Archivio per 2013

Winter is coming: è tempo di gomme da neve e catene!


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Anche quest’anno l’inverno è arrivato e ha portato la solita dose di bellezza e problemi. Una delle incombenze che la stagione invernale comporta è l’utilizzo delle gomme invernali o delle catene da neve.

Ecco una miniguida sull’argomento che interessa, volenti o nolenti, tutti i guidatori.

GOMME INVERNALI O CATENE: UN DOVERE E NON SOLO UN PIACERE

L’uso delle gomme invernali e il possesso di catene da neve a bordo della vettura sono obbligatorie in svariate zone d’Italia, a partire dal 15 novembre fino al 15 aprile. Lo stabilisce la legge 120 del luglio 2010 che ha modificato il Codice della strada stabilendo che durante il periodo prestabilito i veicoli devono montare pneumatici invernali oppure, in alternativa, devono avere sempre a bordo catene da neve. L’automobilista che non rispetta l’obbligo deve pagare 84 euro di multa e può essere costretto dalle Forze dell’ordine a non proseguire il viaggio finché non si è rimesso in regola. Dunque catene e gomme da neve non sono solo un oggetto indispensabile per la nostra sicurezza, ma sono anche obbligatorie per legge.

GOMME INVERNALI O CATENE: COSA SCEGLIERE?

Montare gli pneumatici invernali è decisamente preferibile alle catene, dato che garantiscono sicurezza in tutta la stagione fredda e in caso di neve non richiedono di montare le catene. Un consiglio: per quanto la legge consenta di montare gli pneumatici invernali anche sulle sole ruote motrici è preferibile montare le gomme su tutte e quattro le ruote, poiché è recentemente emerso che, con solo due gomme sulle ruote anteriori, l’auto rischia di perdere la direzionalità posteriore in caso di curva.

COME FUNZIONANO LE GOMME INVERNALI?

La maggiore sicurezza di marcia delle gomme invernali si deve alle proprietà della miscela a base di silice, alla struttura specifica della carcassa e al disegno del battistrada, caratterizzato da incavi più profonde. Queste ‘lamelle’, su fondi innevati, trattengono uno strato di neve sulla ruota e sfruttano così il fenomeno fisico per cui l’attrito neve-neve è superiore a quello gomma-neve.

Il segno distintivo di uno pneumatico invernale è il simbolo con il fiocco di neve incorniciato dalla sagoma di una montagna, che si trova sul fianco esterno della ruota. Accanto alla marcatura, ovvero alle scritte indicanti la misure caratteristiche della gomma, deve necessariamente esserci anche la dicitura M+S (o MS, M/S, M-S, M&S), indispensabile per l’omologazione di ogni pneumatico per essere definito “invernale”.

E per quanto riguarda i costi? Costano in media circa il 20% in più di un treno di gomme estive di pari misura e caratteristiche. l costi variano da marchio a marchio, ma il consiglio è di non risparmiare troppo, perché c’è in gioco la sicurezza: il prezzo, infatti, è un buon indicatore delle doti tecniche della gomma.

…E INFINE LE CATENE

Per quanto riguarda le catene da neve la maggior parte degli automobilisti le considerano poco pratiche e scarsamente utili, e montarle è generalmente un’esperienza scomoda e faticosa per la maggior parte delle persone. Ecco qualche consiglio per rendere l’operazione più breve e semplice: innanzitutto dovete sapere che le ruote da “catenare” sono almeno due e devono essere quelle motrici (nulla vieta di porre le catene anche sulle altre ruote). È una buona idea montare le catene utilizzando dei guanti caldi ma non troppo imbottiti, e anche una torcia elettrica da tenere in macchina può essere molto utile, insieme ovviamente al giubbotto catarifrangente in caso di montaggio imprevisto!

Insomma, sentitevi liberi di scegliere il mezzo più adeguato per salvaguardare la vostra sicurezza durante il lungo e freddo inverno, e occhio alle multe!

 photocredit:  Gomme Termiche

A Natale scegli un regalo sicuro!


