Mobile Incivility: maleducazione al cellulare


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“Incivili digitali”: li incontriamo tutti i giorni e, forse, anche noi ne facciamo parte.

Uno studio italiano ne ha tracciato l’identikit. La maggior parte è composta da adulti tra i 35 e i 50 anni, seguiti da giovani della fascia 18-25 anni. Sono per lo più uomini. Il 66% utilizza lo smartphone durante l’orario di lavoro, il 58% è costantemente connesso al proprio cellulare e il 55% non si cura di abbassare il volume della suoneria.

I posti che sono principalmente teatro di questa “maleducazione digitale” sono: ufficio, mezzi pubblici e camera da letto.

Tra uomini e donne cambiano i comportamenti meno tollerati: gli uomini non sopportano l’utilizzo dello smartphone durante le riunioni, stare appiccicati al cellulare per molto tempo e l’invio ‘a raffica’ di messaggi da parte della propria compagna.

group of business people working  on project

Le donne invece non tollerano la suoneria ad alto volume in spiaggia o sui mezzi pubblici, chi utilizza il telefono durante i pasti e gli uomini che controllano costantemente le notizie sportive.

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Ecco i profili più comuni degli “incivili digitali”:

- Quelli che… passano più della metà della giornata a leggere e condividere sui social, senza rendersi conto di ciò che gli accade attorno;

- Quelli che… smanettano costantemente con lo smartphone, in strada, in ufficio, nel traffico;

- Quelli che… tengono il volume altissimo e parlano al telefono quasi gridando, come se dovessero comunicare con la Luna;

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- Quelli che… tartassano di messaggi le proprie prede online;

- Quelli che… invitano tutti i propri contatti a partecipare agli eventi, segnalano ogni promozione che incontrano e taggano amici e conoscenti nelle foto sui social network.

Quando la Mobile Incivility invade il campo della guida al volante diventa anche un serio pericolo per la sicurezza stradale. Ad esempio, è una moda crescente scattarsi selfie alla guida: secondo una ricerca Ford, in Italia un giovane su quattro lo fa abitualmente.

Sono anche state fatte campagne dedicate all’abitudine di scrivere sms al volante, rischiando la propria sicurezza e quella degli altri, come questo famoso spot di Volkswagen: https://www.youtube.com/watch?v=JHixeIr_6BM .

Il fenomeno degli “incivili digitali” è così diffuso che è stata inventata una parola, phubbing, che indica proprio “l’azione di chi snobba qualcuno, guardando il proprio cellulare invece di prestargli attenzione”.

Sul sito http://stopphubbing.com/ è possibile inviare una email scherzosa a un amico per richiamarlo e farlo riflettere su questo atteggiamento.

Voi avete in mente a chi potreste mandarla? :)


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11 novembre 2014  |  Curiosità, Sicurezza Stradale

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