alla registrazione di dati personali, relativi alla posizione del veicolo e quindi del suo proprietario. Il chip infatti permette di verificare in qualsiasi momento dove si trova la vettura, andando a ledere la riservatezza degli automobilisti. Il Garante della privacy ha comunque assicurato che entrerà in vigore un regolamento che limiti l’accesso alle banche dati.
Resta poi da considerare un ultimo grande vantaggio del chip elettronico che permetterà di risolvere un grave problema di sicurezza che è particolarmente sentito dall’opinione pubblica: grazie al nuovo contrassegno infatti nessun pirata della strada potrà restare impunito. Nessuno potrà più “scappare” dopo aver commesso un’infrazione di entità più o meno grave senza lasciare traccia: la posizione della vettura in un dato momento potrà essere sempre rilevata grazie al microchip.
Complessivamente, il chip elettronico sembra presentare molti lati positivi e appena qualche lato negativo, legato a timori per la privacy degli automobilisti; è entrato in vigore solo da pochi giorni ma nel giro di qualche mese inizierà a essere una realtà quotidiana.


Condividi!

Audi lancia il manuale interattivo


audi

Una volta esisteva solo in formato cartaceo e veniva sistemato nel cruscotto dell’auto dove rimaneva a prendere la polvere fino a quando qualche imprevisto malfunzionamento ne richiedeva la consultazione, di solito senza sortire grandi risultati; negli ultimi anni qualche casa automobilistica ha iniziato a fornirlo in formato digitale o consultabile direttamente dai comandi dell’auto, senza ottenere grandi miglioramenti in termini di usabilità…
Di cosa stiamo parlando? Del libretto delle istruzioni della vostra automobile!
Tante cose sono cambiate nella vostra automobile negli ultimi 20 anni, ma il libretto è rimasto tale e quale: una lista di istruzioni e descrizioni molto formali e fredde.
Sarebbe bello se nell’era dello smartphone qualcuno pensasse a rendere “smart” anche il goffo libretto delle istruzioni… ebbene, finalmente qualcuno l’ha fatto. Ci riferiamo ad Audi, la casa automobilista tedesca che di recente ha concepito un’interessante soluzione per tutti quelli che adorano la propria auto, ma adorano un po’ meno tentare di cambiarne l’olio.

Per tutti i proprietari di Audi A1 e A3 il manuale del futuro è già arrivato: si tratta di una applicazione per sistemi iOS, sviluppata da Metaio (fra i più noti framework per realizzare applicazioni che fanno uso della realtà aumentata). L’app permette di puntare la fotocamera del proprio smartphone su 300 parti dell’automobile: manopole, bottoni, persino pezzi di motore che vengono riprodotti chiaramente e in alta definizione sullo schermo del telefono. Non c’è bisogno perciò di ricercare manualmente il nome della parte dell’auto interessata (nome che, per i meno esperti di meccanica, potrebbe anche non essere conosciuto), il sistema riconosce direttamente la parte inquadrata, la identifica e fornisce le informazioni collegate. Questo è appunto il concetto di realtà aumentata: l’arricchimento di elementi reali con informazioni aggiuntive registrate in una applicazione.
Il riconoscimento delle immagini in 2 e 3 dimensioni avviene in tempo reale attraverso lo streaming, e questo significa anche che un utente non avrà mai la necessità di scaricare aggiornamenti per espandere i contenuti, dal momento che i contenuti non cambiano finché non cambia l’automobile.
Nel caso del manuale di Audi, Metaio ha semplicemente creato un tipo di interazione che corrisponde al più semplice dei gesti: guardare, inquadrare un oggetto fisico e ricevere immediatamente una definizione e una risposta. E proprio a questo proposito, i software Metaio puntano ben oltre il mondo dell’automobile, almeno stando a quanto ha dichiarato un portavoce dell’azienda: “ Certo, desideriamo continuare questo rapporto collaborativo con Audi e altri partner del settore automobilistico, ma abbiamo già afferrato il potenziale dell’ideazione di manuali interattivi per quasi tutti i settori”. Non a caso l’azienda ha sviluppato recentemente anche un catalogo interattivo per Ikea che ha avuto grandissimo successo: permette infatti di simulare l’inserimento di un mobile nell’arredamento di casa propria. Utile ma anche divertente.
Speriamo che il manuale d’istruzioni intuitivo e interattivo non si limiti solo ai modelli più avanzati di Audi, ma diventi presto una comodità accessibile a tutti gli automobilisti. Intanto, possiamo sempre continuare a fare affidamento al caro libretto delle istruzioni, magari rispolverandolo ogni tanto e non solo nelle situazioni di emergenza.

