Il primo scooter elettrico portatile


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Un’occhiata distratta farebbe pensare ad una semplice valigia con le rotelle. Dopo un’osservazione più accurata invece, c’è davvero da strofinarsi gli occhi: è nato Moveo, il primo scooter completamente elettrico che si ripiega su se stesso, assumendo l’elegante forma e la comodità di trasporto di un trolley. L’idea innovativa nasce dalla ungherese Antro Group, un’organizzazione no-profit che già da qualche anno sta sviluppando mezzi ecologici funzionali e maneggevoli sia nell’uso che nel trasporto, sempre ponendo al centro la tematica ambientale.

L’eco scooter Moveo è stato soprattutto pensato per chi vuole muoversi agevolmente in città senza l’assillo della ricerca di un parcheggio; arrivati a destinazione bastano poche e semplici mosse per trasformarlo in una valigia dotata di rotelle e maniglia integrata. Poi, si può comodamente trasportare dove si vuole. Le modalità d’incastro intelligente con le quali è stato progettato infatti, non lasciano nessuna parte meccanica in vista ed evitano così al guidatore di sporcarsi o di avere inconvenienti durante il trasporto manuale.

Ma quali sono le caratteristiche del mezzo? E soprattutto, quanto pesa l’inedito “bagaglio”? Ebbene, Moveo pesa solo 25 Kg, ha un’autonomia di 35 km – ideale per i brevi tragitti in città – e il modello base raggiunge una velocità di 45 km/h, a cui si può aggiungere un battery pack addizionale grazie al quale può toccare i 70 km/h. La ricarica completa del mezzo poi, è un vero gioco da ragazzi: è sufficiente attaccarlo ad una semplice presa elettrica per un’ora (il consumo è di 2 kWh/100 km). Oltre all’attenzione verso una massima funzionalità, non è stato di certo trascurato il design: Moveo ha linee sinuose e raffinate proprie dell’estetica d’avanguardia.

Già testato sulle strade ungheresi, il mezzo ha ottenuto ottimi riscontri; il suo esordio sul mercato è previsto per il 2014 con un primo stock di 4000 pezzi, ad un costo per esemplare che si aggira intorno ai 4500 euro. Ma viste le potenzialità rivoluzionarie del primo eco-scooter pieghevole, l’obiettivo dell’amministratore delegato di Moveo Tamás Slezak è di attirare nuovi investitori e produrne 15000 ad un prezzo di 3000 euro.

 

 

photocredit : digitaltrends

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Caschi, moda 2013: quando il design è al servizio della sicurezza


caschi-design

Per ogni viaggio su due ruote che si rispetti, gli elementi fondamentali sono sicuramente il comfort e la sicurezza. A questo binomio si aggiunge la dimensione estetica, sempre meno trascurabile per le case produttrici che ne fanno spesso il segno distintivo.

Se motocicli e ciclomotori sprigionano sempre di più eleganza e ricercatezza, anche i progettisti di accessori e caschi  hanno seguito questo trend, proponendo modelli unici ed accattivanti. Il casco – obbligatorio per legge ed essenziale per la protezione del centauro – unisce sempre di più la funzionalità con la bellezza del suo design, ed è diventato un simbolo per sapersi distinguere con stile. Le ultime novità della stagione 2013 si muovono tra il vintage e l’avanguardia, riuscendo a soddisfare tutte le sensibilità estetiche…anzi, tutte le teste!

Per la categoria jet, da segnalare il sempreverde modello R/T, divenuto celebre anche grazie a Steve Mc Queen.

Al modello classico in stile elicotterista, la casa produttrice Bell ha aggiunto una strabiliante visiera chiamata “Bubble”.

Anche il design adottato da Dainese e Torneo strizza l’occhio al passato; il primo propone modelli retrò anni ’50 con calotta tonda e bottoni automatici per installare una visiera fissa sia in versione Solid (bianca) che Multi (verde con grafiche); il secondo, oltre al classico “palla da baseball” bianco, lancia esemplari ancor più vintage che celebrano i palloni da calcio e da football americano degli anni ’60.

Con il nuovo modello Cruiser, MomoDesign ha scelto invece una chiave modernissima e stilosa con calotta in fibra di vetro e carbonio.

