I maggiori rischi che si corrono al volante, come prevenirli


can che attraversa la strada

Al volante i rischi che si corrono sono sempre dietro l’angolo, ma quali sono le statistiche in merito? Quali sono i maggiori fattori di pericolo al volante?

 

Al primo posto si piazza sicuramente la distrazione, che in realtà può avere origini diverse di caso in caso e quindi include anche molte altre variabili. La prima per frequenza è sicuramente la stanchezza che nel panorama italiano sembra non conoscere rimedio. Solo il 4% degli italiani infatti ammette di abbandonare il volante per tale motivo, mentre più della metà effettua pause o brevi break per sgranchire le gambe e riprendere le energie. Tutto bene se non fosse che nella maggior parte dei casi ci si lascia prendere dall’entusiasmo e dalla smania di arrivare a destinazione, sia in casi di viaggi per lavoro che per viaggi turistici, e le pause risultano quindi essere troppo corte per essere considerate davvero efficaci.

 

Uno dei motivi di distrazione al volante che negli ultimi tempi ha causato diversi incidenti e tamponamenti è il telefonino, che mette a serio rischio l’incolumità non solo del guidatore ma anche degli altri automobilisti. Nei casi in cui non si potesse proprio rinunciare è opportuno munirsi di un auricolare o di un veicolo con bluetooth integrato. E’ da ricordare però che anche questi dispositivi non sono efficaci al 100% e che l’attenzione alla guida è comunque compromessa da una conversazione telefonica.

 

La seconda causa che crea maggior pericolo al volante è il famigerato colpo di sonno, causa del 17% degli incidenti mortali sulle strade italiane. Statistiche settoriali hanno infatti confermato che guidare stanchi e assonnati è come guidare completamente ubriachi (l’equivalente di un tasso alcolico del 1,68 secondo il metro di paragone) quindi…meglio un’ora di ritardo che un’ora di sonno in meno, soprattutto quando si devono affrontare lunghi viaggi e tratti stradali molto trafficati in cui è essenziale, anche se questo lo è sempre, avere i riflessi pronti.

 

Ma cosa fare se siamo in viaggio e accusiamo segni di stanchezza? Innanzitutto una pausa, prendere un caffè o concedersi una bibita non comprometterà il nostro viaggio e alcuni minuti di ritardo saranno ben perdonati se si arriva sani e salvi. Un’altra buona idea è quella di  aprire il finestrino lasciando entrare aria fresca all’interno dell’abitacolo e masticare qualcosa che aiuti a mantenere i riflessi attivi come ad esempio una caramella o un chewing gum.

 

photocredit  paride de carlo via Compfight

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22 ottobre 2012  |  Sicurezza Stradale  | 


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