Google autonomous: le auto senza guidatore, caratteristiche e potenzialità


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Nei film di fantascienza le abbiamo viste molte volte, ma qualcuno si aspettava davvero potessero diventare realtà in così breve tempo? Di cosa stiamo parlando? Delle auto senza guidatore progettate e destinate ad andare in giro per il mondo dalla più grossa azienda esistente nel web: Google!

 

I prototipi di Google per le quattroruote autosufficienti sono in circolazione da svariati mesi per le strade statunitensi anche se fino ad ora non sono ancora stati autorizzati ufficialmente viaggi senza un guidatore umano, solitamente un tecnico dipendente Google, a bordo per i casi di emergenza. Ma come fa un’automobile ad orientarsi fra le strade e fra le mille insidie che il traffico nasconde?

 

Beh, non è di certo un meccanismo e una progettazione semplice quella che ha portato alla realizzazione dei primi prototipi delle Google Autonomous, anzi. Al loro interno è presente uno dei più sofisticati sistemi informatici al mondo che consente di coordinare l’azione delle numerose telecamere e sensori dislocati in tutta la superficie della carrozzeria. La capacità di reazione di questi sensori è paragonabile a quella dell’occhio umano del quale viene riprodotta a capacità di rotazione e reazione consequenziale.   Come ovvio questa tipologia di automobili ha incontrato diverse difficoltà, sia in fase di realizzazione ma in particolare per quanto riguarda i permessi per circolare liberamente sulle strade di tutti i tipi. Ad oggi una legge ha concesso la circolazione in California, vincolata però alla presenza di un guidatore umano all’interno, e anche il Nevada permette loro di aggirarsi per le normali strade.

 

Ma qual è il reale vantaggio di un’auto che si guida da sola? Un’auto che si conduce in maniera autonoma ha senza dubbio un potere rivoluzionario per quanto riguarda la percezione della disabilità e tutti i suoi limiti. Non a caso il primo esperimento di conduzione senza personale di Google è stato realizzato con la collaborazione di Steve Mahan, non vedente, che l’auto ha “accompagnato” al ristorante….senza alcun bisogno di accompagnatori “umani”!

 

 

photocredit Creative Commons License Antonio Manfredonio via Compfight

 


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6 novembre 2012  |  Tecnologia  | 


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