 

photocredit: Audi

 

 


Condividi!

8 ottobre 2013  |  News, Tecnologia  |  ,  |  Nessun commento

Salone Nautico 2013. Genova 2-6 ottobre


salone-nautico-genova-2013

Oltre 50 anni di storia fanno del Salone Nautico Internazionale di Genova un evento atteso per espositori e appassionati di tutto il mondo. Per il 2013 si era vociferato uno stop dovuto alla crisi economica e ai costi dell’evento, ma si è riusciti a non mancare l’appuntamento amato da tanti e che rappresenta una vetrina indispensabile per sorreggere il settore navale e il suo indotto. Mercoledì 2 ottobre prenderà quindi il via il 53° Salone Nautico Internazionale con alcuni aggiustamenti voluti dagli stessi espositori.
Prevista un’edizione breve, da mercoledì 2 ottobre a domenica 6 ottobre, e uno spazio di esposizione ristretto rispetto alle scorse edizioni,in modo da limitare i costi che gli espositori devono affrontare.
Punto di forza sarà la nuova disposizione architettonica: più lineare permetterà di dare visibilità a tutti e dare accoglienza a 1400 imbarcazioni e 900 espositori, il tutto in 200 metri quadrati di esposizione e due aree marine che raggiungono 100.000 metri quadrati.
Si inizia dall’ingresso con un’area dedicata a brand partner che valorizzano il Made in Italy, l’area immette in un percorso emozionale che collega gli spazi espositivi a terra con l’area Nuova Marina. Il padiglione A ospiterà le imbarcazioni a motore fino a 16 metri e sarà caratterizzato da una passerella sopraelevata che permette una nuova visuale a 360 gradi delle barche esposte. La tensostruttura è allestita con punti di ristorazione.
Il padiglione B sarà invece dedicato alle barche fino a 12 metri e alle imbarcazioni pneumatiche, accoglierà gli stand dedicati alla strumentistica di bordo e agli accessori, con spazi interattivi innovativi e tecnologia completamente nuova.
Nell’area marina ci saranno le imbarcazioni a motore con dimensioni maggiori dei 12 metri e non mancherà la possibilità di effettuare prove in mare. l’area sarà completamente innovata perché sono previsti pontili galleggianti coperti dove gli espositori potranno organizzare l’accoglienza dei visitatori, ma ci saranno anche piccole sale uffici in cui acquirenti ed espositori potranno avere la giusta tranquillità per meglio definire eventuali accordi.

Sempre nell’Area Marina 1 sarà collocata l’esposizione delle barche a vela e dei catamarani, settore che sempre più attrae gli amanti del mare.
La fiera nautica prevede poi un’intera area dedicata agli sports d’acqua, un modo per avvicinare l’evento a tutti e non solo ad un pubblico di elìte. Ultima parte dedicata infine all’abbigliamento, anche in questo caso un settore dove le nuove tecnologie portano novità costanti e particolarmente interessanti.
Il 53° Salone Nautico sarà accompagnato da 88 eventi ed incontri. Oltre a questi vi saranno  30 eventi collaterali esterni all’area della fiera, raggruppati sotto il nome “GenovaInBlu”, tra cui aperture straordinarie di musei, mostre e negozi, convegni, aperitivi e spazi di aggregazione. In questo modo gli ospiti troveranno divertimento anche la sera e il soggiorno sarà molto più piacevole.
Non resta che organizzarsi: il Salone Nautico Internazionale si svolgerà dal 2 al 6 ottobre 2013 ovviamente a Genova e l’apertura sarà dalle 10 alle 18:30.

