Spostarsi in auto solo quando serve


carpooling e servizi di noleggio

Carpool

Chi vive in città sa quanto siano difficili gli spostamenti e i parcheggi, che molte volte rischiano di far perdere tempo e denaro…inutilmente. L’auto però in alcune occasioni è senza dubbio indispensabile e ad oggi avere un’automobile solo a necessità è possibile con i servizi di noleggio e carpooling sempre più diffusi sia nelle grandi metropoli che nelle città di più limitate dimensioni.

Mentre il noleggio è una pratica ben nota, il carpooling sta prendendo sempre più piede in Italia grazie ala sua formula innovativa che consente di non avere limitazioni nell’utilizzo del mezzo. Tecnicamente il carpooling è un’auto di gruppo che viene condivisa tra diversi utilizzatori in base alle esigenze e che permette di ammortizzare notevolmente i costi dell’automobile o del mezzo che viene messo a disposizione. Il car pooling è molto sviluppato in diversi paesi dove l’attenzione per la mobilità sostenibile è incentivata anche attraverso riduzioni e incentivi economici. Per esempio già da anni negli USA e nei paesi del nord Europa il car pooling viene supportato con segnaletica apposita o con piattaforme di vario genere che favoriscono questo particolare tipo di mobilità di gruppo.

 

In Italia questa pratica stenta a farsi strada, ma sempre più evidenti sono i vantaggi che ne derivano e le realtà anche pubbliche che cercano di appoggiare chi vuole provare questa particolare forma di mobilità. Nelle grandi città gli enti dediti ai trasporti pubblici finanziano anche queste pratiche e in molti casi si fanno portavoce anche del car sharing, ossia dell’auto condivisa tra varie persone che a turno la utilizzano e la riportano in un luogo prestabilito dove  su prenotazione altre persone possono prelevarla e utilizzarla per un tempo prestabilito.

Ma quali sono i vantaggi tangibili di queste pratiche?
Senza dubbio la riduzione delle spese vive di gestione dell’auto. Soprattutto in città, infatti, i trasporti pubblici riescono a sopperire a quasi tutte le necessità di mobilità quotidiane, quindi mantenere un’auto che viene utilizzata solo al momento del bisogno potrebbe essere un onere troppo pesante. Il car sharing in questo caso è un vero e proprio toccasana visto che le spese vengono suddivise tra gli utilizzatori e l’auto non subisce i danni derivanti dal poco utilizzo e dall’esposizione continuativa ad agenti atmosferici. Il secondo vantaggio è senza dubbio relativo alla riduzione delle emissioni nell’atmosfera. Se un’auto viene utilizzata da 4 o 5 persone e non dal solo guidatore, l’inquinamento viene ridotto notevolmente. Un altro vantaggio da non sottovalutare è quello relativo alla fluidità del traffico e alla sua riduzione drastica che inevitabilmente porta a benefici per tutti i cittadini.

 

Inoltre è molto più bello recarsi al lavoro ogni mattina in compagnia quindi perché non approfittare dei servizi della nostra città?!

 

photocredit London Permaculture via Compfight

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Green a 4 ruote, l’attenzione all’ecologia…in auto


Maggiolone Ecologico 

All’interno del complesso della mobilità sostenibile si sta diffondendo sempre più l’idea delle automobili ecologiche che rappresentano la vera e unica alternativa a quelle tradizionali sia per prestazioni che per emissioni. Innanzitutto bisogna considerare che vengono classificate come ecologiche non solo le auto elettriche al 100% e quelle ibride, ma anche quelle a GPL e metano che vantano degli standard molto soddisfacenti sia per quanto riguarda le emissioni di sostanze tossiche nell’atmosfera sia per quanto concerne i costi relativi a consumi e manutenzione. Senza contare che questa tipologia di auto ha il vantaggio di essere silenziosissima e quindi contribuire anche alla diminuzione dell’inquinamento acustico.