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Che sia per la mamma, per la nonna, l’amico, il fidanzato o il marito scegliere il perfetto regalo di Natale è sempre un dramma. Sicuramente a quest’ora avrete già scelto la maggior parte dei regali, ma se vi servono ulteriori consigli perché non fare pensieri originali dedicati al tema della sicurezza? Vi presentiamo un’utile guida che potrete consultare per scegliere regali sempre originali e piacevoli, ma anche sicuri… che si prenderanno davvero ‘cura’ dei vostri cari quando sono in automobile. Ecco qui la lista di Dialogo, seguite questi preziosi consigli e farete bellissimi Regali Sicuri a grandi e piccini!

1. Torcia “perpetua”: utilissima da avere sempre con sé (anche in auto, per segnalare incidenti, cambiare una ruota, ispezionare il cofano motore). Oppure pensate a quanti momenti persi a cercare le chiavi di casa nella borsa! Basta accenderla e il gioco è fatto.
2. Organizzatore per auto: questo accessorio rende più comodo e sicuro il trasporto di piccoli oggetti e consente di sistemare i bagagli perfettamente, di modo che non diventino “proiettili impazziti” in caso di incidente.
3. Non dimentichiamo infine il giubbotto catarifrangente, utile e obbligatorio in caso di sosta improvvisata ad esempio in autostrada. E’ vero che i modelli di questo giubbotto devono essere necessariamente omologati, ma ne esistono di diverse varianti e per tutti i gusti!
4. Oggetto graditissimo per chi viaggia in automobile è Jump Start, da tenere sempre con sé durante i viaggi in macchina, perché consente di ricaricare la batteria dell’auto senza attaccare un’altra auto per farla ripartire.
5. Altra idea simpatica e ‘sicura’ è un semplice etilometro: è vero che molti locali e ristoranti ormai ne hanno uno, ma è meglio averlo sempre con sé come oggetto personale. Vi aiuterà ad evitare le classiche multe di Capodanno, e gli inutili rischi di tutto l’anno!
6. Per gli amanti delle due ruote invece a parte i classici accessori come caschi, guanti e giubbotti (ne esistono per ogni fascia di prezzo, per grandi e piccini, per gli amanti del fashion e per chi invece predilige la comodità) suggeriamo un utile oggetto adatto soprattutto a chi ama le gite in moto “in compagnia”: che ne pensate di un interfono per motocicletta? Anche qui, la scelta è molto ampia e si trovano interfoni adatti a tutte le tasche, ciò che garantiscono è sempre e comunque la possibilità di dialogare in modo senza urlare, e in tutta sicurezza!
7. Sempre per chi ama le due ruote, e non teme di usarle anche in inverno: riflettete sulla possibilità di regalare uno spray anti appannaggio, che spruzzato sulla visiera del casco e della moto garantisce una perfetta visibilità, indispensabile durante la stagione fredda soprattutto per chi va in moto, magari quotidianamente.
8. Infine un’ultima idea dedicata ai più piccoli: se avete amici che sono appena diventati neo genitori avranno sicuramente già provveduto alla sicurezza del bimbo acquistando un seggiolino per auto. Potete aiutarli ad aumentare la sicurezza del loro piccolo grazie a due pensieri simpatici! La prima idea sono delle semplici tendine parasole, magari dal design colorato e simpatico, esistono anche brandizzate con i personaggi dei cartoni più amati dai bambini. Le tendine parasole proteggono dai raggi nocivi del sole e conciliano il sonno dei bimbi in macchina. Se le tendine non vi convincono acquistate un semplice adesivo da attaccare alla macchina: il classico “Bimbo a bordo” ma non dimenticate di personalizzarlo! I genitori saranno contenti di far vedere a tutti il nome del loro bambino, e la presenza del cartello “Bimbo a bordo” spronerà gli altri automobilisti a essere maggiormente prudenti.

Avete qualche idea da aggiungere? Siamo sempre pronti ad aggiornare la lista, perché un regalo sicuro è un regalo gradito.