I biglietti possono essere acquistati online oppure direttamente alla biglietteria del Salone. Il costo del biglietto intero è di 15 euro, ridotto a 13 per gli acquisti online, per gli invalidi che presentino il certificato d’invalidità o autocertificazione e per le comitive di 30 persone. Non pagano invece coloro che sono nati dopo il 1 gennaio 1999 se accompagnati da un adulto e chi accompagna invalidi impossibilitati a muoversi da soli.
Per maggiori informazioni sulla Fiera, gli eventi correlati e le esposizioni si può visitare il sito www.genoaboatshow.com


Condividi!

24 settembre 2013  |  News  |  Nessun commento

Lo smartphone come vero e proprio strumento di pagamento


pagamenti-smartphone

Sembra ormai giunta al termine l’era dei soldi contanti. Basta alle banconote e basta alle monetine che gonfiano il portafoglio e che spesso si perdono. Dopo le carte di credito è giunto il momento di utilizzare gli smartphone come vero e proprio strumento di pagamento: non è utopia, in America il sistema è già stato collaudato e sta riscuotendo un grande successo, sia tra i clienti che tra i commercianti, che lo ritengono uno strumento rapido, ma soprattutto sicuro, per effettuare gli acquisti.
In Italia si stanno cominciando a vedere in questi ultimi tempi i primi movimenti in questo senso, con alcuni servizi già disponibili per il pagamento mediante smartphone, in particolare i bollettini postali in alcuni uffici delle Poste Italiane e i biglietti e gli abbonamenti dei mezzi pubblici in alcune città italiane.
Anche le compagnie telefoniche si stanno lentamente adeguando, e ad oggi i maggiori operatori italiani (Tim, Wind, Vodafone e H3G) hanno stretto l’accordo per l’utilizzo della tecnologia NFC (Near Field Communication) sulle proprie sim card, come accade già da tempo negli Stati Uniti.
La tecnologia NFC è un sistema che permette il pagamento in prossimità, a patto che ci sia la sim abilitata e un sistema POS nelle immediate vicinanze dotato della tecnologia contact less, come la maggior parte dei sistemi attualmente in uso nelle attività commerciali: posizionando semplicemente il proprio smartphone con l’applicazione dedicata in uso, verrà effettuato il pagamento in maniera rapida e sicura. Questo sistema sarà particolarmente indicato e rapido per tutti i pagamenti al di sotto dei 25 euro, soglia sotto la quale non verrebbe richiesto il pin e che si presta, dunque, alle piccole spese quotidiane al bar, in edicola o al supermercato.
Con questa tecnologia il telefono diverrebbe un vero e proprio portafoglio virtuale, che manderebbe in pensione contanti e carte di credito.
Banca Mediolanum ha già avviato un piano per consentire ai propri clienti l’utilizzo a breve di questa tecnologia, che in Italia è vista positivamente dai consumatori. Gli italiani infatti ritengono che lo smartphone sia uno strumento di pagamento più sicuro rispetto ai pagamenti online, che per questo motivo non sono diffusi nel Bel Paese come in altri Stati Europei ed extra Europei.
Ma attorno all’idea di utilizzare lo smartphone come strumento di pagamento abituale, nel nostro Paese sono nate numerose start-up, intente a  sviluppare sistemi a supporto di questa tecnologia per migliorare l’esperienza d’acquisto e rendere il tutto più smart e sicuro. Una delle idee che vengono perseguite con maggiore entusiasmo dagli sviluppatori, riguarda la creazione di una sorta di POS portatile che, collegato mediante la porta micro USB dello smartphone, permette di effettuare il pagamento; lo scopo è quello di ridurre l’uso del denaro contante ma anche quello delle carte di credito, che è risaputo abbiano delle commissioni piuttosto elevate, sia per i clienti che per i commercianti.

