Addio al tagliando, benvenuto chip!


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Il 18 ottobre è entrato in vigore il chip elettronico che sostituisce definitivamente il contrassegno dell’assicurazione esposto sul parabrezza dell’auto. Il processo si completerà in 2 anni e, a partire dall’ottobre del 2015, tutti i tagliandi cartacei andranno definitivamente in pensione.
In molti Paesi dell’Unione Europea il chip non è di certo una novità, l’Italia si sta semplicemente adattando a una tendenza già in vigore nel mondo, e che presenta diversi vantaggi. Il vantaggio più evidente è che la verifica dei contrassegni potrà essere svolta dai sistemi del Tutor sulle autostrade e agli ingressi delle Zone a Traffico Limitato. Questo permetterà l’avvio automatico della sanzione, con un forte risparmio in termini di tempo, denaro e risorse.
La “multa in tempo reale” potrebbe così nuocere ai “furbetti dell’automobile”, che non riuscirebbero più a farla franca, evitando le sanzioni.
Ma i vantaggi del contrassegno ‘microchip’ non si fermano qui. Come ha precisato il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, l’intento principale è quello di contrastare le frodi, evitando il proliferare delle contraffazioni del tagliando cartaceo. Secondo l’ultimo sondaggio Ania infatti si stima che nel 2012 siano circolate circa 3 milioni di veicoli senza RC auto.
Il microchip sarà collegato a una banca dati della motorizzazione, istituita presso il Ministero dei Trasporti, aggiornata in tempo reale. Le informazioni riguardanti le polizze saranno accessibili per via telematica gratuitamente per chi ne avesse bisogno: banche, assicurazioni e naturalmente forze dell’ordine.
Alcune polemiche sull’introduzione del contrassegno ‘elettronico’ sono sorte proprio relativamente alla registrazione di dati personali, relativi alla posizione del veicolo e quindi del suo proprietario. Il chip infatti permette di verificare in qualsiasi momento dove si trova la vettura, andando a ledere la riservatezza degli automobilisti. Il Garante della privacy ha comunque assicurato che entrerà in vigore un regolamento che limiti l’accesso alle banche dati.
Resta poi da considerare un ultimo grande vantaggio del chip elettronico che permetterà di risolvere un grave problema di sicurezza che è particolarmente sentito dall’opinione pubblica: grazie al nuovo contrassegno infatti nessun pirata della strada potrà restare impunito. Nessuno potrà più “scappare” dopo aver commesso un’infrazione di entità più o meno grave senza lasciare traccia: la posizione della vettura in un dato momento potrà essere sempre rilevata grazie al microchip.
Complessivamente, il chip elettronico sembra presentare molti lati positivi e appena qualche lato negativo, legato a timori per la privacy degli automobilisti; è entrato in vigore solo da pochi giorni ma nel giro di qualche mese inizierà a essere una realtà quotidiana.


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