Vi auguriamo delle bellissime Feste all’insegna della gioia e della felicità!

 photocredit: Fondos De Navidad

Regali tech: ecco qualche idea


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Dite addio ai regali tradizionali!

Negli ultimi anni il Natale si è fatto decisamente tecnologico e digitale!

La lista che segue propone una serie di regali tecnologici dal costo inferiore ai 150 euro, perché non è assolutamente vero che tutta la tecnologia è cara. Esistono oggetti graziosi, utili e innovativi che permettono infinite funzionalità e non necessitano di un salasso al portafogli. Data la natura spesso ‘non fisica’ (digitale) dei prodotti ad alta tecnologia, alcune delle nostre proposte regalo non sono nemmeno ‘oggetti’, ma esperienze che fanno più bella la vita di tutti i giorni.

Che ne pensate, ad esempio, di un abbonamento a Spotify? La rivoluzionaria applicazione permette di ascoltare milioni di brani, in pratica l’intera discografia mondiale, secondo una modalità streaming on demand. Per questo Natale 2013 è possibile regalare degli abbonamenti a pacchetto che durano da un mese fino a un anno, e sarà come regalare una quantità infinita di CD!

Sempre in tema musica citiamo le cuffie wireless, apprezzatissime dai giovani e da chi ha spesso la casa un po’ affollata. Questo tipo speciale di cuffie infatti permette di ascoltare la musica o la televisione anche a distanza, senza disturbare le altre persone presenti in casa. La situazione tipo? Giovane mamma in cucina, il figlio neonato fa un pisolino. Per la giovane mamma è possibile continuare ad ascoltare la televisione, senza alzare il volume e senza recare disturbo al piccolo.

Per gli amanti dei piccoli amici a quattro zampe invece suggeriamo un collare GPS. Questo collare contiene una sim telefonica e si gestisce attraverso una app, e permette di controllare la situazione del cane e di rintracciarlo ovunque e subito. Dite addio alle corse nel cuore della notte per recuperare il monello!

Tra i regali tech più acquistati e desiderati non è possibile non citare gli eReader, che stanno definitivamente rivoluzionando il nostro modo di approcciarci alla lettura. Ne esistono di diversi tipi e per diverse fasce di prezzo. La cosa che tutti hanno in comune è la possibilità di avere comodamente in borsa una biblioteca sterminata, leggeri e maneggevoli infatti contengono migliaia e migliaia di libri.

E se i vostri amici hanno già un eReader potete ovviamente regalare non un semplice libro, ma una collezione intera di eBook, che singolarmente costano di solito pochi euro.

Infine non possiamo farci mancare una dritta sull’accessorio tech preferito dai geek (e dai maldestri!): una tastiera leggera, ultra sottile, pieghevole ma soprattutto impermeabile grazie  alla struttura in silicone! Potrete finalmente fare felice quel cugino manager che a ogni Natale si rovescia addosso qualcosa.

Il tech non vi convince del tutto? Desiderate un regalo più romantico, ma comunque originale e acquistabile online? Per questo Natale regalate una stella! Sì avete letto bene. Su questo sito http://www.globalstarregistry.com/it  è possibile acquistare il regalo più scintillante e prezioso di tutti: potrete dare il nome a una stella, magari il nome della vostra persona del cuore. Il kit star venduto sul sito contiene un ciondolo inciso con la costellazione della stella che avete ‘battezzato’ e le sue esatte coordinate. Insieme al ciondolo si riceve anche un certificato che convalida il nome della stella.