In Italia, tuttavia, continua a esserci una certa reticenza da parte delle banche, nonostante l’Abi abbia già da tempo dichiarato guerra ai contanti che hanno costi di gestione troppo elevati che devono essere abbattuti quanto più possibile.
Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna sono già numerosi i POS installati da PayPal, lo strumento di pagamento virtuale più famoso nel mondo che sta cercando di oltrepassare i confini del web per diventare una valida alternativa al contante e alle carte di credito.

Tutto sembra pronto per la rivoluzione digitale, ora bisogna solo aspettare che i tempi siano più maturi anche nel nostro Paese per un utilizzo capillare degli smartphone anche come strumenti di pagamento.

 

Photocredit : intelfreepress

Condividi!

3 settembre 2013  |  News, Tecnologia  |   |  Nessun commento

Design e motori: non solo auto


design-motori-pegeut

 

Auto, ma non solo. I grandi marchi del volante sfruttano creatività e capacità d’innovare per metter sul mercato prodotti “non auto” di altissimo livello.
Al primo posto, Mercedes-Benz: dai suoi artigiani, nasce difatti una collezione di accessori per occhi, oggetti d’arredamento, prodotti per la vita quotidiana e  persino , una collezione di valigie e corredo in cuoio. E, per chi non riesce a separarsi dal Web, nessun problema i creatori di accessori della casa tedesca offrono l’InCar Hotspot.
Ma passiamo dalla Germania alla Francia, Il team di Peugeot sfrutta i 200 anni di attività industriale per offrire merce di qualità in diversi settori.
Parole d’ordine sono” strategie decise”, “brand di livello” e “capacità di penetrazione del mercato”. Ecco allora che dalla collaborazione dii esperti europei, di Parigi, Asia, , Shangai, ed America Meridionale,  nasce una nuova gamma di biciclette, divisa in due modelli di riferimento,la  eDL 122 elettrica ed Onyx, entrambe recentemente presentate in uno Stand del marchio transalpino. Meno sportivo ma altrettanto elegante, il pianoforte, dove le regole di Peugeot Design Lab vengono trasportate nel mondo della musica (in alto in un’immagine di Christian_Parreira).

I due concetti, dinamicità e raffinatezza, tipici della casa francese, vengono fusi e potenziati in Onix (si scrive con la y o con la i? Ma da quanto letto prima…non era una bcicletta?), che altro non è che un miglioramento futurista del classico scooter con tre ruote per assicurare più stabilità e dominio della strada…. la nuova via per la mobilità urbana del futuro.

