Autobianchi Y10, born in 1985: un pezzo di Italia compie 30 anni


Y10

Ogni paese ha le sue automobili che diventano pezzi di storia: le Cadillac negli Stati Uniti, la MINI in Inghilterra, le vecchie berline degli anni ‘50 (soprattutto Chevrolet) a Cuba, il Maggiolino degli anni ’60, il pulmino Volkswagen simbolo della rivoluzione sessantottina… Anche in Italia naturalmente non mancano le macchine che sono diventate parte della cultura popolare del paese, e ogni epoca ha la sua auto di riferimento. Oggi però la mente (e la moda) viaggia verso il più mitico tra i decenni: i favolosi anni ’80.
Quanti di voi ci sono cresciuti? Quanti di voi si commuovono un pochino ripensando a quelle atmosfere, a quelle musiche, a quei film? Era il 1986 e la mitica Autobianchi Y10 aveva già compiuto un anno quando diventò la protagonista del film “Yuppies” di Carlo Vanzina. Ezio Greggio la guidava in versione Turbo per le strade della “Milano da bere” mentre Jerry Calà sfrecciava su una più realista Y10 Fire. E proprio come diceva lo slogan di quegli anni, la straordinaria utilitaria divenne quella che “Piace alla gente che piace”, e tutto il resto è storia.

E a proposito di storia, riviviamo insieme le tappe principali di questa piccola grande autovettura che ha contribuito a formare la cultura pop all’italiana, attraverso decine di evoluzioni. Come tutti sanno la Autobianchi Y10 fu lanciata negli anni ’80, ma il progetto ha radici più antiche: Vittorio Ghidella, all’epoca capo di Fiat Auto, iniziò a ipotizzare la Y10 già a partire degli anni ’70, e nel 1985 riuscì finalmente a presentarla al Salone di Ginevra, dove l’automobile venne definita una “Ammiraglia in miniatura”, piccola ma potente. Inizialmente la gamma è composta dalla Fire, dalla Touring e dalla Turbo; nel 1986 viene introdotta la 4WD a trazione integrale, e fioriscono le “edizioni speciali” per celebri brand quali Fila, Missoni e Martini.

In realtà quando l’auto venne lanciata nel 1985 per i produttori fu una bella “doccia fredda”. Nonostante l’attenzione e l’interesse del pubblico dimostrati al Salone di Ginevra infatti pare che gli italiani giudicassero il prezzo “alto”, troppo alto per un’utilitaria. Ma grazie a una modifica dei listini e a una splendida campagna di comunicazione (protagonista una Donna Robot che si muoveva in modo sinuoso e futuristico), il grande pubblico accolse la piccola Autobianchi Y10 con grande affetto, entusiasmo e curiosità. La vita della Y10 sarebbe finita nel 1995, ma il suo “ricordo” è rimasto fisso nella memoria degli italiani come le canzoni del Festival di Sanremo o i film della commedia all’italiana.

L’anno prossimo, nel 2015, questo splendido pezzo di Italia compirà 30 anni e gli appassionati della Casa sperano in un bel regalo: magari una nuova “edizione speciale” o una rivisitazione moderna della mitica Autobianchi Y10 Turbo, per rivivere ancora oggi una grande epoca che tutti portiamo nel cuore. E allora tanti auguri Autobianchi Y10, per i tuoi primi 30 anni!


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1 aprile 2014  |  Attualità

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