Insomma, il nome della vostra persona del cuore potrebbe essere inciso per sempre nel cielo, proprio come nelle più belle storie d’amore. Se avete qualcuno che desiderate fare felice non abbiamo dubbi… Regalategli una stella.

 photocredit:  Groupon

10 dicembre 2013  |  Tecnologia  |  , , ,  |  Nessun commento

Skully P1, il casco da moto a realtà aumentata


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Amici motociclisti: immaginate di salire sulla vostra moto e sfrecciare senza mai dover girare la testa, neanche per guardare gli specchietti! Sono cose che succedono raramente: quando si è in pista, o quando si trova una strada completamente sgombra.
Oppure succede quando si indossa Skully P1, il casco della startup californiana Skully, nata nella Silicon Valley nel 2013.
Questo straordinario oggetto ha già conquistato l’approvazione globale, l’encomio degli appassionati di hi-tech e di motociclismo, e un premio di tutto rispetto, il DEMO God Award del DEMO 2013, la sfida californiana per le startup più innovative.
Il casco a realtà aumentata Skully P1 è dotato di una fotocamera posteriore che riprende la strada a 180 gradi e invia il flusso video a un head-up display, un piccolo riquadro che appare in basso a destra sulla visiera. In altre parole: guardando normalmente la strada è possibile anche vedere direttamente sul casco tutto ciò che accade alle spalle e ai lati, con una visuale a 360 gradi.

Il sistema è ben integrato particolarmente anche con i dispositivi Android, e funziona perfettamente con qualsiasi cellulare dotato di tecnologia Bluetooth. I comandi vocali permettono di telefonare, ascoltare musica e avere informazioni su meteo e condizioni del traffico. Naturalmente non manca il GPS che proietta le informazioni di geolocalizzazione direttamente sulla visiera.
Ognuna di queste funzioni viene proiettata a richiesta sulla visiera digitale del casco, e l’utente può ovviamente scegliere di tenere anche la schermata totalmente libera, oppure di mantenere aperta solo qualcuna delle funzionalità nei pratici riquadri laterali.

Peraltro, secondo il materiale informativo fornito dall’azienda, il display digitale proiettato sulla visiera non appare appena si indossa il casco, ma solo quando si sono già percorsi almeno sei metri alla guida, ovvero quando il motociclista potrebbe avere necessità di adoperare le funzionalità aggiuntive.
Ma come viene alimentato? Persino la batteria è un gioiello. Si tratta infatti di una batteria a ioni di litio che garantisce otto ore di autonomia e si ricarica tramite micro USB.

Nemmeno un difetto per questo accessorio futuristico? In realtà il P1 è ancora un prototipo che, speriamo, potrà presto vedere la luce: sarà necessario testarlo in condizioni di guida prolungate per valutare realmente l’accessorio. Pare che sul sito dell’azienda stiano già raccogliendo adesioni per i primi test, e indiscrezioni suggeriscono che lo sbarco sul mercato avverrà già nell 2014.
I nostri dubbi riguardano principalmente la questione della sicurezza. E’ infatti probabile che ci voglia del tempo per abituarsi a questo tipo di visione, e diversi appassionati tra blogger e influencer della rete si sono dichiarati scettici a riguardo. La domanda ricorrente riguarda la riproduzione delle informazioni sulla visiera che, per quanto utili, si presentano di fatto come momenti di distrazione, che in moto potrebbero trasformarsi in pericoli.
Oltre alla sicurezza nelle situazioni di guida reale, un’altra incognita è rappresentata dal prezzo: la start up californiana che lo produce infatti non ha ancora rilasciato dichiarazioni a riguardo ma, data l’avanzata tecnologia impiegata, crediamo che, almeno all’inizio, il casco a realtà aumentata non sarà esattamente alla portata di tutti.