Simile, ma più high-tech, il monopattino, dotato di supporto per il collegamento del cellulare
Completano l’offerta, i pezzi storici, meno legati alla strada ma più alla casa, come ad esempio il macina caffè, il macinapepe e il trita sale.
Citroen risponde ai rivali entrando nel mondo dell’arredamento di classe.
I suoi creativi hanno infatti da poco presentato al Salone del Mobile di Milano uno speciale divano la cui  struttura, i materiali e le lavorazioni sono pensate per dare un’ idea di forza dinamica. La forma è quella di una carrozzeria in sospensione, che suggerisce equilibrio e velocità controllata. Questa  idea si riflette anche nei materiali impiegati: la ghisa e l’acciaio danno potenza e stabilità, mentre la trama ( DS lavorata a guilloché, con profilo e fascia dello stesso colore) parla di cura ed amore per chi lo utilizza. Il tutto esaltato da una manifattura elegante, geometrica e semplice allo stesso momento.
Non può mancare all’appello la Volkswagen.
L’azienda teutonica mette sul tavolo una serie molto varia di accessori pensati secondo la propria anima di qualità popolare: i colori accattivanti, le forme lineari, l’aspetto a volte giocoso nascondono un lavoro di adattamento al cliente ed un metodo di creazione di prima qualità. Ecco allora i prodotti della Collezione up!,  oggetti comuni, come orologi o tazze, nati da materiali all’avanguardia ed idee non convenzionali. O anche quelli della Collezione Pelletteria: modernità e design originale al servizio della classe e dell’eleganza. Distinzione ma senza fronzoli!
Se, complice la crisi, sono i marchi stranieri ha fare la parte del leone, gli italiani non vogliono tirarsi indietroE’ il caso di Bertone che, unendo la propria professionalità a quella di Augusta Wetland, ha ideato Project Zero, veivolo  ecocompatibile a decollo verticale.
Infatti, zal Salone Internazionale dell’Aeronautica di Le Bourget sono state poste domande sulla mobilità del futuro, ponendo all’attenzione punti come il rispetto dell’ambiente e l’eleganza del design. La risposta della casa tricolore è stata affidata ad una squadra di ricercatori, guidati dal designer Mike Robinson e da James Wang, Vice President R&D di Agusta Westland. Il loro Project Zero è un’ala gigante, la cui potenza deriva da due rotori ad alimentazione elettrica. In fase di decollo, il veivolo si comporta come un elicottero, a decollo verticale mentre quandosi raggiunge la quota desiderata, l’assetto cambia,  i rotori girano di 90 gradi e permetteno a Project Zero  di agire come un areo tradizionale. Questa brutale manifestazione di potenza è addolcito da un’esteriorità tipicamente italiana: il rivestimento di Project Zero è dominato dal bianco e rosso, colori che rimandano all’epoca d’oro del design motoristico nazionale.

 

 

photocredit: christian_parreira

Condividi!

20 agosto 2013  |  News, Tecnologia  |  ,  |  Nessun commento

IONROAD: la app per la sicurezza stradale


ion-road

 

 

IonRoad è un’utilissima applicazione dedicata agli automobilisti, che ha lo scopo di migliorare la sicurezza in auto e prevenire gli incidenti stradali.

Si tratta di una delle applicazioni più scaricate dagli store, con più di un milione di utenti che hanno avviato il download. Ha ricevuto premi  e recensioni positive dalle principali testate del settore e permette di trasformare il proprio smartphone in un vero e proprio computer di bordo per l’auto.

Alla base dello sviluppo di un’applicazione come IonRoad c’è l’idea che le tecnologie che contribuiscono ad aumentare la sicurezza in auto dovrebbero essere alla portata di tutti.
IonRoad, sviluppata da iOnRoad Technologies, azienda di Tel Aviv specializzata nello sviluppo di tecnologie per auto, offre un sistema di sicurezza e controllo per i guidatori che  

non prevede l’uso di alcun tipo di hardware e che è utilizzabile con qualsiasi sistema operativo oggi disponibile per smartphone: iOs, Android, Linux e Windows.

Ma in che modo IonRoad aiuta a prevenire gli incidenti stradali?

Una volta fissato il proprio smartphone al lunotto anteriore dell’auto, come di solito si fa quando si vuole utilizzarlo come navigatore, l’applicazione avrà accesso diretto alla fotocamera, al Gps e ad altri sensori del telefono per aumentare la percezione della realtà ed avvisare il guidatore in caso di pericolo.
Qualche esempio? Attraverso la fotocamera può monitorare la distanza di sicurezza dalle altre auto, individuare ostacoli sulla strada o accorgersi se l’auto sta uscendo dalla corsia di marcia, avvisando il guidatore tramite un allarme visivo e sonoro. In caso di colpo di sonno o distrazione questo avviso può evitare impatti e collisioni e ridurre il rischio di incidenti.