Le automobili green sono essenzialmente di tre tipi: a metano o GPL, ibride e totalmente elettriche. Le auto della prima tipologia devono essere dotate di un particolare impianto che nella maggior parte dei casi viene collocato all’interno del bagagliaio riducendone la capacità ma ottimizzando i consumi e l’ammortizzamento dei costi iniziali. Le auto ibride uniscono due tipologie di alimentazione del mezzo, ossia quella elettrica che viene sfruttata fino all’esaurimento della carica per poi passare all’alimentazione tradizionale con motore a benzina o gasolio. Le prestazioni di queste auto sono ottimali e particolarmente indicate per gli spostamenti in città che permettono di utilizzare solo l’impianto elettrico considerate le numerose fermate e rallentamenti. Delle tre tipologie questa è senza dubbio la più diffusa ad oggi.

Le auto totalmente elettriche sono alimentate per l’appunto in via esclusiva da energia elettrica e sebbene ad oggi non siano ancora così diffuse il loro futuro è senza dubbio in evoluzione.

Il ventaglio di proposte sul mercato delle auto green si è  ampliato negli ultimi anni grazie allo sviluppo delle tecnologie ma anche all’attenzione e agli investimenti delle case automobilistiche in questa direzione. Per questo acquistare un’auto ecologica richiede molta attenzione e una selezione accurata in base alle reali necessità e alle aspettative a cui il mezzo deve rispondere. Inoltre, visto che la loro diffusione si sta evolvendo ma non è ancora pienamente raggiunta, è importante, anzi fondamentale, verificare la presenza di colonnine elettriche e stazioni di rifornimento adeguate all’interno della propria città o perlomeno nelle  vicinanze.

 

 

photocredit Massimo Regonati via Compfight

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10 consigli per risparmiare ed inquinare meno


Solar Flower - The Giant Robot of Buenos Aires + New Video! 

 

Benzina alle stelle? Risparmiare si può. E, aspetto non meno importante, anche inquinare di meno. Se non siete al volante di un’auto alimentata a GPL, metano o un’ibrida di nuova generazione, è comunque possibile risparmiare sulla spesa del carburante ed emettere nell’atmosfera meno sostanze tossiche. Secondo alcuni recenti studi, infatti, si possono risparmiare fino a 442 euro in un anno ed evitare che 442 KG di CO2 (l’equivalente di quella prodotta da 18 alberi) finiscano nell’atmosfera.
Come? Seguendo 10 consigli pratici sullo stile di guida e la manutenzione dell’auto.

 

1. Evitare accelerazioni inutili, brusche frenate e cambi repentini di ritmo


Oltre ad essere pericoloso, comporta maggiori consumi. Ad esempio, partire a scheggia nel traffico urbano tra un semaforo e l’altro per poi doversi fermare immediatamente, o fare zig zag negli ingorghi, è il modo migliorare per “bruciare” tantissimo carburante.

2. Cambiare marcia al momento giusto (tra 2000 e 3000 giri/min)


Il motore rende al meglio (e consuma di meno) con un regime medio, né troppo alto né troppo basso. Lo stesso discorso vale durante la marcia: viaggiare costantemente sopra i 3000 giri non è consigliabile.

3. Ridurre il carico elettrico


Evitate di scaldare i sedili, accendere l’aria condizionata o gli sbrinatori se non è strettamente necessario.

4. Evitare un uso eccessivo del freno


Per rallentare è meglio decelerare: meno si usa il freno, meglio è.

5. Controllare frequentemente la pressione dei pneumatici


L’auto, viaggiando con una corretta pressione delle gomme, può migliorare del 3% i consumi. Perciò, è bene assicurarsi che i pneumatici siano al livello ideale.

6. Evitare i carichi extra


Smontate il portapacchi se non lo utilizzate, caricate una ruota di scorta di spessore inferiore e svuotate il bagagliaio di ogni oggetto non essenziale. Il peso incide sull’1% del consumo complessivo dell’auto.

7. Cambiare spesso l’olio


Più l’olio è vecchio, più il motore si sforza e di conseguenza consuma e inquina.