 photocredit: Wired

EQSharing: la rivoluzione verde su quattro ruote


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Può la digitalizzazione rendere le città più sicure, più verdi, più a misura d’uomo? A quanto pare sì.
EQSharing, l’iniziativa recentemente attuata nel Comune di Milano ne è un esempio concreto. Il progetto Isole Digitali nasce grazie a una collaborazione tra l’amministrazione cittadina e diverse aziende. Al momento sono attive 15 Isole Digitali in varie parti della città (qualche esempio: Università Bocconi, Porta Vittoria, Amendola Fiera) che consistono in vere e proprio aree che consentono l’accesso alla rete via wi-fi. Le aree sono inoltre dotate di panchine in legno, che dispongono di colonnine ad accesso gratuito per la ricarica di tutti i dispositivi elettronici.
Il punto forte di questa iniziativa riguarda la mobilità intelligente e sostenibile. Ogni isola digitale ospita una stazione per quadricicli elettrici Free Duck in condivisione, e a partire dal 21 ottobre sono già disponibili 60 mezzi. I cittadini milanesi potranno usufruirne con modalità paragonabili a quelle del bike sharing, ovvero attraverso una tessera annuale, mensile o settimanale acquistabile su internet.
Pierfrancesco Maran, assessore alla mobilità e all’ambiente si è dimostrato molto soddisfatto dall’iniziativa. “A Milano è in atto una rivoluzione dello sharing: in questo momento sono oltre 70mila le persone abbonate a sistemi di car e bike sharing in città”.
Inoltre, per chi possiede un veicolo elettrico, le isole digitali rappresentano anche nuove e ulteriori stazioni di ricarica dove poter sostare e fare il pieno di energia pulita. La tecnologia per la mobilità elettrica è stata messa a disposizione da A2A, la più grande multi utility italiana. In ogni Isola Digitale i cittadini e i turisti avranno a disposizione tra le 6 e le 8 postazioni per la ricarica dei quadricicli in sharing e da 2 a 4 postazione per la ricarica dei mezzi elettrici privati. Con il progetto Isole Digitali saranno oltre 300, tra pubblici e privati, i punti di ricarica per i veicoli elettrici realizzati a Milano, e forniranno certamente un valido contributo per ridurre le emissioni di CO2 e arrivare finalmente a un tipo di trasporto e mobilità più sostenibile per tutti, sia dal punto di vista economico che da quello della salute.
I quadricicli elettrici Free Duck, disponibili nelle Isole Digitali, sono pensati proprio per l’uso urbano e vengono prodotti da Ducati Energia (azienda che nasce nel 1985 da una fusione tra Ducati Elettrotecnica e Zanussi Elettromeccanica). I punti forti di questi veicoli consistono nella facilità di guida e nelle ridotte dimensioni, caratteristiche che si prestano perfettamente alle strade del centro di Milano.
Insomma, pare che la rivoluzione della mobilità sia arrivata a Milano, e si combatta attraverso l’arma dello “sharing”, ovvero della condivisione. Ci vorrà qualche mese prima di comprendere realmente l’eventuale successo o insuccesso dell’iniziativa, noi però siamo fiduciosi, dal momento che una città più sostenibile e più pulita è il desiderio di tutti i milanesi.

 photocredit: La Repubblica

Nuove tecnologie per la sicurezza in auto


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Quando si tratta di sicurezza, le precauzioni non sono mai troppe. La tecnologia applicata alla sicurezza ha già dimostrato in più occasioni di poter aiutare i guidatori a evitare incidenti di entità più o meno grave.
Seguendo questa e su questa scia Mazda ha pensato a un sistema di sicurezza rivoluzionario. I-ACTIVESENSE è un nuovo sistema ideato per riconoscere le situazioni pericolose ed evitare che si trasformino in incidenti. Il sistema funziona utilizzando dei sensori innovativi.
Questa tecnologia è già stata presentata al Salone di Parigi nel 2012, e consiste fondamentalmente in un complesso tecnologico di sistemi attivi intorno all’auto, a partire dal sistema di frenata automatica. Per assistere il guidatore al volante il radar Mazda Radar Cruise Control monitora la velocità e la distanza della vettura che ci precede, e frena automaticamente l’auto per mantenere la corretta distanza di sicurezza.

Tra gli altri sistemi innovativi per la sicurezza troviamo il Forward Obstruction Warning che avverte il guidatore quando la direzione presa dal veicolo di fronte potrebbe incrociarsi con la nostra auto e provocare un incidente; il Lane Departure Warning System invece si attiva quando la vettura attraversa le linee della carreggiata spostandosi così dalla linea ideale del suo percorso di viaggio.
Ma esistono anche nuovi sistemi di sicurezza dedicati a chi si sposta a velocità di crociera molto più basse; per esempio, per coloro che guidano più frequentemente in città, Mazda ha sviluppato anche il sistema Smart City Brake Support, che frena l’auto e ne riduce la velocità automaticamente, in modo che il guidatore possa mantenere il controllo ed evitare collisioni ‘ravvicinate’.