Ci sono poi una serie di funzioni aggiuntive che rendono l’applicazione un alleato valido per qualunque guidatore: tramite il Gps e la fotocamera rileva dove è stata parcheggiata la macchina, può avvisare in caso di eccesso di velocità e redirezionare le telefonate in vivavoce.

Questa applicazione si inserisce in un panorama più ampio che è quello del supporto che gli smartphone stanno dando in ogni settore della vita privata e lavorativa, non da ultimo quello dei sistemi di assistenza alla guida.

A conferma delle potenzialità interessanti di questa applicazione, è notizia recente che  l’IonRoad Technologies è stata acquisita dalla Harman (azienda mondiale nelle soluzioni audio e per l’infotainment), con lo scopo dichiarato di migliorare ulteriormente il sistema offerto. Sull’argomento ha rilasciato delle dichiarazioni Dinesh C. Paliwal, ovvero il numero uno dell’azienda Harman, il quale ha specificato come i sistemi come iOnRoad possano fare realmente la differenza, soprattutto se affiancati dagli odierni display heads up (visori a sovrimpressione), che potrebbero fornire una visuale più chiara al guidatore sugli avvertimenti forniti continuamente dall’applicazione.

I costi?

Per Android la versione base è gratuita, mentre la versione Driving Pro costa 3,99 euro.
Per Apple l’applicazione costa 4,99 dollari


Condividi!

Il primo scooter elettrico portatile


moveo-scooter

Un’occhiata distratta farebbe pensare ad una semplice valigia con le rotelle. Dopo un’osservazione più accurata invece, c’è davvero da strofinarsi gli occhi: è nato Moveo, il primo scooter completamente elettrico che si ripiega su se stesso, assumendo l’elegante forma e la comodità di trasporto di un trolley. L’idea innovativa nasce dalla ungherese Antro Group, un’organizzazione no-profit che già da qualche anno sta sviluppando mezzi ecologici funzionali e maneggevoli sia nell’uso che nel trasporto, sempre ponendo al centro la tematica ambientale.

L’eco scooter Moveo è stato soprattutto pensato per chi vuole muoversi agevolmente in città senza l’assillo della ricerca di un parcheggio; arrivati a destinazione bastano poche e semplici mosse per trasformarlo in una valigia dotata di rotelle e maniglia integrata. Poi, si può comodamente trasportare dove si vuole. Le modalità d’incastro intelligente con le quali è stato progettato infatti, non lasciano nessuna parte meccanica in vista ed evitano così al guidatore di sporcarsi o di avere inconvenienti durante il trasporto manuale.

Ma quali sono le caratteristiche del mezzo? E soprattutto, quanto pesa l’inedito “bagaglio”? Ebbene, Moveo pesa solo 25 Kg, ha un’autonomia di 35 km – ideale per i brevi tragitti in città – e il modello base raggiunge una velocità di 45 km/h, a cui si può aggiungere un battery pack addizionale grazie al quale può toccare i 70 km/h. La ricarica completa del mezzo poi, è un vero gioco da ragazzi: è sufficiente attaccarlo ad una semplice presa elettrica per un’ora (il consumo è di 2 kWh/100 km). Oltre all’attenzione verso una massima funzionalità, non è stato di certo trascurato il design: Moveo ha linee sinuose e raffinate proprie dell’estetica d’avanguardia.

Già testato sulle strade ungheresi, il mezzo ha ottenuto ottimi riscontri; il suo esordio sul mercato è previsto per il 2014 con un primo stock di 4000 pezzi, ad un costo per esemplare che si aggira intorno ai 4500 euro. Ma viste le potenzialità rivoluzionarie del primo eco-scooter pieghevole, l’obiettivo dell’amministratore delegato di Moveo Tamás Slezak è di attirare nuovi investitori e produrne 15000 ad un prezzo di 3000 euro.

 

 

photocredit : digitaltrends

Condividi!

preventivo assicurazione auto preventivo assicurazioni moto preventivo assicurazione altri veicoli