8. Effettuare una periodica manutenzione dell’auto


Controllate spesso i filtri dell’olio, dell’aria, delle candele e delle pastiglie dei freni: un cattivo stato di ciascuno di questi componenti incide negativamente sui consumi.

9. Tenere i finestrini chiusi


L’aria che penetra nell’automobile ha un effetto frenante, quindi se possibile non aprite i finestrini.

10. Rifornimenti intelligenti


Tra i distributori di benzina, scegliete quello con il prezzo inferiore alla pompa e, se possibile, rifornirtevi al self service, dove il prezzo al litro è solitamente inferiore di 6-8 centesimi.

Photo: Trey Ratcliff via Compfight


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Soffia un’aria nuova dai motori ecologici: e viene dall’India


Abbiamo parlato più volte di ricerca nel campo delle auto ecologiche, riportando notizie per lo più legate a combustibili a basse emissioni o a motori elettrici. Questa volta si torna a parlare di automobili ad aria compressa.

Pare che nel 2013 arriveranno sulle strade, almeno quelle del Lussemburgo, le prime automobili ad aria compressa prodotte dall’indiana Tata, famosa per i progetti low cost.

Ciò che rende la novità davvero interessante è il prezzo. La prima automobile ad aria compressa costerà solo 7.000 euro che, paragonati ai costi delle auto elettriche, possono essere una valida spinta su larga scala su modelli di questo tipo. Inoltre l’autonomia è davvero rilevante: circa 200 Km con un pieno (che si effettua attraverso la linea elettrica e il cui valore dovrebbe aggirarsi intorno ad 1 euro).

La velocità (70-80 km orari al massimo) la rendono perfetta per gli spostamenti in città e quelli entro i 50 km giornalieri che, a ben vedere, sono i più frequenti in Italia, sostenuti  ogni giorno dai lavoratori che necessitano di spostarsi in macchina.

Quanto al design non si può negare che sia originale!

Insomma, il progetto sembra essere diventato finalmente realtà e le caratteristiche vantaggiose sembrano esserci tutte. Vedremo cosa porterà questa nuova aria indiana!

Ecco il ilnk all’MDI che descrive la nuova AirPod

 

photocredit MDI

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Focus: a tutta elettricità per la Ford ecologica


Nei programmi di Ford c’è il lancio di ben cinque veicoli che useranno diverse tipologie di propulsione elettrica e che dovrebbero arrivare sul mercato europeo già nel 2013.

La tendenza è quella di una sempre maggior quota da mercato riservata alle vetture che vantano una certa attenzione al risparmio energetico, dalle ibride a quelle con alimentazioni alternative. Ford ci vuole riuscire producendo e vendendo entro il 2020 una quota di macchine elettrificate che dovrebbe andare dal 10 al 25% del suo businness totale.

notizia IlSole24Ore

 

 

 

photocredit Creative Commons License Kevin Dooley via Compfight

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l’ACI: siete tutti invitati…a non fare benzina!


GasolineQuesta volta non sono gli autotrasportatori a protestare in prima linea contro il caro benzina, né i benzinai a chiudere per sciopero. Questa volta è l’Automobile Club Italiano Continua a leggere


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Regola l’andatura e riduci i consumi: su Mercedes oggi puoi


Si chiama Predictive Powertrain Control, il primo Tempomat GPS che regola l’andatura sulla base del percorso da effettuare. Continua a leggere


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Ancora da BlogRisparmio: Risparmiare sulla Benzina ai Distributori Indipendenti

BlogRisparmio riporta la pubblicazione da parte di Codacons dell'elenco dei distributori di benzina indipendenti in Italia, le cosidette "pompe bianche" presso le quali è possibile risparmiare sui costi di carburante. E aggiungiamo una Google Map interattiva.

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Arriva il Caldo Estivo, Attenti al Parabrezza della Vostra Auto

Sono già in aumento le temperature estive in tutta Italia, e in molti avrete già passato una bella giornata di sole, lasciando il veicolo "a cuocere". Oggi vi parliamo dei rischi che corre il parabrezza della vostra auto quando lasciate il veicolo troppo a lungo sotto il sole estivo.

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