Le novità tecnologiche di Mazda non finiscono qui. Sulle strade del Giappone, le strade di casa per Mazda, il marchio automobilistico si sta preparando a una sperimentazione che potrebbe rivoluzionare la gestione del traffico cittadino delle grandi metropoli. Mazda ha infatti sviluppato un’inedita tecnologia di comunicazione tra auto e mezzi pubblici per aumentare la sicurezza dei trasporti. La novità risale a pochi mesi fa, e anche se per ora è presente soltanto in via sperimentale nelle città giapponesi, l’iniziativa ha un che di fantascientifico, in senso positivo naturalmente.

Grazie a sensori a onde millimetriche abbinati a una telecamera ad ampio raggio, sarà infatti possibile rilevare il passaggio dei pedoni, le indicazioni stradali e l’arrivo di altre vetture tra cui i tram. I tram pubblici e le automobili private condivideranno i dati di crociera usando onde radio: in questo modo ogni mezzo potrà così dichiarare la traiettoria su cui si muove e a che velocità, per evitare collisioni con altri veicoli. Insomma una specie di ‘radar cittadino’ dedicato ai veicoli di terra.

Sarà questo il futuro della mobilità anche nelle nostre città?

 photocredit: Omniauto

18 novembre 2013  |  Sicurezza Stradale  |  Nessun commento

Uber e Cabeo: app a confronto


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Uber nasce come start-up a San Francisco nel 2010, ricevendo finanziamenti da importanti angel investors della Silicon Valley, tra i quali spiccano nomi molto importanti del panorama tecnologico (il più importante fra tutti è Google).

L’applicazione funziona così: si scarica gratuitamente sul proprio smartphone, si inseriscono i dati della carta di credito e l’app visualizza la mappa del luogo in cui si trova, con l’indicazione delle auto disponibili nell’area circostante. Le auto messe a disposizione da Uber sono spesso modelli di marchi “di lusso” (BMW, Mercedes), e il conducente non è un semplice tassista ma un vero e proprio autista in giacca e cravatta. Il prezzo delle corse infatti è superiore del 20 o anche del 30 percento rispetto a una normale corsa diurna in taxi, ma di sera e di notte i prezzi si fanno più competitivi.

Il servizio è già attivo in 35 città del mondo, e viene finanziato dallo stesso Google. In Italia per ora è disponibile soltanto a Roma e Milano. L’idea in Italia non è stata accolta con entusiasmo, in particolar modo dalle categorie professionali connesse al servizio, ovvero i tassisti, che a Milano hanno già coniato il claim “Uber Go Home”. Dopo l’introduzione del servizio, sia a Roma che a Milano, i sindacati di categoria hanno iniziato una battaglia per difendere la posizione e il ‘mestiere’ dei tassisti dall’invasore Uber. Il servizio potrebbe infatti, potenzialmente, rivoluzionare il servizio taxi tradizionale, se non addirittura segnare la sua fine, per lo meno nella forma in cui siamo abituati a conoscerlo.

Ma anche Uber deve iniziare a temere per la propria leadership, nonostante la giovanissima età… Da poco è nato infatti Cabeo, un’altra applicazione rivolta invece a valorizzare il lavoro e la presenza dei tassisti, in collaborazione con la categoria professionale. L’applicazione permette di individuare in tempo reale la posizione del cliente che desidera effettuare un viaggio in taxi, creando così un canale diretto tra operatore e cliente.

