Il decalogo della mobilità delle donne per le donne


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Migliorare la mobilità cittadina per le donne e aumentarne la sicurezza. È questo l’obiettivo della Carta della mobilità delle donne, presentata da Federmobilità, in collaborazione con Adiconsum. Si tratta di una sorta di decalogo che, a punti, illustra le migliorie che devono essere fatte per venire incontro alle esigenze delle donne che si muovono in città con i mezzi pubblici. Perché una recente indagine di Eurobarometro ha messo in luce come il gentil sesso utilizzi i trasporti pubblici più degli uomini (23% contro 18%) e si muova non a ridosso delle ore di punta e con spostamenti multi-stop, ovvero compiendo una serie di fermate intermedie per fare commissioni quotidiane, portare i figli a scuola, sbrigare pratiche. E’ proprio per queste donne-tuttofare, vere eroine della nostra contemporaneità, che è pensata questa carta. Le richieste sono semplici e, se in alcuni casi necessitano di investimenti, in altri sono realizzabili razionalizzando i servizi già esistenti.

I primi cinque punti si soffermano sul concetto di sicurezza: ecco che è auspicabile avere fermate luminose con punti di comunicazione con i centri di sorveglianza, posti riservati per le donne più vicino al conducente, carrozze e scomparti rosa sui treni a lunga percorrenza e notturni, parcheggi per le donne sicuri e facilmente raggiungibili, un più semplice accesso ai mezzi pubblici con i passeggini.

Il decalogo continua analizzando altri fattori, legati anche al mondo del lavoro: è richiesta una maggiore presenza femminile nella governance delle aziende di trasporto e della pubblica amministrazione. Inoltre si richiede vengano applicate tariffe rosa per i servizi alla mobilità (car sharing, taxi in orari notturni e biglietti multi corsa). Che la “mobilità di genere” sia ormai un fenomeno da prendere in considerazione l’ha dimostrato anche il Parlamento Europeo, che lo scorso maggio aveva dedicato una giornata allo studio «The role of women in the green economy – The issue of mobility». Perché una buona mobilità migliora la qualità della vita e, non solo, influisce in modo positivo sull’ambiente, riducendo l’annoso problema dell’inquinamento.

 

photocredit:  [phil h]

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