Keep Calm and Plan! La “Planner Addiction” arriva dal Giappone all’Italia


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Nuovo anno, buoni propositi: è il momento migliore per prendersi cura della propria casa, mettendo un po’ di ordine e facendo quadrare i conti!

Dal Sol Levante arriva una nuova tendenza che si chiama “Kakebo” e significa semplicemente  “libro dei conti in casa”. In un’era tutta digitale, c’è chi ancora sceglie di affidarsi a un’agenda per la gestione del budget e delle spese… e non ha tutti i torti! Infatti, pare che la sola azione di fissare nero su bianco le entrate e le uscite entro tabelle ordinate generi consapevolezza, assicurando un risparmio per così dire “automatico” del 35%. Avendo tutto sott’occhio è possibile analizzare i propri conti individuando sprechi e voci critiche su cui agire, gestendo tutto con più coscienza e riducendo lo stress. Non stupisce allora se i giapponesi considerano tenere un “Kakebo” come il miglior metodo per favorire la tranquillità dell’anima e la liberazione di preziose energie mentali.

Nel concreto, il metodo segue poche semplici regole

  1. Si annotano le spese fisse mese per mese (mutuo, assicurazioni, rette, altre attività);
  2. Le spese variabili vanno segnate giorno per giorno (acquisti, uscite fuori, spese per gli spostamenti, ecc.);
  3. Si fissano gli obiettivi e i piani di accumulo per risparmiare;
  4. Ogni settimana si tirano le somme in modo da avere un quadro preciso di entrate e uscite;
  5. Alla fine dell’anno si fa l’immancabile bilancio in modo da trarne insegnamento e stabilire “buoni propositi” per l’anno nuovo!

La ‘moda’ kakebo fa parte in generale di un ritorno di interesse per tutto ciò che riguarda il planning e l’organizzazione ‘familiare’ soprattutto se realizzato tramite i tradizionali strumenti di carta: calendari, agende, diari… la condivisione di strategie e suggerimenti usa però la rete Internet e gli strumenti più moderni. Su Facebook per esempio è attivo un gruppo dove le “plannerine” si scambiano consigli in materia di cancelleria e organizzazione domestica (https://www.facebook.com/groups/planneraddictsitalia/). Loro stesse si definiscono “pianificatrici seriali” e il gruppo conta già più di seimila membri!

Sempre dal Giappone arriva un altro libro cult per gli appassionati: “The life-changing magic of tidying up: The Japanese art of decluttering and organizing”, tradotto in italiano con il titolo “Il magico potere del riordino”.

Il libro vuole aiutare chi ha difficoltà a mettere ordine in casa (e di conseguenza nella propria mente!). Secondo l’autrice Marie Kondo, dal cui nome deriva questo metodo chiamato “Konmari”, riordinare è come fare l’inventario delle cose che ci piacciono; le cose che possediamo raccontano la storia delle scelte che abbiamo fatto nella vita e quindi buttare via qualcosa significa avere fiducia nella propria capacità di scegliere: ossia, in definitiva, avere fiducia in se stessi.

Com’è tipico nel modo di vivere orientale, anche in questo caso c’è un risvolto benefico per la mente: depurare la casa dalle cose superflue significa anche disintossicare se stessi.

Per cominciare basta davvero poco, ad esempio: riordinare vestiti, scarpe, accessori, disfacendosi di quello che non indossiamo più; buttare cianfrusaglie che non servono, accumulate in cassetti e contenitori altrettanto inutili; mettere ordine anche dentro la propria borsa, svuotandola ogni giorno; fare ovviamente la raccolta differenziata dei rifiuti in casa.

Ecco alcuni consigli per attuare questo metodo:

  1. Bisogna riordinare tutto in una volta e per un riordino approfondito, nei casi più gravi, possono servire anche 6 mesi;
  2. Come criterio per riordinare non procedere per stanza ma per categoria di oggetti;
  3. Prima di buttar via qualcosa, pensare al tipo di vita che si vorrebbe fare: potrebbe tornare utile in caso di cambiamento futuro!
  4. Quando si riordina, bisogna pensare alle cose da tenere piuttosto che solo a quelle da eliminare: infatti, pensare a quelle che vogliamo buttare ci rende infelici; invece bisogna conservare proprio le cose che ci emozionano e buttar via il resto!
  5. …e mai gettare via le cose degli altri: è una mancanza di rispetto.

Qualunque sia il metodo che preferite, vi auguriamo un 2015 ordinato e sereno!


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6 gennaio 2015  |  Ecologia e Risparmio

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