Per una volta possiamo dire che non siamo ‘colonizzati’ da innovazioni digitali provenienti da oltreoceano. Cabeo infatti è una iniziativa tutta italiana, ideata e sviluppata da Key Capital, società italiana di investimenti. Ad oggi sono circa 500 i tassisti che hanno scaricata la versione a loro dedicata, nella città di Milano. Cabeo mira a espandersi nelle principali città italiane, ponendosi come alternativa sia a Uber che all’ormai superata Radio Taxi.
In conclusione, sia Uber che Cabeo si presentano come intelligenti iniziative, volte a migliorare il servizio di corsa privata per i consumatori, la prima con un progetto ‘disruptive’ rispetto alle abitudini di vita dei cittadini (un driver privato per tutti, invece del tassista nazional-popolare), mentre la seconda si propone come un’evoluzione digitale a supporto del classico servizio Taxi.

Sarà interessante nei prossimi anni verificare quale servizio riuscirà a imporsi sul territorio italiano, da sempre piuttosto restio ai cambiamenti.

Una cosa è certa: anche il caro, vecchio mondo dei taxi cambierà definitivamente.

 

photocredit: Il Post

12 novembre 2013  |  News, Tecnologia  |  , , ,  |  Nessun commento

Nissan presenta il nuovo Concept Smart Watch per auto


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Nissan Motor è una casa automobilistica conosciuta sul mercato italiano soprattutto per i suoi fuoristrada. All’ultimo Salone dell’Auto di Francoforte, Nissan ha presentato un prodotto innovativo mai visto prima, Nissan Nismo Watch, lo smartwatch che si connette alla vettura, come già accade per gli smartphone, ma con alcune funzionalità aggiuntive davvero spettacolari.

Gareth Dunsmore, Marketing Communication Manager di Nissan per l’Europa ha annunciato che “la tecnologia indossabile è la nuova grande frontiera e intendiamo sfruttare questa innovazione per il marchio Nismo. In pista utilizziamo le più avanzate tecnologie di training biometrico per migliorare le prestazioni dei piloti del team Nissan ed è proprio con questa tecnologia che vogliamo arricchire l’esperienza di guida al volante di una Nismo.”

Il Nismo Watch, presentato a Francoforte 2013 tra gli “accessori tecnologici”, è un orologio intelligente, ovvero un’ orologio in grado di connettere il veicolo al guidatore e tenere sotto controllo ogni parametro ‘vitale’, sia del guidatore che del veicolo.

Ma come funziona? Semplice! Una volta indossato, viene collegato al computer di bordo dell’automobile via BLE (Bluetooth Low Energy) tramite un’applicazione ad hoc e fornisce una vasta serie di informazioni sullo stato, il consumo e le prestazioni del veicolo in tempo reale, inoltre è in grado di raccogliere allo stesso modo i dati biometrici personali tramite un sensore presente nell’orologio. Lo smartwatch può inoltre ricevere messaggi personalizzati dai tecnici di Nissan. L’orologio intelligente avvisa quando i battiti cardiaci stanno accelerando e invita a rallentare di conseguenza, fornisce consigli sulle condizioni di percorso e ricorda di fare il tagliando: un utile aiuto quindi per la sicurezza di guida. Nissan sta ulteriormente lavorando per sviluppare software e device che permettano anche di valutare le funzionalità cerebrali e altri parametri fisiologici, come lo stato di idratazione (o disidratazione) del guidatore e lo stato di affaticamento mentale.

Durante la presentazione del prodotto, Nissan ha ovviamente sottolineato che il monitoraggio dei dati personali sarà protetto per assicurare totale rispetto della privacy del guidatore.

Ma se il guidatore non ha particolari preoccupazioni dal punto di vista della sua privacy, può decidere di comunicare a tutto il mondo, o per lo meno agli amici online, le sue prestazioni automobilistiche. Lo smartwatch infatti è dotato anche di un software, chiamato Social Speed, che permette di condividere le proprie performance su Facebook, Twitter, Pinterest e Instagram. Insomma una sorta di piattaforma ‘sociale’ dedicata a chi ama la guida e, per ora, a chi possiede uno dei modelli Nissan dotati di Nismo Watch.