La Martina mantiene cromie bicolor molto intense ed aggressive arricchite da una fascia che avvolge il casco richiamando il marchio.

Non si possono certo tralasciare i motivi in stile fumetto di Braccialini: alcuni modelli sono un omaggio all’estate e al mare  grazie a colori che esplodono di solarità; altri con spensieratezza ed ironia riescono a farci sorridere anche davanti ad un ingorgo metropolitano, grazie a decorazioni composte dalle insegne che regolano il traffico..

Se invece volete a tutti i costi l’alta moda e non dovete badare troppo al portafoglio ci sono i caschi disegnati direttamente dagli atelier Trussardi e Borsalino.

Per accontentare tutti gli amanti dei miti della F1 anni ’70 ecco un altro tuffo nel vintage. Dopo 40 anni è disponibile il Bell Star, il primo casco integrale della storia: la forma e il colore sono gli stessi, il materiale invece è super high-tech; inoltre è personalizzabile con degli stickers di “Nelson Drop” Piquet, “Ronnie Polar” Peterson e “James Brit Breakfast” Hunt.

Infine, per chi cerca un design assolutamente personale, moderno e dalle linee tese c’è invece il nuovo Kite di Lazer Helmets che grazie alla lente antiappannamento Pinlock e diverse zone riflettenti garantisce una visibilità ottimale sia di notte che in condizioni avverse.

Che dire… per ogni testa il casco giusto!

 

photocredit Nephelim

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“BEE”: L’AUTO AD ENERGIA SOLARE


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Da pochi giorni è sbarcato a Napoli il Bee Green Mobility sharing, un nuovo progetto all’insegna della mobilità sostenibile che vede protagonista un modello di auto alimentato ad energia solare: il suo nome è “Bee” e richiama non solo il ronzio dell’ape ma anche la sua libertà di movimento. L’iniziativa nasce da un’idea dell’azienda partenopea NHP – acronimo di Nea-Helio-Polis, la Nuova Città del Sole – in partnership con Renault con lo scopo di creare una rete urbana di condivisione di mezzi a basso consumo.

Nella prima fase dell’eco-progetto le autovetture disponibili per i cittadini sono cinquanta, con postazioni denominate “Bee Point” e dislocate in venti punti strategici della città. I vantaggi sono molteplici: meno impatto sull’ambiente, facilità di movimento e risparmio. Innanzitutto l’utilizzo di “Bee” contribuisce ad abbattere le immissioni di polveri sottili e di CO2; inoltre le caratteristiche dell’auto – una Twizy Renault biposto larga 1.19 m e lunga 2.3 m – permettono uno spostamento più agile nel traffico cittadino con un’autonomia di circa 80km, ovvero dieci volte la distanza che copre mediamente un automobilista in città; a ciò si aggiunge l’accessibilità di parcheggio in appositi spazi a lei dedicati e il libero accesso alle isole pedonali ed alle Zone di Traffico Limitato (ZTL).

Un altro aspetto positivo è l’abbassamento dei costi per il cittadino: si paga solo il tempo di impiego e il mezzo è riconsegnabile in ciascuna delle venti postazioni autorizzate; in più il costo di assicurazione, carburante e manutenzione sono compresi nel prezzo. Per usufruire per la prima volta del servizio di car sharing è necessaria una pre-registrazione on-line, mentre nelle occasioni di utilizzo successive basta recarsi presso il “Bee Point” più vicino o chiamare un numero verde. Per andare incontro alle diverse esigenze di ogni singola persona, sono previsti diversi tipi di abbonamento:  giornaliero, weekend, settimanale, mensile e annuale, con sconti per gli  “under 25″ e gli “over 65”.

Il Bee Green Mobility sharing sta vivendo la così detta “fase pilota” e si è stimato che entro il 2015 le auto ecologiche disponibili a Napoli saranno 250 con ben 100 Bee Point. Il progetto partecipa inoltre a  “World you like” (“Un mondo come piace a te”), il concorso lanciato dall’Unione Europea e mirato a premiare le soluzioni più efficaci in termini di riduzione dell’impatto ambientale e di risparmio. Da maggio sarà possibile votare sul portale (http://world-you-like.europa.eu/it/) l’iniziativa che riterrete più lungimirante.

