In California Schiaffato su Facebook chi Guida in Stato d’Ebbrezza


In California la chiamano “Shame Tactic“, ovvero “tattica della vergogna“, in pratica una moderna gogna pubblica. Si tratta della misura per la quale diversi comuni (non solo in California ma anche nel resto degli Stati Uniti) da alcuni anni pubblicano su giornali e poster pubblicitari locali le foto di coloro che sono stati fermati alla guida in stato di ebbrezza da alcol o stupefacenti. In entrambi i casi negli USA è previsto l’arresto del conducente, il sequestro del veicolo e multe salatissime. Ma non bastano, quindi da anni si è aggiunta anche la misura della pubblicazione delle foto segnaletiche degli arrestati.

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Ma apparentemente anche questa misura non ha dato gli effetti desiderati, specialmente ad Huntington Beach, in California, dove il dipartimento di polizia locale è passato ad un livello di “shame tactic” successivo: quello di pubblicare le foto degli arrestati per guida in stato di ebbrezza anche su Facebook. In realtà già da tempo si era passati alla pubblicazione delle foto degli arrestati anche sui siti dei dipartimenti di polizia, ma ovviamente la visibilità di queste “pagine della vergogna” era limitata solo ai frequentatori dei siti.

Secondo dati dell’ufficio del sindaco di Huntington Beach, nella località balneare californiana le statistiche degli incidenti stradali sono allarmanti: il 31% delle morti su strada sono dovute a guida in stato d’ebbrezza, con punte statistiche nei fine settimana e durante il periodo estivo, e nel 2009 nella cittadina vi sono stati ben 274 incidenti dovuti all’alcol e 1.687 arresti per guida in stato di ebbrezza, che pongono Huntington Beach tra le città con gli indici più gravi dell’intera California. La polizia di Huntington Beach ha quindi pensato di mettere i trasgressori alla berlina che assicurasse il massimo della visibilità, e quindi della vergogna: è stato quindi deliberata in consiglio comunale la decisione di creare una pagina dei trasgressori stradali su Facebook, che sarà online già a patire dai prossimi giorni.

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In Italia una misura del genere sarebbe impossibile da attuare a causa degli aspetti di privacy dei trasgressori. Non vi sono infatti norme del Codice della Strada che prevedano la pubblicazione del reato, quindi da noi la soluzione non sarebbe praticabile.

Che opinione avete a riguardo? Pensate che una misura del genere, se introdotta in Italia, possa avere un impatto positivo sulle purtroppo tragiche statistiche nazionali di incidenti dovuti all’alcol? Come vi sentireste se foste inseriti in una pagina pubblica di “trasgressori” su Facebook?


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