A questo proposito, ecco qualche dato sulla commercializzazione del prodotto: sarà disponibile in bianco, nero e nero-rosso (la caratteristica combinazione di colori del modello Nismo della Nissan), e sarà fornito di una batteria alimentata a litio che dura almeno sette giorni e che è naturalmente ricaricabile tramite microUsb.
Sarà distribuito in tutto il mondo, ma il prezzo è ancora sconosciuto. Per ora i fortunati che proveranno in anteprima lo Smart Watch saranno i piloti del team Nismo e chi possiede un modello sport 370Z, Juke e GT-R.

 

photocredit: Nissan

 

 


5 novembre 2013  |  Tecnologia  |  , , ,  |  Nessun commento

Il vero nome di Iron Man? Elon Musk


Jon Favreau, il regista del film Iron Man, ha ammesso che per sviluppare la reincarnazione moderna del supereroe si è ispirato a una figura reale, che da anni è presente sulla scena del business ad alto ‘contenuto tecnologico’.

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Il modello in carne e ossa di Tony Stark si chiama Elon Musk, un nome che forse dirà poco al pubblico italiano, ma che negli Stati Uniti è sinonimo già da qualche anno della nuova imprenditorialità, che non pone limiti all’immaginazione e che si lancia in imprese degne di un fumetto da supereroi!

Nato in Sud Africa da padre ingegnere, si trasferisce presto in America per studiare nei migliori college. Ma la vera storia di Elon Musk inizia alla fine degli anni ’90 quando si aggrega al gruppo di giovani menti geniali che avrebbero fondato Paypal.
L’esperienza in Paypal è stata altamente formativa per tutti i membri originari del progetto, tanto che gli ‘impiegati’ della prima ora lasciarono subito l’azienda nel momento in cui venne comprata dal gigante Ebay, e si dedicarono alla fondazione di varie startup. Startup che sarebbero poi diventate i nuovi giganti dell’era ‘sociale’ di Internet: Linkedin, Yelp, e persino YouTube. Il gruppo è oggi simpaticamente soprannominato “The Paypal Mafia”.

Diversamente dagli altri ex-colleghi di Paypal, Elon può vantare una formazione non solo informatica, ma anche ingegneristica e decide di affrontare sfide più concrete rispetto alle start up digitali.
La sua prima avventura imprenditoriale in solitaria lo ha visto alle prese con… la NASA. Fonda nel 2002 la società SpaceX che costruisce lanciatori spaziali a razzo (i Falcon) e veicoli spaziali per il trasporto orbitale di persone e merci (i Dragon).
La SpaceX è la prima compagnia privata ad avere lanciato nello spazio una capsula che ha attraccato con successo alla Stazione Spaziale Internazionale, e sono previste una serie di lanci programmati per i prossimi anni: un vero e proprio servizio privato di navetta Terra-Stazione Spaziale.

Partire dallo spazio potrebbe sembrare il punto di arrivo di una carriera imprenditoriale, ma per il nostre eroe è solo l’inizio.
Elon prosegue l’avventura tornando sulla Terra e lancia il primo brand di auto completamente elettriche: Tesla Motors che ha subito molto successo presso gli americani più attenti ai temi dell’ecologia e dell’innovazione, nonché presso alcune star di Hollywood (particolarità che ha favorito la popolarità di Musk sui media e ha incoraggiato il successo di Tesla). Nonostante la crisi del settore automotive, Tesla si sta affermando anche in Europa, mentre i brand automobilistici storici iniziano con fatica a convertirsi verso l’ibrido e l’elettrico.

L’ultima sfida di Musk, recentissima, sposa di nuovo il tema del trasporto innovativo: è Hyperloop, un avveniristico sistema di trasporto che promette di collegare San Francisco a Los Angeles in mezz’ora di viaggio, raggiungendo la velocità di 1.000 km/h. Hyperloop è ancora un semplice concept, basato sull’idea di capsule pressurizzate che sfrecciano dentro enormi tubi sopraelevati o sotterranei. Certamente, come per Tesla e SpaceX, l’impegno di Musk riuscirà a trasformarlo in realtà.

Spazio, ipertrasporti, energie alternative; quale sarà la prossima sfida di Elon Musk?


29 ottobre 2013  |  Tecnologia  |  , , ,  |  Nessun commento
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