 

credit: http://www.bee.it/

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Young Europe, il film dedicato al tema della sicurezza stradale


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I protagonisti sono cinque ragazzi di oggi. Il ritmo è serrato. I dialoghi sono brevi ed intensi. E poi c’è molta, moltissima musica. La forza di Young Europe, il film di Matteo Vicino dedicato al tema della sicurezza stradale, sta nel sapere maneggiare con maestria un linguaggio capace di parlare alle nuove generazioni. L’obiettivo è molto chiaro: sensibilizzare i giovani sul rispetto del codice della strada, promuovere una cultura della legalità e mostrare come i comportamenti pericolosi alla guida -comprese le “semplici” distrazioni- possano portare a conseguenze irreparabili. Vincitore dell’edizione 2012 del Milano International Film Festival, la pellicola è stata gratuitamente proiettata in questi giorni in ben 80 sale cinematografiche italiane e ha coinvolto nella visione oltre 50 mila studenti.

Young Europe non è un prodotto di carattere commerciale, ma uno strumento di formazione. Il film è infatti l’ultimo e importante tassello della campagna di sicurezza stradale promossa sin dal 2001 dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, la Fondazione ANIA e il Dipartimento di Psicologia della Sapienza. Questo progetto tutto italiano denominato “Icaro”, ha avuto il merito di sperimentare forme di comunicazione che parlassero la stessa lingua dei ragazzi: i messaggi di prevenzione degli incidenti stradali hanno preso così la forma della performance teatrale, del musical e della letteratura. Preso a modello dall’U.E. nel 2009, Icaro è stato esportato nell’ambito europeo del progetto ICARUS (Inter-Cultural Approaches for Road Users Safety) che coinvolge anche i dipartimenti di Polizia degli stati membri.

 

Ora tocca al cinema, ed ecco il lungometraggio Young Europe! Il giovane regista bolognese Matteo Vicino ha portato sullo schermo il suo omonimo romanzo grazie all’imput iniziale di Elisabetta Mancini, Vice Questore della Polizia di Stato. È un film corale, che mostra la quotidianità di alcuni ragazzi europei attraverso il loro punto di vista: c’è Josephine, una parigina sola con una natura “ribelle”; Julian è invece un diciassettenne irlandese che subisce il fascino di un’avvenente e calcolatrice lettrice di spagnolo; e poi il figlio di un poliziotto di nome Federico e la sua coetanea Annalisa, che entreranno in contatto con la superficialità di un quarantenne mai cresciuto. Tutti sono accomunati dall’ amara esperienza di un incidente stradale, e questo è un monito rivolto anche al mondo degli adulti, che non sempre offrono un modello di comportamento esemplare.

I promotori riportano un dato emblematico: l’incidente stradale è la prima causa di morte per i giovani in Europa, con una triste media di 100 vittime al giorno. Per sviluppare un senso critico nei giovani cittadini e in quelli di tutte le età, tali iniziative sulla sicurezza stradale sono preziosissime e da diffondere in maniera capillare. Per questa ragione Young Europe è gratuito ed accessibile: se non l’avete ancora visto al cinema, potete vederlo qui.

Dialogo raccoglie l’invito di Young Europe e lo gira a tutti voi:

è possibile visualizzare il film completo YOUNG EUROPE versione Italiana totalmente gratuitamente grazie alla collaborazione con YOUTUBE Italia. Chiediamo a chiunque veda il film di condividerlo in ogni forma e modo attraverso social network, passaparola, e a chi possa contribuire nelle proprie piattaforme. Young Europe è Prodotto dalla Polizia di Stato, Governo Italiano, Comunità Europea con il supporto Di Fondazione Ania e Università La Sapienza. NON ha alcun fine di lucro. I diritti Youtube sono proprietà di Showbiz Inc.
(fonte ww.showbiz-movies.com/)

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Nuovo make-up per Mercedes-Benz


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Elegante, confortevole, sicura e dal design accattivante. La Classe A di Mercedes Benz piace, a tutti. Agli uomini, che ne apprezzano le doti tecniche, e alle donne ; non a caso un acquirente su tre appartiene al gentil sesso. Ed è proprio il pubblico femminile nel mirino della casa madre in questo momento: sono proprio le donne il target di riferimento per l’ultima trovata targata Mercedes-Benz. Non si tratta di una nuova auto, bensì di una collezione di smalti, che porta il nome di A-Nail Collection.

Che moda e motori vadano a braccetto, è ormai cosa risaputa. Si pensi alla Lancia Ypsilon Versus griffata Versace, alla Fiat 500 by Gucci o alla Citroën C3 realizzata con l’impronta fashion di Dolce & Gabbana. E ancora si pensi a quante case automobilistiche si sono lanciate nel settore moda e interior design, come Chevrolet che ha commissionato una capsule fashion a Issac Mizrahi fatta di borse, orologi e scarpe. Eppure fino ad ora il mondo dei motori non si era mai interfacciato con quello del make-up.

Il risultato è sensazionale: tre smalti, tre colori, espressioni della grinta e del carattere di Classe A. C’è il Rosso Jupiter per le donne passionali e focose, il grigio monolite metallizzato per chi vuole comunicare eleganza e raffinatezza e, infine, il blu mari del Sud metallizzato, lo smalto ideale per la donna semplice, tenera, romantica e al tempo stesso dinamica (il blu, nel tableau dei significati dei colori, è la nuance che indica il viaggio e il cambiamento).

Fino ad ora l’incursione delle case automobilistiche nel mondo della moda guardava per lo più agli uomini, forte di una convinzione (retrò) che le auto siano una prerogativa del sesso “forte”. Mercedes-Benz con questa novità va oltre alle tradizioni e alle credenze, aprendo la porta alle donne, sempre più affascinate dal glamour e dai motori.

 

photocredit  Anne Ruthmann

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26 marzo 2013  |  News  |   |  Nessun commento

Il 2013 è l’anno delle auto a metano


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Convenienti e green. Con un pieno (che di solito si aggira intorno a una ventina di euro) si percorrono all’incirca lo stesso numero di chilometri di una automobile a benzina o a gasolio, ma le emissioni sono molte meno e le possibilità di circolazione molto più ampie, dato che le auto a metano spesso possono accedere nelle zone a traffico limitano e sono esenti dalle giornate di blocco del traffico. Ecco che il metano (anche grazie agli incentivi statali) diventa la frontiera del 2013, sempre più apprezzata dagli automobilisti sensibili alle tematiche ambientaliste. Volete comprarne una? Non sapete quale scegliere? A seguire, le novità di quest’anno:

—Panda Natural Power
Presente in una doppia versione, la basic e la Trekking (con le sospensioni rialzate): è la nuova Panda più ecologica di sempre, con emissioni bassissime (86 grammi di CO2 per chilometro) e un’ottima autonomia (3,2 chili di metano per 100 km).
–Mercedes Classe B 200 Natural Gas Drive
Non è ancora sul mercato, ma è solo questione di qualche mese. E c’è da scommettere che sarà proprio questo modello a vantare il titolo di auto a metano più chic del momento: la prima auto di classe B alimentata a gas naturale, con consumi bassi e emissioni poco più alte di quelle della Panda.


–Voskswagen Eco Up!
Piccola, ma accessoriata. L’ultima trovata della casa Volkswagen si preannuncia come la vera e propria rivoluzione dell’anno; consuma solo 3 euro di metano per percorrere 100 chilometri, dotata dello stesso motore di altre vetture (Seat Mii e Skoda Citigo) ma curata maggiormente nei dettagli.


– Lancia Ypsilon a metano Twinair
Più alta da terra rispetto alla normale Lancia Ypsilon, perché sotto il pianale (per non intaccare troppo la capacità del bagagliaio) è dotata di due bombole del metano per una capacità complessiva di 12 kg. Presente in due versioni :Silver e la più accessoriata Gold. Da un punto di vista meccanico, il motore è lo stesso della Panda TwinAir Turbo che in termini di prestazioni consuma 3,1kg di metano per 100km.


— Opel Zafira ecoM 1.6 16V Turbo One e Opel Zafira Tourer EcoM 1.6 Turbo
Le due monovolume della Opel sono l’opzione a metano pensata per le famiglie. Non paga, la casa tedesca offre anche la versione a metano del multi-spazio Combo.

 

 

photocredit: ecatoncheires

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